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Regole per lo scarico merci in Città Alta, Forza Italia: “Deroghe fino a 12 mesi per i fornitori abituali”

Nel mirino della consigliera Ceci il meccanismo che regola le autorizzazioni per i veicoli commerciali: “Siano incluse anche le consegne ai privati”. La replica di Berlanda: “La soluzione individuata è il miglior punto di equilibrio tra esigenze di sicurezza e quelle di efficienza del trasporto”

Bergamo. La richiesta principale è sostituire le autorizzazioni rilasciate consegna per consegna con un accreditamento periodico – valido 3, 6 o 12 mesi – per i fornitori che dimostrino un’attività ricorrente in Città Alta, accompagnato da una rendicontazione mensile al posto delle istanze ‘ripetute’. Ma il documento chiede di estendere la deroga anche ai clienti privati, categoria oggi esclusa dal regolamento.

Giulia Ceci, consigliera comunale di Forza Italia, ha presentato un ordine del giorno urgente per chiedere una revisione del sistema di deroghe previsto dal nuovo regolamento sulle consegne merci nel centro storico, che entrerà in vigore dal 3 agosto.

La nuova disciplina punta a ridurre la presenza dei mezzi commerciali nelle ore di maggiore afflusso pedonale. Per i veicoli commerciali di categoria N1, cioè i mezzi destinati al trasporto di merci fino a 3,5 tonnellate, le consegne saranno consentite esclusivamente dal lunedì al venerdì nelle fasce orarie 7-7.45, con uscita entro le 8, e 9-11, con uscita entro le 11.15.

Le nuove ordinanze vietano inoltre il transito sull’asse Gombito-piazza Vecchia-Colleoni-Mura di Santa Grata-San Pancrazio e individuano cinque mini hub per il carico elo scarico dalle merci – da largo Colle Aperto a piazza Mercato delle Scarpe, dai quali la consegna dovrà proseguire a piedi o con carrelli. Per chi effettua consegne abituali è prevista una deroga sperimentale di quattro mesi, subordinata però al raggiungimento di specifiche soglie: almeno 200 colli da 15 chilogrammi nei due mesi precedenti oppure 25 accessi con almeno un collo da 15 chilogrammi per ogni consegna.

È proprio questo meccanismo a finire nel mirino della consigliera azzurra. “L’applicazione rigida delle regole rischia di produrre effetti particolarmente gravosi per alcune categorie di operatori economici che svolgono servizi indispensabili”, scrive Ceci.  Tra gli esempi citati c’è quello della consegna delle casse d’acqua, per le quali il trasporto finale con il carrello risulterebbe, si legge nel documento, “difficilmente sostenibile, se non materialmente impraticabile”. Secondo la consigliera, il sistema delle soglie rischia inoltre di tradursi in un onere amministrativo sproporzionato per attività che hanno carattere ordinario e sono già pienamente tracciabili.

Un passaggio specifico dell’interrogazione di Forza Italia è dedicato a via della Boccola, dove le fasce di carico/scarico teoriche (7-7.45, 9-10.15, 15-16) si sovrappongono al divieto di transito generale già in vigore tra le 9.30 e le 15.45: nella pratica, secondo Ceci, restano utilizzabili solo pochi minuti reali, rendendo difficili soprattutto le consegne pesanti. L’ordine del giorno impegna la giunta a valutare, prima della piena entrata in vigore del regolamento, l’introduzione di una procedura digitale semplificata – gestita da Comune o Atb – per il rilascio di un contrassegno “fornitore ricorrente accreditato”, legato a uno o più veicoli dell’impresa, con fasce orarie dedicate nei momenti di minore pressione pedonale e un coordinamento specifico per risolvere il caso di via Boccola.

“Le nuove regole – replica l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda – sono il risultato di un confronto durato mesi con residenti, commercianti, fornitori e trasportatori autorizzati. La soluzione individuata rappresenta il miglior punto di equilibrio oggi possibile tra le esigenze di sicurezza e qualità della vita e quelle di efficienza del servizio di trasporto a supporto delle attività economiche e dei cittadini”.

Berlanda respinge anche le critiche sul fronte burocratico: “Per i carichi pesanti sono previste, d’intesa con le categorie coinvolte, importanti deroghe di lunga durata che non comporteranno alcun inutile appesantimento amministrativo. Sono inoltre previste autorizzazioni speciali per particolari necessità, richiedibili direttamente dal trasportatore e non dai destinatari”. L’assessore ricorda infine che “anche i destinatari di via alla Porta di San Lorenzo e di via della Boccola, raggiungibili attraverso la Ztl Valverde, potranno continuare a ricevere le consegne fino alle 9.30 del mattino”.