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De Ketelaere segna ancora e spezza il record della Spagna, ma il Belgio viene eliminato
Foto Getty

Il quarto di finale viene deciso da un gol del subentrante Merino, esattamente come agli ottavi col Portogallo. L’attaccante segna l’1-1 di testa, ma l’errore del secondo portiere costa carissimo. Fuori tutti i nerazzurri, CdK fissa un nuovo record

È finito a Los Angeles con l’eliminazione del Belgio di Charles de Ketelaere il Mondiale dell’Atalanta, con l’attaccante che ha visto il suo percorso terminare di fronte alla Spagna campione d’Europa in carica, ora chiamata a sfidare la Francia in semifinale. Non c’è quindi in corsa più nessuno degli otto nerazzurri che sono partiti alla volta dell’America nelle scorse settimane. Tutti avevano passato la fase a gironi, poi sono ‘caduti’ uno dopo l’altro con le rispettive squadre. CdK era stato l’unico ad arrivare fino ai quarti di finale dopo aver rimontato il Senegal e battuto gli Stati Uniti con una sua doppietta (la prima di un atalantino nella storia di un Mondiale), conquistandosi la sfida contro la fortissima squadra di Lamine Yamal e compagni.

Uno scoglio che si è rivelato troppo alto da superare per gli uomini di Rudi Garcia, nonostante un De Ketelaere ancora convincente e brillante giocando da punta centrale, lavorando bene spalle alla porta contro una difesa iper-aggressiva e solida come quella organizzata da De la Fuente. E che, al 41’, ha subito il primo gol del suo Mondiale proprio da Charles: uno splendido tuffo di testa sul primo palo dopo aver preso la posizione su Cubarsì nel cuore dell’area, andando in anticipo attaccando forte la palla. Il crossa dalla destra, tra l’altro, è arrivato direttamente dalla destra da Timothy Castagne, ex atalantino tra il 2017 e il 2020.

La sfortuna si è abbattuta sul Belgio nella ripresa, che nel riscaldamento aveva già perso capitan Tielemans per infortunio e poi si è trovato a dover sostituire per lo stesso motivo anche altre due colonne come De Bruyne e soprattutto Courtois. ‘Soprattutto’, perché il suo sostituto Senne Lammens (titolare del Manchester United) l’ha combinata grossissima lasciando per strada un pallone calciato dalla distanza da Cubarsì e ribadito in rete da Merino al minuto 88: il giocatore dell’Arsenal era entrato da tre minuti. Anche agli ottavi con il Portogallo aveva segnato nel finale decidendo il match, finito in quel caso 1-0.

La Spagna prima di stasera non solo non aveva ancora subito nemmeno un gol in tutto il Mondiale, ma aveva anche una striscia aperta di 650 minuti senza reti al passivo: l’imbattibilità di Unai Simon che perdurava dal 2022 è caduta proprio per il gol di De Ketelaere. Che nel finale si è spostato centralmente dopo essersi spostato sulla destra dopo l’ingresso di Lukaku, senza più riuscire a incidere.

Il suo Mondiale si chiude con 3 gol all’attivo, fissando un nuovo record storico nerazzurro: mai nessun altro giocatore dell’Atalanta nella storia ha segnato più gol in una competizione iridata. Il record era di Caniggia, che ci era riuscito 2 volte, in entrambi a Italia ’90.