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Oriocenter, inizio di saldi senza corsa all’acquisto: “100mila persone in due giorni, la lotta all’e-commerce si fa con servizi e assistenza ai clienti”

Quasi tutte le oltre 300 insegne del centro hanno debuttato già con scontistiche importanti, dal 40%: buone presenze degli stranieri in arrivo e in partenza dall’aeroporto, clientela più attenta alla spesa a causa di una minore disponibilità economica dovuta all’erosione del potere d’acquisto delle famiglie

Nessun assedio o file fuori dai negozi: i saldi estivi a Oriocenter sono iniziati con una buonissima affluenza, ma senza alcun affanno da parte dei consumatori nell’andare alla caccia dell’affare. Una tendenza sulla quale ha sicuramente inciso il fattore meteo, con il weekend di debutto delle vendite promozionali che è coinciso con giornate calde e soleggiate, ideali per una gita fuoriporta, un’escursione in montagna, una giornata al lago o in piscina: tutto l’opposto di un anno fa, quando la prima settimana di luglio era stata caratterizzata da piogge e temporali che avevano drasticamente ridotto le opportunità di svago all’aria aperta e avevano favorito invece un avvio col botto dei saldi.

Tra sabato 4 e domenica 5 luglio, comunque, nel più grande centro commerciale della Lombardia sono transitate più di 100.000 persone, con il pubblico che secondi i primi dati economici starebbe rispondendo anche in modo positivo ai ribassi proposti dalle insegne commerciali: “Siamo partiti bene e anche l’inizio di settimana è positivo, la gente ha voglia di fare acquisti e l’offerta messa a disposizione da Oriocenter è unica nel suo genere – sottolinea con orgoglio il direttore Ruggero Pizzagalli – Abbiamo più di 300 insegne, una vastità di scelta che solo noi possiamo dare, parcheggi coperti e ombreggiati, aria condizionata all’interno. Tra i fattori più apprezzati ci sono l’apertura e la chiusura dei negozi tutti allo stesso orario, la possibilità di andare al cinema o di mangiare nei 50 punti di ristorazione. Qualche negozio ha già iniziato anche ad esporre le nuove collezioni, affiancando anche questa proposta agli articoli in promozione. Devo dire che i nostri operatori non hanno adottato la strategia dei rilanci ma sono partiti subito con scontistiche importanti, dal 40-50% e oltre, come invitiamo da sempre a fare per essere più attrattivi”.

Anche lato commercianti le sensazioni sono positive, come conferma Jacopo Descovich, direttore del punto vendita Pellizzari e presidente del Consorzio Operatori Oriocenter: “In questi primi giorni c’è stata una buona risposta del pubblico, anche se lo scorso anno le condizioni atmosferiche avevano spinto più gente nel centro commerciale – sottolinea – Dobbiamo anche ammettere però che veniamo da un mese di giugno particolarmente positivo rispetto al 2025, con diversi clienti che si sono portati avanti a fare acquisti approfittando di alcune promozioni che abbiamo proposto. Non possiamo tracciare un bilancio generale, perché ogni settore merceologico è caratterizzato da variazioni che non possono essere accomunate con altri, ma i saldi estivi storicamente hanno un impatto meno significativo rispetto a quelli invernali: un po’ perché parte del budget delle famiglie viene destinato alle vacanze e un po’ perché il costo medio di partenza dei capi è già più basso. Non dimentichiamo poi che stiamo attraversando una fase complicata dal punto di vista economico, con una forte erosione del potere d’acquisto delle famiglie: solitamente nell’ultima settimana del mese si ha un calo sensibile degli acquisti”.

A mutare sono anche i comportamenti dei consumatori: praticamente nulle le file fuori dai negozi, scena invece piuttosto familiare solamente una decina di anni fa, con una maggiore e più uniforme distribuzione nell’arco delle giornate promozionali, evitando le congestioni tipiche dei primi giorni. Diverse, secondo Descovich, le ragioni: “Su questa dinamica incidono sicuramente l’aumento della concorrenza fisica dei centri vicini a noi e la presenza ormai affermatissima dell’e-commerce, che ha visto crescere sensibilmente la propria quota di mercato, anche se le persone stanno tornando nei negozi fisici per toccare con mano soprattutto i capi di abbigliamento più costosi, preferendo ancora una tipologia di vendita più tradizionale. Oriocenter continua a mantenere il proprio appeal, perché è stato in grado di affermarsi non solo come luogo destinato agli acquisti: è un punto di ritrovo e aggregazione, al riparo dal caldo, offre servizi ed eventi che fungono da importante catalizzatore per il pubblico, insieme all’offerta gastronomica”.

Una battaglia, quella al commercio digitale, che secondo il direttore Pizzagalli sta vivendo una fase di revisione: “La maggior parte delle insegne segue le esigenze del mercato ma da una ricerca abbiamo notato come il cliente stia riscoprendo quella voglia di essere assistito e coccolato in negozio, spendendo forse quei pochi euro in più ma provando ciò che vuole acquistare e godendo di attenzione e sicurezza nell’acquisto.

Un buon bacino d’utenza continua a garantirlo infine l’aeroporto, con le presenze straniere che si fanno sentire: “Non possiamo dire che vengano appositamente per comprare da noi, qualcuno si appoggia solamente per passare il tempo in attesa della partenza – conclude Descovich – Però ovviamente se trovano buone offerte ne approfittano, soprattutto se sono in fase di ripartenza verso casa. Ma non cercano solo l’occasione, notiamo una buona predisposizione all’acquisto anche sulle nuove collezioni. Anni fa, invece, ricordo di vere e proprie spedizioni, soprattutto dall’Est Europa, con persone che avevano come obiettivo proprio quello di fare acquisti a Oriocenter, in particolare per i saldi invernali”.