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Bergamo-Treviglio, Boltiere vota ‘sì’: “Il territorio necessita di nuove vie di comunicazione”

Il sindaco Osvaldo Palazzini esprime il parere favorevole all’infrastruttura: “Nessuna opera rappresenta la perfezione, ma occorre agire: il grande rammarico riguarda i tempi d’attesa”

Pubblichiamo la lettera di Osvaldo Palazzini, sindaco di Boltiere, sulla tematica della Bergamo-Treviglio e in seguito all’incontro avvenuto nel pomeriggio di giovedì 2 luglio, nel quale è stata illustrata l’indagine Ipsos sul punto di vista “non contrario” dei cittadini al collegamento autostradale. Il sindaco, presente all’incontro, argomenta il suo favore alla realizzazione dell’opera.

Sono al mio terzo mandato di governo e già nel lontano 2012 sono stato uno dei firmatari favorevoli all’infrastruttura. Tutte le Amministrazioni che si sono avvicendate in questi anni a Boltiere e che ho avuto l’onore di presiedere hanno sempre espresso positività. Eravamo – e saremmo – ancora più felici se non ci fosse stato lo stralcio della “tratta D” (leggi qui per saperne di più, ndr), che erodeva molto del territorio dell’Ente che rappresento, nonostante il fronte del “no” fosse anche in quel caso contrario. Tuttavia, la necessità di uno sbocco autostradale rimane a nostro avviso un’esigenza primaria, soprattutto riferito al collegamento nella nostra provincia nelle tratte Nord-Sud-Ovest, sempre troppo precarie ed in sofferenza da decenni. Capisco che nessuna opera infrastrutturale rappresenti la perfezione, ma occorre agire. E il rammarico più grande sono i tempi di attesa.

La mia convinzione parte da due aspetti principali: la prima è la mia esperienza professionale che mi ha portato per tanti anni ad essere settimanalmente in viaggio per tutta Europa ed aver assistito a tanti interventi autostradali all’inizio contestati e poi realizzati con successo. La seconda, invece, per la necessità palese di vie di comunicazione nel nostro territorio. Il nostro parere favorevole è quindi a prescindere per la necessità di nuove vie di comunicazione, con l’ovvia attenzione ad effettuare migliorie nella stesura dell’opera per diminuire le criticità. Per questo abbiamo redatto anche da parte nostra delle osservazioni per la maggior tutela del nostro territorio dal punto di vista ambientale e di mitigazione.

Tra l’altro questa infrastruttura, ed è importantissimo evidenziarlo, è a carattere regionale, quindi vengono beneficiati non solo i comuni interessati, ma tutti quelli che hanno necessità del collegamento. Ho assistito al piano di traffico realizzato dalla Regione e l’anno scorso quello della Provincia, con dati che confermavano la bontà di riduzione del traffico. Ad esempio, sulla 525 si ridurrebbe del 58%. Dobbiamo anche considerare la sicurezza nell’affrontare strade alternative alla traccia autostradale e a tempi di riduzione delle percorribilità a vantaggio delle economie di lavoro che non sono un problema da poco.

L’ultima indagine effettuata da Ipsos_Doxa, realizzata dal Dott. Nando Pagnoncelli, figura di carattere internazionale di grande professionalità e quindi degna di massima stima e fiducia, ha aggiunto a mio parere altri dati confortanti per chi vuol guardare la positività dell’opera, che tiene conto delle indagini raccolte non solo dai dati del territorio interessato, ma anche con numeri più estesi che riguardano l’impatto regionale più vasto di chi potrà beneficiare del trattato.

Noi, come politici, dobbiamo saper guardare oltre. E anche per quanto riguarda i costi, mi è sembrata molto significativa un’affermazione emersa ieri: la popolazione avanza più una domanda di tempo che di denaro. Ed è molto significativo. Quindi mi chiedo: essendo da parte nostra favorevoli dall’inizio, cosa altro mi devo aspettare ancora per intravedere aspetti più positivi che negativi? Ciò che scrivo rappresenta l’espressione del mio pensiero, ma non saremo sicuramente noi – nonostante le contrapposizioni – a decidere sulla continuità del progetto.

La nostra opinione favorevole scaturisce da una pura esigenza e valutazione del territorio, delle persone che ci vivono e ci lavorano, di quelli interessati su vasta scala e nell’adeguamento previsto migliorativo rispetto all’esistente.