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Ciserano, l’officina trasformata in una discarica: sequestrati capannone e otto furgoni

Rifiuti pericolosi nascosti nei mezzi e accumulati senza controlli: scatta il sequestro dopo il blitz dei carabinieri. Il titolare denunciato anche per violazioni sulla sicurezza sul lavoro

Bassa bergamasca. Un capannone nato come officina meccanica era diventato, di fatto, un deposito incontrollato di rifiuti. È quanto hanno scoperto i carabinieri durante un controllo effettuato l’8 luglio a Ciserano, dove è stata trovata una grande quantità di materiali di scarto, compresi rifiuti speciali pericolosi, accumulati senza le necessarie precauzioni.

L’intervento è stato condotto dai carabinieri di Zingonia insieme ai colleghi del Gruppo Forestale di Curno, al personale dell’Ispettorato del Lavoro di Bergamo e alla Polizia Locale di Ciserano. Il controllo era nato per verificare il rispetto delle norme ambientali, la sicurezza nei luoghi di lavoro e la regolarità delle attività presenti sul territorio.

All’interno del capannone e nelle aree vicine i militari hanno trovato diversi materiali legati all’attività di autoriparazione: olio esausto, filtri, pneumatici fuori uso, componenti di motori non bonificati e altri scarti. Una parte consistente dei rifiuti era stata sistemata all’interno di otto furgoni, alcuni parcheggiati dentro la struttura e altri lasciati sulla strada.

Secondo quanto accertato durante il controllo, quei mezzi venivano utilizzati come veri e propri spazi di accumulo dei materiali, senza un sistema che ne consentisse la corretta gestione e tracciabilità. Per questo il responsabile dell’attività è stato denunciato e il capannone, le pertinenze e gli otto veicoli sono stati posti sotto sequestro.

Le verifiche non si sono fermate all’aspetto ambientale. Gli ispettori hanno riscontrato anche alcune criticità legate alla sicurezza dei lavoratori: tra queste l’ostruzione delle vie di uscita, problemi nella struttura dei locali, l’assenza della cassetta di pronto soccorso e un impianto di videosorveglianza installato senza autorizzazione. Per queste violazioni sono state contestate sanzioni per oltre 3.500 euro.

Durante l’operazione sono stati controllati anche i veicoli presenti nelle vicinanze dell’attività. Sette mezzi sono risultati privi della copertura assicurativa obbligatoria e sono stati sottoposti a sequestro amministrativo dalla Polizia Locale.

Il controllo rientra in una serie di verifiche che proseguiranno nei prossimi giorni sul territorio, con l’obiettivo di contrastare situazioni irregolari legate alla gestione dei rifiuti, alla sicurezza sul lavoro e al rispetto delle regole nelle attività produttive.