La villa a prezzo stracciato e gli acquisti a Orio con la carta dell’anziano medico volato nel Regno Unito
Un’abitazione con vista panoramica, strappata a 75 mila euro ma che valeva tre volte tanto. È da questa operazione che ha preso avvio l’inchiesta della Guardia di Finanza di Bergamo, coordinata dal pubblico ministero Emanuele Marchisio, che vede indagati per circonvenzione S.L, 60 anni, residente nel Milanese, e L.C, 55 anni, di Costa Serina
Costa Serina. Una villa con vista panoramica, strappata a 75 mila euro ma che valeva tre volte tanto. È da questa operazione che ha preso avvio l’inchiesta della Guardia di Finanza di Bergamo, coordinata dal pubblico ministero Emanuele Marchisio, che vede indagati per circonvenzione d’incapace S.L, 60 anni, residente nel Milanese, e L.C, 55 anni, di Costa Serina.
Secondo la ricostruzione della Procura, i due avrebbero approfittato delle condizioni di particolare fragilità di un medico in pensione seguito dai servizi sociali del Comune. Gli operatori avevano infatti segnalato un progressivo peggioramento delle sue condizioni fisiche e cognitive, fino a richiedere la nomina di un amministratore di sostegno.
Il primo episodio al centro dell’indagine riguarda la vendita della villa dell’83enne, di origini sudafricane, situata nella frazione Trafficanti. L’immobile sarebbe stato ceduto ai due indagati nel dicembre 2025, davanti a un notaio del Milanese per 75 mila euro. Secondo una stima dell’Agenzia delle Entrate, il valore reale della proprietà si aggirava invece intorno ai 225 mila euro.
Una parte significativa delle verifiche si concentra sui movimenti di denaro. Gli investigatori hanno ricostruito una serie di bonifici effettuati nello stesso periodo, con causali ritenute anomale, tra cui “Per spesa” e “Sigarette”, riconducibili agli indagati e inseriti tra le operazioni collegate all’acquisto dell’immobile.
La ricostruzione dei flussi finanziari relativi al pagamento della villa è ancora in corso. Secondo gli inquirenti, infatti, solo una parte delle somme risulterebbe chiaramente tracciata.
Parallelamente, secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo e la donna avrebbero ottenuto la disponibilità di una carta intestata all’anziano, che quest’ultimo avrebbe consegnato su loro richiesta prima di trasferirsi nel Regno Unito. Su quella carta sarebbero stati accreditati circa 15 mila euro provenienti dal conto corrente della vittima. Di questi, oltre 6 mila euro sarebbero stati spesi dagli indagati in esercizi commerciali della provincia di Milano e anche all’aeroporto di Orio al Serio. Le indagini hanno inoltre individuato un ulteriore trasferimento di 1.500 euro verso una carta prepagata intestata alla donna, con la causale “Per il mio uso personale”.
Pochi giorni dopo la vendita della villa, il medico avrebbe lasciato l’Italia per raggiungere alcuni familiari nel Regno Unito. Le sue condizioni di salute sarebbero successivamente peggiorate, rendendo necessario il ricovero in una struttura specializzata.
Nel corso delle indagini la Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni tra le province di Bergamo e Milano, sequestrando anche la carta prepagata nella disponibilità degli indagati. Sulla base degli elementi raccolti, il pubblico ministero ha disposto il sequestro preventivo della villa e della carta.
Il provvedimento è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari Riccardo Moreschi. Successivamente il fascicolo è stato trasmesso alla Procura di Milano, ritenuta competente per territorio, che proseguirà il procedimento e valuterà le eventuali richieste cautelari.

