il progetto sperimentale
Oltre la “zona grigia”: con Aspie Future il lavoro diventa accessibile per l’autismo ad alto funzionamento
Un laboratorio a Orio trasforma il potenziale di persone con autismo di livello 1 in autonomia concreta, grazie a un progetto di rete unico nella provincia di Bergamo
C’è un bisogno che spesso resta invisibile, sospeso tra due mondi che non riescono ad accoglierlo pienamente. È da qui che nasce Aspie Future, un progetto sperimentale pensato per persone con autismo ad alto funzionamento che faticano a trovare un contesto lavorativo adatto a loro.
Trentacinque anni di esperienza, una nuova missione
A far da traino è l’esperienza di SER.e N.A. (realtà bergamasca con 35 anni di attività, guidata da Marcella Giazzi), da sempre attiva su due fronti: il sostegno alle persone con disabilità nel corso del loro progetto di vita (dalla minore età fino all’età adulta, nei progetti scolastici, di tempo libero, diurni e residenziali) e nell’area del supporto e sostegno alle persone anziane, attraverso progetti domiciliari e di comunità. Forte di questo bagaglio, nel 2019 la cooperativa ha ampliato il proprio impegno all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate: è qui che è emersa la necessità specifica di supportare persone con autismo di livello 1. Dietro l’iniziativa c’è un grande lavoro di co-progettazione che vede protagoniste la Cooperativa SER.e N.A., il Comune di Orio al Serio, l’associazione Spazio Autismo APS e Lavorando.com.
Una “zona grigia” tra due mondi
“Si tratta di persone che si trovano in una vera e propria zona grigia”, spiega la presidente Marcella Giazzi. “Da un lato, gli strumenti tradizionali di inserimento lavorativo, come quelli previsti dalla Legge 68, non sono sempre sufficienti a rispondere alle loro esigenze specifiche di relazione e comunicazione. Dall’altro, i servizi pensati per la disabilità in generale non sempre valorizzano appieno le loro competenze e capacità”. Da qui l’esigenza di contesti su misura, pensati appositamente attorno ai loro bisogni.
Un percorso pensato passo dopo passo
Aspie Future nasce proprio da questa consapevolezza: una rete in cui i partner si completano a vicenda in perfetta sinergia. Ognuno ha un ruolo preciso: l’amministrazione locale mette a disposizione gli spazi, la cooperativa interviene con le sue competenze in materia, l’associazione fa da ponte con le famiglie e l’agenzia cura l’orientamento e la formazione professionale.
Al centro dell’attività, la dematerializzazione di archivi e la scannerizzazione di documenti. Il percorso è organizzato in modo graduale: si parte da “Aspie Job“, a Bergamo, dove le persone imparano le basi del mestiere. Da lì si passa al Laboratorio socio-occupazionale di Orio (Linea 1), aperto ogni mattina dalle 9 alle 13: sei persone si alternano in un ambiente protetto, occupandosi anche qui di dematerializzazione di archivi, e vengono sostenute da un tirocinio retribuito. Chi lo desidera e ne ha la possibilità può poi accedere alla Linea lavorativa vera e propria (Linea 2), attiva nel pomeriggio dalle 13:30 alle 17:30, dove tre persone neurodivergenti, assunte con un contratto a tutti gli effetti, continuano a occuparsi della dematerializzazione degli archivi.
Questa gradualità è un elemento centrale del progetto: la sensibilità sensoriale e l’importanza delle routine per queste persone rendono preferibile un ingresso nel mondo del lavoro che rispetti i loro tempi.
Il valore del supporto educativo
Ad accompagnare questo percorso è la presenza costante di un educatore, che segue le persone coinvolte negli aspetti organizzativi e relazionali, adattando il contesto alle esigenze di ciascuno. Una figura importante, il cui sostegno economico non è scontato, soprattutto per una cooperativa in questa fase sperimentale.
È qui che interviene Fondazione Istituti Educativi, che attraverso un bando ha finanziato per un anno l’intera copertura di questo ruolo. “Ringraziamo di cuore la Fondazione Istituti Educativi”, conclude Giazzi. “Il suo contributo è fondamentale: alleggerisce i costi a carico della cooperativa e rende questo progetto sperimentale più sostenibile. Siamo orgogliosi di Aspie Future perché offre a queste persone la possibilità di costruire il proprio percorso professionale, attraverso un modello sostenibile, replicabile e capace di crescere nel tempo”.

