La replica
Caso Claris, la richiesta di legittima difesa per De Simone: la replica della Camera Penale di Bergamo
Riceviamo e pubblichiamo la replica della Camera Penale di Bergamo in risposta all’editoriale “Caso Claris, la richiesta di assoluzione per legittima difesa quale messaggio lascia fuori dall’aula di Giustizia?”.
Riceviamo e pubblichiamo la replica della Camera Penale di Bergamo in risposta all’editoriale “Caso Claris, la richiesta di assoluzione per legittima difesa quale messaggio lascia fuori dall’aula di Giustizia?”.
La Camera Penale di Bergamo, nel prendere atto dell’intervento del dott. Davide Agazzi sul cosiddetto “Caso Claris”, ritiene necessario ribadire che la richiesta di assoluzione per legittima difesa formulata dall’avv. Luca Bosisio si colloca pienamente nell’alveo del diritto di difesa, riconosciuto come diritto inviolabile dalla Costituzione e presidio essenziale del giusto processo.
Nel nostro ordinamento, la difesa tecnica dell’imputato è obbligatoria e costituisce strumento di garanzia del contraddittorio tra accusa e difesa; contestare sul piano etico o simbolico la legittimità di una strategia difensiva conforme alla legge significa, di fatto, mettere in discussione tale equilibrio.
Lo Statuto dell’Unione delle Camere Penali Italiane afferma, tra gli scopi fondamentali, la promozione e tutela dei valori del giusto ed equo processo penale, la garanzia delle prerogative dell’avvocatura e la protezione del prestigio e del rispetto della funzione del difensore, nonché l’affermazione del diritto di difesa quale strumento di
garanzia delle potenzialità dell’individuo.
Nel caso di specie, il richiamo alla “bravura magistrale” dell’avv. Bosisio non può essere accompagnato da suggestioni che, pur dichiaratamente rispettose delle parti, finiscono per delegittimare la funzione della difesa agli occhi dell’opinione pubblica, soprattutto in un contesto di alta tensione emotiva.
La Camera Penale di Bergamo rivendica invece che, proprio nei processi di forte impatto mediatico, la serenità e l’autonomia dell’attività difensiva devono essere protette da ogni indebita pressione esterna, affinché la Giustizia rimanga “faro” di valori costituzionali e di legalità del processo, non di emozioni.
Per tali ragioni, la Camera Penale di Bergamo esprime pieno sostegno all’avv. Luca Bosisio e richiama tutti – operatori dell’informazione, cittadini, istituzioni – al rispetto
del ruolo della difesa, così come delineato dall’articolo 2 dello Statuto UCPI e, prima ancora e sopra tutto, dalle norme costituzionali e processuali sul diritto di difesa.
Solo riconoscendo dignità e legittimità alla difesa di ogni imputato si tutela davvero il valore della vita, della responsabilità e della Giustizia per tutte le parti coinvolte.



