Treviglio, 9,7 milioni di investimenti: sicurezza stradale, sosta e mobilità tra le priorità del 2026
Dalla riqualificazione delle strade alla nuova ciclovia, passando per parcheggi, verde pubblico e servizi per i cittadini
Treviglio. Un piano da 9,7 milioni di euro per intervenire su strade, parcheggi, mobilità sostenibile, verde pubblico e servizi cittadini. È il Piano delle opere pubbliche 2026 approvato dall’amministrazione comunale di Treviglio, che punta a ridisegnare alcuni aspetti della viabilità urbana e a migliorare la sicurezza.
Gli interventi nascono dal lavoro congiunto tra Ufficio tecnico e comando di polizia locale, con l’obiettivo di unire progettazione e monitoraggio dei flussi di traffico. Sul fronte della manutenzione stradale sono previsti 830mila euro per il Piano asfalti 2026. Dall’1 luglio è partito il secondo lotto dei lavori, della durata stimata di 90 giorni, che interesserà in particolare la Statale 11 nel tratto tra Cassano d’Adda e Caravaggio, dove il passaggio dei mezzi pesanti ha provocato un deterioramento del manto stradale. Gli interventi riguarderanno anche la riqualificazione e la messa in sicurezza delle rotatorie.
“Per quanto riguarda gli asfalti – spiega il geometra dell’Ufficio tecnico comunale Matteo Perletti – ci organizzeremo d’intesa con i lavori degli enti gestori dei sottoservizi. L’obiettivo fondamentale è evitare la sovrapposizione dei cantieri nel tempo, riducendo al minimo i disagi e le criticità per la circolazione dei cittadini”.
A questi lavori si aggiungono 450mila euro per interventi diffusi su strade e marciapiedi cittadini. Sempre sul fronte della sicurezza, attraverso il progetto di efficientamento dell’illuminazione pubblica verrà completata la riqualificazione illuminotecnica degli attraversamenti pedonali comunali.
Sul fronte della sosta il Comune ha previsto una riorganizzazione degli stalli cittadini sulla base dei monitoraggi effettuati dalla polizia locale. La novità principale riguarda il parcheggio “Turro”, a nord della stazione centrale: nel fine settimana e nei giorni festivi i 96 posti oggi riservati ai pendolari residenti diventeranno gratuiti e disponibili per tutti.
Nei giorni feriali resterà invece una priorità per i residenti pendolari nella fascia oraria 6-12, mentre dopo mezzogiorno gli eventuali posti non occupati torneranno disponibili senza limitazioni.
“In alternativa – spiega il comandante della polizia locale Giovanni Vinciguerra – è stata aperta una nuova area di sosta strategica a sud della stazione ferroviaria e della zona Fiera, pensata specificamente per i pendolari e per i lavoratori del comparto Pip2. Si tratta di un’infrastruttura situata a pochissimi minuti a piedi dalla stazione Centrale, che decongestionerà le aree storiche di sosta”.
La nuova area ha richiesto un investimento complessivo di 2 milioni e 350 mila euro tra acquisizione delle aree, progettazione e lavori. Si estende su 7.500 metri quadrati, con 1.000 metri quadrati destinati a verde pubblico, e mette a disposizione 237 posti auto, di cui cinque riservati alle persone con disabilità. Il polo Fiera raggiunge così 571 stalli complessivi, 372 dei quali a sosta libera.
Un intervento sulla sicurezza riguarderà anche via De Amicis, dove saranno eliminati alcuni parcheggi collocati tra due parchi gioco. La presenza dei veicoli riduce infatti la visibilità agli automobilisti: la rimozione degli stalli punta a rendere più sicuro l’attraversamento per bambini e famiglie.
Tra le opere principali figura la nuova ciclovia intermodale dellaBicipolitana. Il progetto esecutivo prevede un investimento di 3 milioni di euro, con il contributo di Regione Lombardia, per realizzare oltre un chilometro di pista ciclopedonale protetta.
“La ciclovia che abbiamo progettato – spiega l’architetto Cristina Benigni – collegherà direttamente la realtà urbana alla stazione centrale di Treviglio. Da quel nodo, seguendo l’asse di viale De Gasperi, l’infrastruttura attraverserà tre piazze strategiche della circonvallazione interna: piazza Insurrezione, piazza del Popolo e piazza Setti. Da piazza Setti il percorso proseguirà fino al piazzale della stazione Ovest, realizzando un doppio collegamento intermodale tra i due scali ferroviari”.
“Il collegamento tra il centro urbano e la stazione centrale, che sorge sulla direttrice ferroviaria Milano-Venezia, è di vitale importanza per le migliaia di pendolari, lavoratori e studenti che quotidianamente gravitano su Treviglio – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Basilio Mangano – Questa ciclovia non è un’opera isolata, bensì un vero nodo intermodale connesso con le stazioni, le fermate dei bus e i poli scolastici. Rappresenta la naturale prosecuzione della nostra Bicipolitana”.
Il Piano delle opere dedica 800mila euro anche al verde urbano e al patrimonio arboreo, che conta oltre 10 mila esemplari. Le risorse saranno destinate alla manutenzione dei parchi, alle potature e alle nuove piantumazioni. Nel corso dell’anno verranno messi a dimora 138 nuovi alberi, a cui si aggiungeranno altri 70 esemplari nel mese di ottobre.
Interventi previsti anche per il cimitero comunale, dove il Comune ha avviato un programma di riorganizzazione, digitalizzazione e abbattimento delle barriere architettoniche. L’investimento complessivo supera i 260mila euro e comprende il rifacimento della pavimentazione di un vialetto interno, la messa a norma dell’impianto elettrico, la sistemazione della facciata della palazzina d’ingresso e interventi sulle coperture.
“Tutte le funzioni amministrative – spiega l’architetto del Comune Paolo Mattarozzi – sono state trasferite nella palazzina all’ingresso del camposanto per offrire un punto di riferimento unico ai cittadini e migliorare il controllo dei lavori edili interni”.
Il Comune aggiornerà inoltre il Piano cimiteriale per adeguarlo ai cambiamenti degli ultimi vent’anni.
“È da aggiornare il Piano cimiteriale sulla base dei cambiamenti registrati negli ultimi 20 anni – aggiunge Cristina Benigni – i dati mostrano un cambiamento sociologico con il boom delle cremazioni, che oggi rappresentano il 70% rispetto al 30% delle tumulazioni tradizionali”.
Infine sono previsti investimenti sulle rogge, con l’intervento per lo sgrigliatore finanziato anche da Regione Lombardia.
“Grazie a quest’opera – conclude Mangano – riusciamo ad intercettare e raccogliere i rifiuti ed evitare che finiscano nelle rogge. Inoltre stiamo intervenendo con lavori di efficientamento idrico e idraulico per evitare la dispersione delle acque nel terreno”.


