Giallo Ederson, il trasferimento sfuma: lo United fa dietrofront dopo le visite (e un altro acquisto)
La decisione di non concludere il trasferimento dopo diversi test medici sul giocatore (anche se da Manchester arrivano smentite). Il brasiliano si allena e gioca regolarmente da mesi e ha appena concluso il Mondiale col Brasile, disputando anche due partite. Nelle scorse gli inglesi hanno chiuso un accordo con il Chelsea per Andrey Santos, altro centrocampista. Un caso?
Era praticamente tutto concluso, sembravano mancare solo le firme su un affare da 45 milioni di euro che avrebbe portato l’Atalanta a scrivere un altro significativo “+40” alla voce plusvalenze, tra le 5 più alte di sempre. Invece il Manchester United ha valutato il dietrofront e quindi di non procedere più alla conclusione del trasferimento di Ederson, che tornerebbe quindi a Bergamo — dopo il periodo di ferie, visto che fino alla scorsa settimana il classe 1999 stava disputando il Mondiale con il suo Brasile.
Una vicenda che ha quasi del grottesco, soprattutto tornando a un mese e qualche giorno fa, quando la stretta di mano tra i club era seguita alla preparazione della documentazione, che sarebbe stata ultimata e scambiata dopo le visite mediche. Visite che sono state ritardate da un motivo più che legittimo: la convocazione a sorpresa da parte di Ancelotti con la Seleçao in America al posto dell’infortunato Wesley. In quel momento Ederson si trovava in Brasile, rientrato a casa dopo la fine della stagione. La chiamata ha inevitabilmente scombussolato i piani dei club e del giocatore, ma non aveva messo in dubbio l’affare, tanto che lo stesso giocatore aveva detto con certezza che “tutto è quasi fatto” a Sky Sport durante la competizione.
La definizione di quel ‘quasi’ è slittata fino all’eliminazione del Brasile agli ottavi di finale per mano della Norvegia di Haaland nella serata italiana di domenica 5 luglio. Dopo il ‘rompete le righe’ di Ancelotti, Ederson ha raggiunto l’Inghilterra per svolgere le ultime visite mediche, alle quali è seguito poi un supplemento per chiarire alcune situazioni che sembravano preoccupare il Manchester United. Tra queste, un presunto problema al ginocchio, quello lo scorso mese di agosto era stato operato con un intervento di pulizia del menisco dal quale il numero 13 nerazzurro sembrava essersi completamente rimesso, come ben testimoniato dalle sue prestazioni nella seconda parte di stagione e soprattutto nella fase finale. E dalla convocazione di Ancelotti.
Alla fine, nella serata di venerdì 10 luglio, sul tavolo è stata messa anche la possibilità di non portare a termine l’affare, facendolo saltare definitivamente. Nel mentre, al centro tecnico di Carrington lo United accoglieva due nuovi giocatori: Karl Darlow, portiere di riserva, e fin qui niente di notevole, ma soprattutto Andrey Santos, centrocampista classe 2004 in arrivo dal Chelsea per una cifra intorno ai 55 milioni di euro. Un giocatore con caratteristiche non così lontane da quelle di Ederson e che sicuramente andrebbe a calpestare le stesse zolle nel 4-2-3-1 di Michael Carrick, in un reparto dove al momento tra i giocatori di primo piano dentro al progetto c’è solo il classe 2005 Kobbie Mainoo, attualmente al Mondiale con l’Inghilterra.
Nessuno dei due club ha diffuso comunicati ufficiali o dichiarazioni riguardo la questione, che al momento resta ancora avvolta da un alone di mistero. Soprattutto alla luce del fatto che fonti inglesi vicine al club d’oltremanica riportano come dal club inglese sarebbero filtrate smentite riguardo lo stop alle trattative. Al contrario di ciò che filtra dall’Italia e da Bergamo.
Comunque vada, restano da chiarire diversi punti, a partire dalle reali condizioni fisiche di un giocatore che, dopo il rientro a seguito della convalescenza di un mese post operazione al menisco del 31 agosto scorso, si è fermato soltanto per un paio di settimane tra febbraio e marzo e che per il resto ha messo insieme 3.169 minuti spalmati in 41 presenze. E che nell’ultimo mese si è regolarmente allenato con il Brasile, subentrando anche nella partita contro Haiti e nella partita contro la Norvegia nei minuti finali. Insomma, un giocatore che di problemi non sembra averne e che è considerato sano. Tranne per il Manchester United. Ma sembra lecito chiedersi, specialmente alla luce del trasferimento di Andrey Santos, quale sia il reale rapporto causa-effetto tra quell’operazione e la trattativa saltata per Ederson.



