Le previsioni
|Orio, dibattito pubblico per pianificare il futuro: mezzo miliardo di investimenti, obiettivo 23,5 milioni di passeggeri nel 2040
Si apre la procedura partecipativa riguardo il Piano di Sviluppo Aeroportuale 2029-2043 dello scalo bergamasco: ogni euro investito ne genererà oltre 3 di impatti sul territorio, con 5 miliardi di valore aggiunto. La crescita trascinata dall’arrivo di aeromobili più capienti
Orio al Serio. Lo stimolo è arrivato da Enac, e non poteva essere altrimenti, ma in Sacbo e all’aeroporto di Orio al Serio si sono fatti trovare pronti, ormai “obbligati” a pensare in grande, lanciando lo sguardo oltre il 2040. Parola del presidente Giovanni Sanga che in fase di presentazione delle attività del dibattito pubblico, che scatterà ufficialmente martedì 7 luglio, riguardo il Piano di Sviluppo Aeroportuale 2029-2043 ha illustrato i confini di un masterplan dettagliato che guiderà l’evoluzione dello scalo bergamasco per i prossimi 17 anni.
Un documento che le società di gestione, che appunto portano avanti l’attività aeroportuale per concessione dello Stato, sono chiamate a redigere partendo dallo stato di fatto dell’infrastruttura, dal traffico registrato e dal contesto territoriale e ambientale circostante per poi definire sostanzialmente i futuri scenari di sviluppo del traffico e i fabbisogni necessari a sostenerlo, ragionando su cronoprogrammi e risorse economiche.
Un piano che ha portato Sacbo a immaginare un programma di investimenti che supera il mezzo miliardo di euro, 320 milioni dei quali ereditati dal precedente Psa e in parte già messi a terra e i restanti 180 da spalmare da qui al 2043. Una cifra complessiva che, se spacchettata, viene allocata su interventi di compensazione e mitigazione per 34 milioni (negli ultimi anni ne sono stati realizzati per 14-15 milioni con risorse proprie, unico aeroporto in Italia a farlo), 160 milioni per l’ammodernamento delle infrastrutture di volo (tra queste sarà necessario rimettere mano anche alla pista, rifatta nel 2014), altri 90 per un ulteriore miglioramento del terminal. Non da meno saranno le opere viabilistiche e sui parcheggi, con un pacchetto da 140 milioni che già la società ha iniziato a utilizzare, prima di essere costretta a rallentare per via dei ritardi accumulati dal cantiere del treno. Ma sono previsti anche oltre 53 milioni per interventi sugli edifici e una ventina per reti e impianti.
Più cauta, invece, la previsione sul numero di passeggeri: se Enac nel Piano Nazionale degli Aeroporti ha fissato per Orio al Serio un obiettivo di 23,5 milioni da raggiungere nel 2035, Sacbo in via prudenziale ha spostato il traguardo al 2040.
Un dato non raggiungibile con un solo aumento di rotte e movimenti, per i quali esiste poco spazio di manovra, ma che è stato ponderato facendo leva sulla progressiva adozione da parte delle compagnie, Ryanair in primis ovviamente, di aeromobili non solo meno impattanti rispetto al passato (-40% dell’impronta di rumore) e meno inquinanti (-18% di utilizzo di carburante) ma soprattutto più capienti, con le nuove configurazioni che garantiscono 21 posti in più. Facile intuire come moltiplicando quest’ultimo dato con il numero di voli e un indice di riempimento sempre più prossimo al 100% il calcolo dei passeggeri trasportati ogni anno si possa rapidamente impennare.
“Pensare oggi al 2043 è un esercizio difficile, perché ci possiamo basare solo sulle conoscenze attuali e non possiamo fare previsioni su quelli che saranno equilibri e condizioni mondiali – ha spiegato il presidente di Sacbo, Giovanni Sanga – Abbiamo steso un masterplan consapevoli che ogni euro investito nel sistema aeroportuale impatta per 3,2 sul territorio in termini di benefici. Significa che tra impatti diretti e indiretti gli investimenti che faremo porteranno a 100mila i posti di lavoro rispetto ai 60mila attuali, con un valore aggiunto pari a cinque miliardi: trascineranno gli indotti delle attività commerciali, i servizi, i parcheggi, il turismo tutto e le realtà economiche e sociali della provincia. Abbiamo scelto la strada del dibattito pubblico, che non eravamo obbligati a percorrere, perché crediamo nella consultazione del territorio, nella trasparenza e dalla necessità di analisi per questa esperienza nuova per tutti”.
E alla partecipazione crede molto Enac, che ha sollecitato Sacbo ad avviare la procedura del dibattito pubblico: “Noi non imponiamo scelte, ma chiediamo che certe scelte siano prese di concerto col territorio – ha sottolineato Costantino Pandolfi, Vice Direttore Centrale Programmazione Economica e Sviluppo Infrastrutture di Enac – La crescita da noi traguardata al 2035 per Orio al Serio è in linea con quella in atto a livello nazionale su tutto il sistema aeroportuale, che lo scorso anno ha messo a referto 230 milioni di passeggeri e si pone un obiettivo di 304 milioni sulla base di prospettive socioeconomiche, livelli capacitativi degli scali e ricadute sul territorio. Dopo la procedura del dibattito pubblico Enac riceverà dal coordinatore un output finale su cui si potrà concludere l’approvazione del masterplan”.
COME FUNZIONA IL DIBATTITO PUBBLICO
Il dibattito pubblico rappresenta una delle principali modalità di partecipazione nei processi decisionali relativi a grandi opere e investimenti infrastrutturali, combinando trasparenza, coinvolgimento dei portatori di interesse e miglioramento della qualità delle decisioni pubbliche.
Sacbo, in accordo con Enac, ha deciso di avviare il dibattito pubblico con la pubblicazione della relazione di progetto, nella quale sono descritti gli interventi: presa visione di tale relazione, gli stakeholder potranno avanzare le proprie osservazioni, un processo supervisionato da un ente terzo individuato nella società Poleis Sc e nella figura di Filippo Ozzola.
Al termine della raccolta delle osservazioni avanzate dagli stakeholders (amministrazioni statali coinvolte, regioni, enti territoriali interessati, portatori di interesse costituiti in associazioni o comitati) il responsabile redigerà una relazione conclusiva a sintesi delle posizioni emerse e delle questioni principali sollevate dai partecipanti, presentandola a Sacbo ed Enac. Il percorso si concluderà con la pubblicazione, sempre a cura di Sacbo in accordo con Enac, del documento finale che terrà conto della relazione conclusiva del responsabile del dibattito pubblico e orienterà le fasi successive.
IL CRONOPROGRAMMA DEL DIBATTITO
Come detto il dibattito pubblico si apre ufficialmente martedì 7 luglio a mezzogiorno, con la messa online del portale dedicato www.dibattitopubblicobgy.it, e si svilupperà in poco più di 4 mesi, con conclusione prevista entro la fine dell’anno: 60 giorni per raccogliere i contributi del territorio, ulteriori 60 per analizzare e compilare la relazione finale e accogliere le ultime osservazioni.
Primo incontro ufficiale con gli stakeholders sarà il 13 luglio, mentre il 23 luglio si svolgeranno due importanti tavoli tecnici con gli attori istituzionali (al mattino) e con il territorio (al pomeriggio).
La raccolta dei contributi si esaurirà il 7 settembre e nel giro di un mese è attesa la relazione del responsabile del dibattito pubblico. Entro dicembre sarà pubblicato il documento finale che orienterà le scelte progettuali e aggiornerà il Piano di Sviluppo Aeroportuale.
Tutta la documentazione sarà sempre consultabile sul sito, che ospiterà anche tutte le registrazioni degli incontri in un’ottica di massima trasparenza.



