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Giallo di Pamela, Dolci cambia il pool difensivo? Si fa il nome di un avvocato ex presidente di calcio
Nel riquadro sopra Francesco Dolci, nel riquadro sotto Pierpaolo Cassarà. Sullo sfondo il loculo di Pamela Genini, 29 anni, vittima di femminicidio

Contatti con il legale Pierpaolo Cassarà: chi è l’eclettico ex numero uno del Varese Calcio

Che qualcosa si stesse muovendo attorno a Francesco Dolci era evidente con l‘uscita dal pool difensivo dell’avvocata Isabella Colombo. Lei sostiene di aver rinunciato al mandato; Dolci, invece, afferma che la decisione sarebbe partita solo e soltanto da lui: “Ho le prove”, assicura.

Ma l’addio di Colombo potrebbe non essere l’unica novità. In queste ore Dolci, senza fare nomi, ha confermato di avere individuato il legale destinato a prenderne il posto. Da quanto risulta, si è rivolto allo studio di Pierpaolo Cassarà, conosciuto alle cronache sportive prima ancora che giudiziarie per la sua breve ed eccentrica esperienza alla presidenza del Varese Calcio.

Cassarà è un personaggio dai molti interessi. Negli anni ha intrecciato il mondo del diritto con quello dell’arte e della cultura. I quotidiani locali lo hanno raccontato come una figura eclettica e fuori dagli schemi: mecenate, docente universitario con un debole per Berlusconi e i Rolling Stones, fautore di passioni singolari come il collezionismo di oche e pinocchi. Ha ricoperto incarichi pubblici, ma il suo percorso professionale è stato macchiato da un episodio controverso: la radiazione dall’Ordine degli avvocati di Novara, con l’accusa di aver esercitato la professione senza titolo. All’epoca definì la vicenda “un incidente di percorso”. “Da praticante – spiegò in un’intervista a La Gazzetta dello Sport – avevo fatto firmare un atto a un collega, abbiamo perso la causa e il cliente ha fatto aprire il procedimento. In realtà è una sospensione di cinque anni, potrò riscrivermi”. Vecchie storie. Di dieci anni fa. Ora, oltre che nei panni di avvocato, lo si vede in quelli di opinionista televisivo nei programmi di cronaca nera.

Contattato, il diretto interessato ha preferito non rilasciare dichiarazioni sull”affaire’ Dolci, senza però smentire le indiscrezioni circolate nelle ultime ore. Anzi, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto – mai da escludere in casi come questo – potrebbero arrivare conferme ufficiali. Resta da capire se queste manovre coinvolgeranno anche l’avvocata storica di Dolci, Eleonora Prandi, e il generale Luciano Garofano, ingaggiato poche settimane fa come consulente della difesa.

Dal 6 maggio Dolci è indagato per la profanazione della salma e il vilipendio del cadavere di Pamela Genini, la 29enne di Strozza uccisa dall’ex fidanzato Gianluca Soncin. L’inchiesta dei carabinieri del Nucleo investigativo è coordinata dal pm Giancarlo Mancusi.

Lunedì 13 luglio è in programma una nuova udienza del processo, nel corso della quale saranno ascoltati gli agenti della Polizia di Stato intervenuti la sera del delitto a Milano. Lo stesso Dolci figura nella lista dei testimoni sia della pm Alessia Menegazzo, sia della difesa dell’imputato e potrebbe essere ascoltato dal giudice. La sera del 14 ottobre la vittima era al telefono con l’impresario di Sant’Omobono pochi minuti prima di essere aggredita mortalmente dall’ex compagno. Fu proprio Dolci a chiamare il 112 dopo la richiesta di aiuto della ragazza.