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e-Brt, il Comune tira dritto e boccia le proposte di FdI. E la sfida per Carnevali passa dalle code
Code in via Paleocapa

L’assessore Berlanda rigetta per motivi tecnici le modifiche alla viabilità ipotizzate dalla minoranza. Ma sulla linea dei bus elettrici si gioca una delle partite più delicate del mandato

Bergamo. In queste settimane, percorrere in auto le poche centinaia di metri che separano viale Papa Giovanni XXIII da largo Tironi, passando per via Paleocapa, può richiedere tre o quattro volte il tempo necessario in condizioni di traffico ordinario. Le corsie riservate all’e-Brt, disegnate lungo il tracciato in vista dell’entrata in funzione della nuova linea ad agosto, hanno istantaneamente fatto detonare il dibattito in città. L’ultimo capitolo: le proposte avanzate dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia Ida Tentorio, a metà tra provocazione politica e ipotesi operativa.

L’idea principale era il dirottamento del traffico diretto verso l’A4 attraverso via Quarenghi, sfruttando i due rondò già presenti alla Malpensata e in via Carnovali e togliendo a chi proviene dal centro la possibilità di svoltare a sinistra all’incrocio tra via San Giorgio e via Autostrada. Restava però da capire quanto di quelle proposte fosse concretamente realizzabile. La risposta è arrivata dall’assessore alla Mobilità Marco Berlanda che, dopo un intervento pubblico, ha formalizzato la posizione dell’amministrazione nella risposta scritta per vie ufficiali all’interrogazione della consigliera. Punto dopo punto, il Comune boccia nero su bianco tutte le ipotesi avanzate dalla minoranza.

Una presa di posizione che poggia su valutazioni tecniche, ma che inevitabilmente assume anche un peso politico. Per Elena Carnevali il successo dell’e-Brt rappresenta una delle partite più delicate dell’intero mandato. Il nuovo sistema di trasporto pubblico è una delle opere simbolo dell’amministrazione e per questo ogni rallentamento, ogni coda e ogni protesta finiscono inevitabilmente per trasformarsi anche in un test di credibilità per Palazzo Frizzoni.

Non è un caso che, pochi giorni fa, il sondaggista Nando Pagnoncelli, presentando in città l’indagine Ipsos sul consenso relativo all’autostrada Bergamo-Treviglio, abbia ricordato come la mobilità sia stabilmente una delle tre principali priorità da migliorare indicate dai cittadini, insieme a sicurezza e lavoro. “È una questione direttamente collegata alla qualità della vita”, ha osservato. Nelle prime file della Sala Sestini sedeva anche lo stesso Berlanda.

Entrando nel merito, l’assessore difende l’impianto del progetto. “L’attivazione dell’e-Brt ad agosto ridurrà i volumi di traffico sia tra Verdellino e largo Tironi sia tra largo Tironi e il centro – spiega -. A regime ci aspettiamo un progressivo decongestionamento del triangolo San Giorgio-Simoncini-Paleocapa”.

Secondo il Comune, la deviazione del traffico verso via Quarenghi produrrebbe l’effetto opposto rispetto a quello auspicato. “Si caricherebbero via Quarenghi, via San Giovanni Bosco e via Zanica di un volume di traffico molto superiore a quello attuale, difficilmente smaltibile, con il rischio di forti accodamenti su via Paleocapa e persino sulla stessa via Quarenghi nel tratto intermedio”. Inoltre il percorso sarebbe più lungo di circa 100 metri, attraverserebbe una rotatoria aggiuntiva e finirebbe comunque per intersecare via Simoncini, dove è prevista la corsia riservata all’e-Brt.

Analoga la valutazione sulla proposta di consentire una svolta continua da via San Giorgio verso via Simoncini, evitando il semaforo. Per Berlanda la modifica “caricherebbe sia via Simoncini sia il percorso alternativo di un traffico aggiuntivo poco compatibile con le caratteristiche delle strade interessate”.

Anche l’ipotesi di eliminare il declivio ferroviario per ampliare la carreggiata tra via Simoncini e via Bonomelli viene archiviata come “poco realistica”, alla luce dei prevedibili vincoli di sicurezza e stabilità che verrebbero posti da Rfi.

Sul tema del carico e scarico merci, l’assessore ricorda che alcune aree inizialmente escluse dal progetto sono già state rese disponibili, mentre su altre “sono in corso valutazioni”. Parallelamente, l’amministrazione sta intervenendo sull’ottimizzazione dei cicli semaforici e non esclude ulteriori correttivi. “Senza però stravolgere le caratteristiche fondamentali del progetto”, precisa Berlanda.

Tradotto: Palazzo Frizzoni è disposto a limare, adattare e correggere dove necessario, ma non a rimettere in discussione l’impianto dell’e-Brt. Una scelta che, visti gli attacchi del fuoco amico degli ultimi giorni, rappresenta anche una scommessa politica. Perché se è vero che gli effetti dell’opera potranno essere valutati solo quando entrerà pienamente a regime, è altrettanto vero che il giudizio dei cittadini si sta formando già oggi, nelle code quotidiane di via Paleocapa.