L'iniziativa
|Quarantadue varietà di pomodori e le cipolle di Astino in mostra per le strade di Bergamo
La biodiversità esce dall’Orto Botanico e conquista la città: al via la campagna “Conosci, raccogli, gusta”
Bergamo. La biodiversità non resta più confinata tra i sentieri della Valle della Biodiversità di Astino, ma arriva nelle strade della città per raccontarsi ai cittadini attraverso due alimenti simbolo della tavola italiana: pomodori e cipolle. Prende il via il 9 luglio “Conosci, raccogli, gusta”, la nuova campagna di comunicazione promossa dall’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, dall’assessorato alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde e dall’associazione Amici dell’Orto Botanico.
L’iniziativa, presentata martedì mattina a Palazzo Frizzoni dall’assessora Oriana Ruzzini, dal direttore dell’Orto Botanico Francesco Zonca, dalla responsabile dei servizi educativi Mara Sugni e da Cristina Coletto dell’Associazione Amici dell’Orto Botanico, punta a far conoscere a un pubblico sempre più ampio il patrimonio custodito dall’Orto Botanico comunale, trasformando la città in una vera e propria mostra diffusa.
Per 15 giorni 14 punti di Bergamo ospiteranno una serie di affissioni dedicate alla straordinaria ricchezza dell’agrobiodiversità. Protagonisti saranno soprattutto i pomodori – ben 42 le varietà coltivate nella Valle della Biodiversità – e le cipolle, esempi concreti di come dietro prodotti apparentemente comuni si nasconda un patrimonio fatto di forme, colori, sapori e caratteristiche uniche, spesso poco conosciute e sempre più minacciate dall’omologazione delle coltivazioni.
L’obiettivo della campagna è raccontare la biodiversità con un linguaggio semplice e accessibile, portandola fuori dai tradizionali spazi museali e invitando i cittadini a osservare con occhi nuovi ciò che arriva ogni giorno sulle loro tavole. La comunicazione accompagnerà anche le Aste Biodiverse, organizzate ogni seconda domenica del mese dall’Associazione Amici dell’Orto Botanico nella Valle della Biodiversità di Astino. I prossimi appuntamenti sono in programma domenica 12 luglio e domenica 9 agosto.
“Questa campagna invita le persone a conoscere l’Orto Botanico, un vero museo a cielo aperto dove si tutelano migliaia di varietà vegetali – sottolinea l’assessora Ruzzini -. Le Aste Biodiverse rappresentano un’importante occasione di conoscenza e di consapevolezza. Poiché siamo quello che mangiamo, diventare consumatori più consapevoli significa orientare le proprie scelte verso prodotti di qualità, a chilometro zero, riducendo gli sprechi e valorizzando la ricchezza alimentare del nostro territorio”.
Durante le aste vengono preparati i cosiddetti “cesti della biodiversità”, composti da ortaggi, frutta, erbe aromatiche e varietà locali selezionate in base alla stagionalità. In questa edizione saranno proprio le numerose varietà di pomodori e cipolle a occupare il posto d’onore. I cesti non vengono venduti a prezzo fisso, ma assegnati in cambio di un’offerta libera destinata a sostenere le attività di ricerca, tutela e conservazione dell’Orto Botanico. Ogni appuntamento prevede inoltre degustazioni guidate che permettono ai partecipanti di confrontare sapori, profumi e caratteristiche delle diverse varietà coltivate, trasformando la scoperta della biodiversità in un’esperienza diretta.
La Valle della Biodiversità rappresenta uno dei principali patrimoni botanici dell’Orto Botanico di Bergamo: ospita oltre 300 specie e circa 1.500 varietà di piante alimentari, agricole e di interesse locale, molte delle quali rare, antiche o a rischio di scomparsa. Un lavoro di conservazione che si inserisce nelle attività della Rete degli Orti Botanici della Lombardia e del progetto scientifico SIGULA, sviluppato insieme all’Università di Pavia, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio genetico delle varietà coltivate e contrastare la progressiva perdita di biodiversità agricola.
L’assessora ricorda anche il valore degli spazi verdi gestiti dall’Orto Botanico, sia nella sede di Città Alta sia nella Valle della Biodiversità di Astino, “luoghi pubblici preziosi da vivere e da curare anche attraverso il volontariato civico e l’impegno dell’Associazione Amici dell’Orto Botanico, che ogni giorno contribuisce con dedizione alla loro valorizzazione”.


