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Premio di risultato più alto, conciliazione vita-lavoro e tempo di vestizione pagato: firmato l’integrativo alla Fine Foods

L’intesa prevede anche un aumento dei buoni pasto fino a 10 euro e maggiori tutele per i lavoratori: azienda e organizzazioni sindacali ci hanno lavorato sette mesi, ne beneficeranno oltre 750 dipendenti diretti

Aumento progressivo dei buoni pasto fino a 10 euro al giorno, incremento del premio di risultato fino a 2.162 euro e un sistema di welfare complessivo che favorisce la conciliazione tra vita e lavoro, ampliando le tutele per le lavoratrici e i lavoratori: sono alcuni dei punti salienti del nuovo contratto integrativo aziendale 2026-2029, sottoscritto tra le organizzazioni sindacali, le Rsu e la Fine Foods & Pharmaceuticals Ntm Spa, azienda di Verdellino specializzata nello sviluppo e nella produzione in conto terzi di prodotti per l’industria nutraceutica, farmaceutica e cosmetica, e quotata all’Euronext STAR Milan.

Un risultato considerato particolarmente positivo dai sindacati, ottenuto con la contrattazione collettiva aziendale di secondo livello e al termine di sette mesi di trattative: un’intesa che le assemblee dei lavoratori hanno approvato a larghissima maggioranza e che sarà applicata agli oltre 750 dipendenti diretti (a cui vanno aggiunti i somministrati) impiegati nei siti di Zingonia e Brembate.

L’accordo, oltre a rafforzare la previdenza complementare, prevede anche interventi in materia di organizzazione del lavoro, formazione, stabilizzazione occupazionale e valorizzazione della partecipazione. Particolarmente innovativa è la sottoscrizione di uno specifico accordo sul tempo di vestizione e svestizione dei dipendenti, considerandolo a tutti gli effetti una prestazione lavorativa per la quale è stato definito anche uno specifico trattamento economico.

“Il nuovo contratto rappresenta un concreto investimento sulle persone di Fine Foods, così come nel sistema delle relazioni moderne, avanzate e partecipative fondamentali per la crescita e lo sviluppo del Gruppo Fine Foods e il miglioramento continuo delle condizioni lavorative e degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori – spiegano in una nota congiunta i segretari territoriali Mauro Rossi (Flai Cgil), Emilio Agosto (Fai Cisl), Rossella Valente (Uila Uil) e Fabrizio Rigoldi (UGL) – Si tratta di un risultato di particolare rilievo, frutto di una chiara e condivisa volontà delle parti, che rafforza  il riconoscimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e fornisce una disciplina su un tema da tempo oggetto di confronto, in questa realtà aziendale ed in generale nel settore dell’industria alimentare”.

L’intesa si inserisce in un momento congiunturale positivo per l’azienda di Verdellino che poco meno di un mese fa ha perfezionato l’acquisizione del 100% di Sofar Spa da Alfasigma Spa, per una somma pari a 23,4 milioni di euro: un’operazione in linea con la strategia volta a rafforzare e ampliare il perimetro produttivo, permettendo di integrare competenze e tecnologie specifiche nello sviluppo e nella produzione di forme farmaceutiche liquide e semisolide. Un’operazione che ha seguito di qualche giorno l’inaugurazione del nuovo ampliamento del sito produttivo di Brembate, per il quale l’azienda ha investito 50 milioni.