Storico De Ketelaere! 3° atalantino nella storia a segnare un gol ai Mondiali, primo a far doppietta
Gli ultimi e unici erano stati Caniggia e Glenn Strömberg a Italia ’90: 36 anni dopo li ha eguagliati e superati il talento belga, primo e unico della Dea a realizzare una doppietta, aggiungendo anche l’assist del 3-1 di Vanaken
Cosa hanno in comune Glenn Strömberg, Claudio Caniggia e Charles de Ketelaere? All’apparenza poco o nulla, se non aver brillato con la maglia dell’Atalanta. E invece c’è molto di più: sono gli unici nerazzurri ad essere riusciti a segnare un gol ai Mondiali. I primi due ci erano riusciti a Italia ’90, mentre il belga si è unito a questa cerchia molto esclusiva in un’altra notte italiana estiva, un po’ diversa, tra lunedì 6 e martedì 7 luglio, sbloccando il conto nerazzurro in questa rassegna iridata realizzando addirittura una doppietta. Questo sì, un primato assoluto: Caniggia aveva segnato 2 reti, ma non nella stessa gara. Le sue marcature entrambe decisive erano arrivate agli ottavi contro il Brasile (1-0) e poi contro l’Italia in semifinale per l’1-1 poi antipasto dei rigori vinti dalla sua Argentina.
Per CdK la notte da sogno si è consumata a Seattle, 9 ore di fuso orario rispetto a Bergamo, nella casa dei Seahawks, ma soprattutto contro i padroni di casa degli Stati Uniti in un ottavo di finale. Gol nella fase a eliminazione diretta. Solo lui e Caniggia ce l’hanno fatta: Strömberg aveva segnato nella fase a gruppi contro la Scozia. La palla in fondo al sacco in realtà a Qatar 2022 l’aveva messa anche Pasalic, ma “solo” nella serie di rigori finale per eliminare il Brasile ai quarti, stessa fase in cui Koopmeiners aveva servito un assist — a Weghorst in Olanda-Argentina, quel geniale passaggio su punizione valso il 2-2, anche se poi è maturata la sconfitta ai rigori (nei quali ha segnato il suo rigore. C’è un assist anche nel 2002, di Cristiano Doni contro la Croazia per Bobo Vieri (partita persa 2-1 ai gironi).
Il classe 2001 aveva un compito non facile nell’attacco del Belgio: riuscire a sbloccarsi dopo tre gare da titolare su quattro tutte terminate anzitempo e senza mai convincere troppo con le sue prestazioni. Detto, fatto. Rudi Garcia gli ha dato fiducia in una formazione priva di tre pilastri come De Bruyne, Doku e Lukaku. E lui ha risposto presente sin da subito, al minuto 9 con il tap-in decisivo da pochi passi sul cross basso di Raskin (obiettivo nerazzurro che si fa apprezzare eccome) e poi al 33’ nuovamente con un colpo di testa su cross dalla sinistra di Trossard, dominando nel gioco aereo contro il capitano degli Stati Uniti Tim Ream, sovrastato dallo stacco del numero 17. Sono anche i primi gol in assoluto ad un Mondiale per l’ex Brugge e Milan, i numero 7 e 8 in assoluto con il Belgio, di cui 6 nelle ultime 9 partite, tutte sotto la gestione di Rudi Garcia.

Ad avvalorare ulteriormente i suoi gol c’è un altro fattore: il peso del match. Gara a eliminazione diretta, sì, ma con tantissime tensioni nelle ore precedenti il match per la questione Balogun, espulso nei sedicesimi con la Bosnia ma il quale cartellino rosso è stato ‘sospeso’ per un anno dalla Fifa permettendogli di giocare. Il sospetto è che sia stata una decisione pilotata direttamente dal presidente americano Donald Trump, che avrebbe telefonato al presidente Fifa Gianni Infantino nelle scorse ore. Dopo una giornata a suon di botta e risposta di comunicati, la partita si è giocata e il Belgio l’ha approcciata nel migliore dei modi, andando vicino al gol nel primo tempo anche con capitan Tielemans e anche dall’ex nerazzurro Castagne, pericolosissimo con un gran tiro da fuori dopo 50 secondi. Il momentaneo pareggio di Malik Tillman su punizione è durato poco, tempo che CdK ripristinasse il vantaggio. E poi, a inizio ripresa, con una decisiva pressione sul portiere Freese è sempre CdK a offrire a Vanaken un pallone che il suo ex compagno al Brugge con il destro piazzato insacca per il 3-1, per poi uscire al minuto 67 e lasciando il posto a Lukaku, che ha firmato il 4-1 che ha chiuso i conti.
Il Mondiale di Charles va avanti (ed è l’unico atalantino rimasto), visto che il Belgio vince e avanza ai quarti di finale dove troverà la temibilissima Spagna, venerdì 10 alle ore 21 italiane. In semifinale l’incrocio sarebbe con la vincente di Francia-Marocco.



