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Treviglio, dai muri dell’ex chiesa di Santa Maria Rossa spuntano affreschi: scatta la variante al progetto da oltre 200mila euro

Il rinvenimento di pregevoli dipinti storici ha reso un intervento di consolidamento e la messa in luce del ciclo pittorico originale. Il sindaco Imeri rassicura: “Nessun ritardo, inaugurazione prevista per ottobre”

Treviglio. Dalle mura dell’ex chiesa di Santa Maria Rossa spuntano nuovi affreschi. Il ritrovamento, avvenuto durante l’esecuzione dei lavori di recupero dello stabile, ha reso necessaria una perizia di variante, con il conseguente aggiornamento del piano economico e tecnico dell’intervento.

Il progetto di valorizzazione dell’antico edificio prevede la suddivisione degli ambienti su tre livelli e l’allestimento di un nuovo polo museale. Le peculiarità dell’opera includono, tra le altre, l’integrazione di una mediateca, la predisposizione di spazi dedicati ad attività didattiche e l’installazione di supporti multimediali.

L’operazione in variante prevede, nel dettaglio, la demolizione parziale di una parete al secondo piano, lato scala ascensore, per consentire la posa di una nuova capriata in acciaio. L’obiettivo dell’intervento è quello di rendere finalmente visibile al pubblico il ciclo di affreschi esistente sull’intradosso della volta originaria.

Sulla natura precisa dei dipinti vige, al momento, il massimo riserbo, mentre il cantiere prosegue sotto il controllo della Soprintendenza di Brescia. L’imprevisto ha determinato un incremento dei costi: la spesa aggiuntiva per i lavori ammonta a 242mila euro (comprensivi di Iva al 10%), cifra interamente coperta da risorse comunali già disponibili a bilancio.

Nonostante la complessità dell’intervento, il sindaco di Treviglio, Juri Imeri, esclude ripercussioni sulla tabella di marcia, e rassicura: “Stiamo lavorando per completare gli allestimenti, ma è chiaro che il rinvenimento di questi affreschi ha richiesto l’apertura di un nuovo fronte, rendendo necessario un intervento strutturale e un confronto approfondito con la Soprintendenza”.

Il primo cittadino, poi, conferma che le attività proseguiranno secondo i piani: “Siamo nella fase conclusiva del secondo lotto e abbiamo avviato l’allestimento museale in linea con il progetto scientifico. Tutto procede regolarmente: l’obiettivo è terminare i lavori a settembre per poi procedere con l’inaugurazione a ottobre”.

Maggiori dettagli sul progetto di recupero e sulla valorizzazione degli spazi saranno illustrati durante il convegno pubblico programmato per il prossimo 4 settembre, data in cui l’amministrazione presenterà ufficialmente lo stato dell’arte di uno dei cantieri più attesi della città.