L’arte in un mazzo di Carte: Tomodachi Press presenta la collana “Masterpiece”
UniBg OnAir incontra Davide Masella, fondatore di Tomodachi Press, per approfondire il progetto Masterpiece
UniBg OnAir, media partner di Comicon Bergamo 2026, dopo aver trasmesso il panel di Silver dedicato alla pubblicazione di Masterpiece, ha incontrato Davide Masella, mente eclettica e “tuttofare” di Tomodachi Press – cofondatore con Dario Moccia, socio, direttore tecnico e responsabile HR – per farci raccontare i segreti dietro questa collana rivoluzionaria e scoprire le incredibili novità editoriali della casa editrice.
IL PROGETTO MASTERPIECE – Nata alla fine dello scorso anno con l’ambizioso obiettivo di coniugare il collezionismo pop e l’eccellenza editoriale, la collana Masterpiece scardina il concetto tradizionale di volume a fumetti. Non si tratta di un albo classico, né di un’operazione di figurine collezionabili: Masterpiece è un elegante cofanetto autoconclusivo che racchiude un libretto di approfondimento (con un’intervista esclusiva all’autore), un astuccio di pregio e un set completo di carte illustrate di altissimo spessore tecnico. Racconta Davide: “Non c’è da sbustare o cercare la carta mancante. Tu compri la scatola e hai già l’intera collezione. Sul fronte trovi l’illustrazione d’autore, sul retro la spiegazione estratta da lunghe interviste in cui l’artista approfondisce la nascita e il contesto di quella specifica vignetta. È uno strumento perfetto per far scoprire grandi autori anche a chi non si è mai approcciato prima al loro lavoro”. Il debutto della collana è avvenuto con il volume dedicato a Walker, opera di Gipi, uno dei maestri indiscussi della nona arte italiana. Masella ci spiega la genesi di questa scelta: un inizio concettualmente potente, basato su una storia completamente muta composta da 36 carte collezionabili. Un racconto inedito che l’autore aveva originariamente abbandonato nei suoi cassetti e a cui Tomodachi Press ha ridato vita, donandogli una conclusione e una veste fisica totalmente inedita.
L’OMAGGIO A SILVER – Il secondo, attesissimo capitolo della collana ha visto come protagonista un’icona assoluta della cultura pop nostrana: Lupo Alberto di Silver. Per questo volume speciale, il mazzo si è esteso a 45 carte, concepite per ripercorrere l’intera e gloriosa traiettoria del personaggio. La selezione non si limita alle sole tavole dei fumetti, ma scava nell’immaginario storico: dai diari scolastici agli astucci, dalle storiche campagne sociali di sensibilizzazione fino alle prime scatole di caramelle e al merchandising vintage di oltre quarant’anni fa. Un lavoro di recupero mastodontico coordinato dall’Art Director Dario Moccia stesso, che si è immerso personalmente negli archivi di Silver per scovare materiali spesso non digitalizzati o conservati solo parzialmente. Davide Masella ci ha rivelato i dettagli di un restauro post-produzione meticoloso, necessario per ripulire vecchie fotografie sbiadite o deformate dal tempo. Tra le chicche del mazzo, spicca una carta dedicata al celebre videogioco di Lupo Alberto del 1993: la casa editrice è riuscita a rintracciare l’originale programmatore del gioco, che ha ricreato un’immagine ad hoc utilizzando lo stesso identico software e ambiente di sviluppo dell’epoca. Silver stesso ha chiuso il mazzo, realizzando un’illustrazione finale inedita ed esclusiva per Tomodachi Press, che mostra Lupo Alberto e la gallina Marta intenti ad aprire la scatola di Masterpiece.
RELEASE THE CREATURE: DINOSAURS – Accanto alla linea Masterpiece, Davide Masella ha presentato con orgoglio quello che definisce il “main set dell’anno”, un progetto monumentale che ha richiesto un dispendio immenso di tempo, risorse e dedizione: Release the Creatures: Dinosaurs. Questa collezione ha coinvolto ben 130 artisti italiani, uniti sotto la direzione artistica di Dario e la rigorosa direzione scientifica di Willy Guasti (noto divulgatore scientifico e paleontologo dietro il progetto Zoosparkle). L’obiettivo è stato quello di rappresentare i dinosauri secondo le scoperte scientifiche più recenti e aggiornate: “Il set è strutturato come un vero e proprio viaggio evolutivo attraverso 150 dinosauri e 30 carte ‘time shifted’. La particolarità sta nella fusione tra la storia dei dinosauri e la storia del collezionismo stesso: i dinosauri più antichi sono illustrati con tecniche classiche (come il bianco e nero o il tratto a penna) e impaginati su layout che richiamano le primissime carte collezionabili della fine dell’Ottocento (stile fine 1880). Più si avanza nel tempo e verso i fossili più recenti, più lo stile e il layout si evolvono, attraversando 6 periodi storici differenti.” La varietà artistica del set è stupefacente: si passa dal tratto a penna agli acquerelli, dagli olii agli acrilici, fino a raggiungere vette di sperimentazione pura come tatuaggi reali su pelle, sculture in plastica, modelli digitali in 3D e persino un enorme tappeto di tre metri tessuto a mano, fotografato appositamente per diventare una carta della collezione. A coronare questa follia editoriale, Masella ha confermato la presenza delle rarissime Memorabilia Cards, che racchiudono al loro interno veri e propri frammenti di fossili. Definire “pazzi” i ragazzi di Tomodachi Press è forse riduttivo, ma la loro è una follia lucida guidata da un amore viscerale per l’arte, la cartotecnica e lo storytelling. Grazie a Davide Masella per avercelo raccontato e condiviso.

