Dal 6 al 17 luglio
|“Geometrie spirituali”: l’artista bergamasco Renzo Eusebi in mostra alla Camera
In esposizione una selezione di 19 opere del pittore marchigiano di nascita ma da oltre 50 anni residente a Bergamo
Sarà inaugurata alle 17.30 di lunedì 6 luglio nella Sala del Cenacolo del Complesso di Palazzo Valdina, alla Camera dei deputati, la mostra antologica “Geometrie spiriturali” del pittore e scultore Renzo Eusebi.
Nato nel 1946 a Montalto delle Marche, in provincia di Ascoli Piceno, da oltre 50 anni vive in provincia di Bergamo, territorio che l’ha ormai adottato: formatosi a Roma, dove strinse amicizia con Sante Monachesi, fondatore del Movimento Futurista nelle Marche, dopo gli esordi neosurrealisti e le influenze da Fontana e Burri è approdato al plurismo geometrico sulla lezione di Mondrian. Dagli anni Settanta a oggi ha esposto in numerose collettive e personali internazionali, partecipando a fiere di rilievo globale come Art Basel, Chicago, New York e la Art Fair Hangzhou in Cina.
L’esposizione, che terminerà il 17 luglio, è curata da Alberto Moioli e Luigi Salvatori in collaborazione con l’Archivio Paolo Salvati e raccoglie una selezione di 19 opere realizzate dal 1968 al 2025. Il percorso racconta l’evoluzione dell’artista dai movimenti del Transvisionismo e del GAD (Gruppo Aniconismo Dialettico) fino alla produzione contemporanea, in un perfetto equilibrio tra colore, spazio e rigore geometrico. La mostra è promossa da ICAS Intergruppo Parlamentare Cultura Arte e Sport con gli auspici della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati.
“Il titolo stesso della mostra, ‘Geometrie Spirituali’, trova una solida sponda dottrinale nel pensiero di René Guénon e negli studi sul simbolismo della scienza sacra – ha sottolineato Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura, scienza ed istruzione -. Il dialogo che si instaura tra le severe architetture geometriche e razionali del Palazzo e l’opera di Renzo Eusebi assume, pertanto, un preciso valore istituzionale. L’arte assolve qui alla sua funzione più alta: riaffermare, nel cuore della rappresentanza della sovranità popolare, il primato dello Spirito sulla pura quantità, riconducendo il segno contemporaneo all’alveo della perenne ricerca dell’equilibrio e della Bellezza”.
“Lo stile di Renzo Eusebi oggi si contraddistingue nella sua purezza compositiva che dialoga consapevolmente con le grandi stagioni dell’astrazione geometrica del Novecento, pur mantenendo una sua lirica creativa molto personale e riconoscibile – ha aggiunto il curatore Alberto Moioli -. Ogni sua opera manifesta un equilibrio perfetto tra linee ortogonali e campiture cromatiche in cui il colore, spesso declinato nei primari rosso, giallo e blu, non è mai unicamente puro esercizio estetico. Eusebi ha la capacità di trasformare la superficie pittorica in uno spazio di meditazione in cui la geometria diviene un veicolo di spiritualità. Così nella pittura come nella sua ricerca scultorea, l’artista rappresenta la naturale estensione tridimensionale di questo particolare linguaggio. Renzo Eusebi riesce in questo modo a dimostrare come abbia saputo mantenere una straordinaria coerenza espressiva tra pittura e scultura”.
Luigi Salvatori ha concluso: “L’opera di Eusebi è un viaggio affascinante attraverso il rigore e la materia. Dalla sua fase iniziale all’ultima utilizza sempre gli stessi colori primari: il Blu Oltremare Chiaro (Blu Phthalo), il Rosso Cadmio Chiaro e il Giallo Cadmio Chiaro. La costanza di questa sua tavolozza cromatica non è una semplice scelta estetica o una ripetizione fine a sé stessa, ma il cuore pulsante della sua filosofia visiva. Negli anni novanta ha messo alla prova i suoi colori primari nel caos della materia; nel 2024 quegli stessi colori sono diventati pilastri di strutture solide che non hanno più bisogno della tela per esistere. Questi colori primari sono stati la bussola che gli ha permesso di non perdersi nel labirinto dell’informale. Sono il DNA della sua pittura. La magia di Eusebi sta nel come questi stessi colori mutano significato a seconda della tecnica. Nella prima fase il colore è prigioniero della linea: successivamente il colore combatte con la figura e la materia, poi si libera dalla tela e diventa struttura autonoma dello spazio, architettura. Se dovessi scegliere un’immagine per descrivere il suo lavoro, sarebbe quella di un’architettura di pensiero che pian piano, nella sua evoluzione, si può toccare con mano. Posso così riassumere l’intera parabola di Eusebi, come un lungo percorso di liberazione, un percorso circolare, con un unico filo conduttore: il colore”.
INFORMAZIONI UTILI
Vernissage: 6 luglio ore 17.30 (Ingresso consentito entro le 17.00 fino a capienza sala. Obbligo di giacca per i signori).
Date e Orari: Dal 6 al 17 luglio 2026. Dal lunedì al venerdì, ore 11.00 – 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00). Ingresso libero.


