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Guerra ai bivacchi lungo il Serio: “Presto campagna di sensibilizzazione, pronti a vietare l’accesso ad alcune aree”

Nel fine settimana maxi grigliata con musica e circa 50 persone: intervento della polizia locale, nessuna sanzione e area ripulita su invito degli agenti

Mozzanica. Una discarica a cielo aperto. Così appare lo scenario naturale che fa da cornice al fiume Serio e che, ogni fine settimana, viene deturpato da bivacchi e grigliate sulle rive. A fare il punto sulla situazione, per quanto riguarda il tratto che attraversa Mozzanica, è il consigliere comunale con delega alla sicurezza,Alessandro Tarenghi, che segnala criticità ricorrenti lungo il corso del Serio, soprattuto nei fine settimana.

“Il problema non è il fatto che le persone frequentino l’area o che la utilizzino per stare all’aperto – ha spiegato – ma la gestione complessiva della situazione quando la giornata finisce. Ogni weekend ci troviamo davanti allo stesso scenario: aree utilizzate per ore e poi lasciate in condizioni che richiedono un intervento sistematico di pulizia. Questo significa impiegare personale comunale, mezzi e tempo che potrebbero essere destinati ad altro”.

“Quando le temperature salgono, il fiume diventa un punto di riferimento per gruppi numerosi – aggiunge il consigliere -. Questo è un dato di fatto. Il problema nasce dopo, quando l’area viene abbandonata senza alcuna attenzione al contesto naturale e alle regole basilari di convivenza”.

Il tema, sottolinea, è già stato affrontato a livello istituzionale. “Abbiamo aperto un confronto con la polizia locale, con il Parco del Serio e con gli altri enti coinvolti nella gestione del territorio. L’obiettivo è costruire un sistema che non si limiti all’intervento emergenziale del weekend, ma che introduca regole chiare e applicabili. Non possiamo continuare a rincorrere le situazioni ogni domenica”.

Nel fine settimana appena trascorso, proprio nell’area del Parco del Serio, è stato necessario l’intervento della polizia locale del Distretto della Bassa Bergamasca Occidentale dopo la segnalazione di una maxi grigliata con musica e circa 50 persone, tra le 20 e le 23:30.

“Gli agenti sono intervenuti per verificare che non ci fossero situazioni di rischio, soprattutto legate all’uso di fuochi in un’area fluviale – ha aggiunto Tarenghi – e per controllare il rispetto delle norme. È importante chiarire che non sono emerse violazioni e non sono state elevate sanzioni. In questi casi l’obiettivo non è punire, ma capire se ci sono condizioni di pericolo o comportamenti non compatibili con l’area”.

Secondo quanto riferito, al termine dei controlli i presenti sono stati invitati a ripulire la zona prima dell’allontanamento, operazione che sarebbe stata effettuata sul posto.

“Anche questo è un aspetto centrale – conclude – perché il problema non si risolve solo con il controllo, ma con la responsabilità nell’uso degli spazi. Per questo stiamo lavorando su due binari: da un lato la sensibilizzazione, dall’altro la possibilità concreta di introdurre limitazioni più nette se la situazione non dovesse migliorare. Non escludiamo, in prospettiva, il divieto di accesso ad alcune aree”.