Dopo l’incontro della Segreteria cittadina con il presidente di ATB Enrico Felli, il Partito Democratico ribadisce il valore strategico dell’opera, invita a non fermarsi ai disagi della fase di cantiere e richiama gli investimenti in corso per trasformare il sistema della mobilità provinciale
Bergamo. Il Partito Democratico bergamasco rilancia il proprio sostegno alla realizzazione dell’e-BRT, il nuovo sistema di trasporto rapido su gomma, intervenendo nel dibattito pubblico sulla mobilità cittadina dopo la riunione della Segreteria cittadina che ha ospitato il presidente di AtbEnrico Felli per fare il punto sullo stato di avanzamento dell’opera.
“Difendiamo con convinzione la visione di città che abbiamo costruito in questi anni e sulla quale i cittadini ci hanno dato fiducia. Una Bergamo che non rincorre il presente, ma sceglie di anticipare il futuro attraverso investimenti strategici, anche quando richiedono decisioni coraggiose”, afferma il segretario cittadino Alessandro De Bernardis.
Per il Pd, l’e-BRT rappresenta un investimento senza precedenti sul trasporto pubblico, destinato a ridurre traffico e inquinamento e ad avvicinare Bergamo agli standard delle principali città europee, offrendo un’alternativa concreta all’utilizzo dell’auto privata.
Il partito riconosce i disagi che cittadini e attività economiche stanno affrontando durante i lavori, ma invita a evitare giudizi affrettati su un’infrastruttura non ancora entrata in funzione. Secondo il Pd, inoltre, una parte rilevante delle criticità attuali è legata ai ritardi accumulati da Rfi nella gestione dei cantieri, che stanno rallentando il completamento di un più ampio progetto di riqualificazione della mobilità cittadina, sostenuto anche da fondi europei.
Alla riunione era presente anche il segretario provinciale del Pd Gabriele Giudici, che ha sottolineato la portata territoriale dell’intervento.
“L’e-BRT è strategico per garantire una mobilità pubblica moderna ed efficiente, offrendo un’alternativa credibile all’auto privata”, osserva Giudici. “Da decenni il territorio chiede un collegamento pubblico più efficace tra città e provincia. Oggi abbiamo finalmente l’opportunità di realizzarlo attraverso un sistema capace di trasportare quasi quattro milioni di passeggeri all’anno, riducendo di circa il 6% il traffico automobilistico lungo uno degli assi più congestionati della Bergamasca.”
Giudici richiama anche il quadro più ampio degli investimenti sulla mobilità: “La nostra provincia conta quasi un milione di veicoli immatricolati, praticamente uno per ogni abitante. L’e-BRT si inserisce in un piano che comprende il potenziamento ferroviario, la nuova linea Teb e il collegamento ferroviario con l’aeroporto, per un volume complessivo di investimenti che sfiora il miliardo di euro.”
In chiusura, De Bernardis e Giudici richiamano l’esperienza della tranvia delle Valli: “Come allora, anche oggi c’è chi guarda soltanto ai disagi della fase di cantiere. Le grandi opere si giudicano quando entrano a regime. Sarà giusto monitorarne il funzionamento e apportare i miglioramenti necessari, ma rinunciare oggi significherebbe perdere un’occasione storica di sviluppo per Bergamo e per tutta la sua provincia.”


