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Non solo De Ketelaere: ai quarti dei Mondiali ci sono cinque ex nerazzurri
Foto Getty

L’attaccante belga è l’unico attualmente in rosa ad essere ancora in corsa, ma tra i 208 giocatori nelle rose delle squadre ancora in gioco ci sono diversi volti noti del mondo Atalanta

La doppietta contro gli Stati Uniti in una partita attesissima e molto sentita anche per le note questioni extra campo ha messo sulla mappa del mondiale americano Charles de Ketelaere, diventato il terzo giocatore dell’Atalanta dopo Caniggia e Strömberg a realizzare un gol nella manifestazione iridata. Il classe 2001 era stato un po’ in ombra nelle prime uscite, per poi ergersi a protagonista nella notte italiana di Seattle. Ed è anche l’unico attuale nerazzurro ad essere rimasto ancora in corsa, dopo che tutti gli altri sono stati eliminati ai sedicesimi (più Ederson ko agli ottavi).

Di volti noti al mondo atalantino però ce n’è più di uno. Ci sono infatti quattro giocatori e un allenatore che negli ultimi anni sono passati da Bergamo lasciando un segno importante e che ora si ritrovano ai quarti di finale del Mondiale, tra le migliori otto squadre del mondo. A partire da chi a Bergamo ha fatto la storia e cioè Remo Freuler, 260 presenze tra il 2016 e il 2022, tra i principali attori protagonisti della prima parte del ciclo Gasperini.

Proprio grazie alle sue prestazioni in nerazzurro ha conquistato la nazionale della Svizzera nel 2016 e non l’ha mai lasciata, confermandosi sempre protagonista. In questo Mondiale, infatti, ha saltato solo pochissimi minuti nel finale della prima partita contro il Qatar. Per il resto, è sempre stato presente nella formazione titolare al fianco di capitan Granit Xhaka nella mediana ed è stato per tutti i minuti in campo, da leader del gruppo che nella serata di martedì 7 luglio ha battuto la Colombia ai rigori conquistando il passaggio ai quarti, dove mancava addirittura dal 1954.

Gli elvetici sfideranno l’Argentina di Leo Messi, ma anche di altri due giocatori nerazzurri: Cristian Romero e Juan Musso. In realtà in campo ci sarà solo il primo, visto che il Cuti è un titolarissimo, come lo è stato anche nel Mondiale vinto nel 2022 in Qatar e nelle due Copa America nel 2021 e nel 2024. In questo Mondiale ha trovato anche un gol pesantissimo agli ottavi contro l’Egitto con il colpo di testa che ha aperto la rimonta da 0-2 a 3-2, ma aveva inciso anche contro Capo Verde negli ottavi segnando la rete del 3-2 finale ai supplementari, che è stata poi messa a referto come autogol di Diney per la deviazione sul suo colpo di testa.

Come Freuler, la nazionale albiceleste l’ha conquistata grazie alle sue prestazioni in nerazzurro nel 2020/21, con 42 presenze che gli sono anche valse in estate il passaggio al Tottenham per oltre 50 milioni di euro messi in tasca. Il portiere attualmente all’Atlético Madrid nella gerarchia è invece insieme a Rulli alle spalle del titolare Dibu Martinez, ma si porta sulle spalle il numero 1 che potrebbe far pensare che nella gerarchia sia il ‘vice’. E poi, ovviamente, c’è il commissario tecnico Lionel Scaloni, giocatore nerazzurro tra il 2013 e il 2015 con 17 presenze totali e ora allenatore della squadra campione del mondo in carica.

Il quinto nerazzurro è invece un compagno di Charles de Ketelaere, ovvero Timothy Castagne. E anche lui, come gli altri due, l’esordio in nazionale lo ha fatto durante il suo periodo nerazzurro, durato tra anni tra il 2017 e il 2020: acquistato dal Genk, è stato poi ceduto in Premier League al Leicester dopo 96 presenze condite da 8 gol e 10 assist. Con i Red Devils ha già 68 presenze complessive, 5 delle quali in questo Mondiale: due spezzoni significativi nelle prime due uscite, poi sempre titolare senza saltare nemmeno un minuto, compresi nei match a eliminazione diretta contro Senegal e Stati Uniti (dove ha anche sfiorato il gol).

Ci sarebbe poi un… mezzo. Che gioca in difesa nella Spagna e si chiama Marc Pubill. Formalmente non è mai stato un giocatore dell’Atalanta, ma nell’estate 2024 l’Atalanta si era accordato con l’Almeria per l’acquisto, arrivando fino alle visite mediche — dopo le quali tutto è saltato. Insomma, l’attuale centrale dell’Atlético Madrid in nerazzurro non ci ha mai giocato, ma ci è andato davvero parecchio vicino.