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Gli Europe e l’arte del conto alla rovescia, la storica formazione svedese torna dal vivo in Italia

Il ritorno degli Europe in Italia rappresenta quindi un’occasione per riscoprire una band che, al di là del successo planetario, ha saputo costruire una carriera solida e duratura, continuando a pubblicare musica e ad esibirsi con energia e professionalità

Sabato 7 febbraio 1987, teatro Ariston di Sanremo. Da una parte il grande pop italiano firmato da Morandi, Ruggeri e Tozzi di “Si può dare di più”, dall’altra “The Final Countdown”, il tormentone biondo che fa impazzire il mondo. Due canzoni diversissime, accomunate però dalla capacità di attraversare i decenni e restare impresse nella memoria collettiva.

A livello di immagine, il confronto è impietoso: se sul palco dominano gli eleganti smoking e lo stile rassicurante della tradizione televisiva italiana, l’ingresso in scena degli Europe porta con sé tutto l’immaginario dell’hard rock anni Ottanta, tra giacche appariscenti, pantaloni attillati, stivali e un impressionante dispendio di lacca. Una perfetta fotografia musicale e di costume di quell’epoca. Per molti italiani, il primo incontro con gli Europe risale a quel momento.

Negli anni in cui internet è pura fantascienza e la scoperta della musica passa quasi esclusivamente dalla televisione, l’apparizione della band svedese al Festival di Sanremo contribuisce a farli conoscere a un pubblico molto più vasto nel nostro Paese. Per tanti spettatori è l’occasione per associare finalmente un volto e una presenza scenica a quell’inno hard
rock che sta conquistando le classifiche mondiali. Un passaggio televisivo rimasto nella memoria collettiva che serve a rafforzare il legame tra la band e il pubblico italiano.
A quasi quarant’anni da quella storica apparizione all’Ariston, gli Europe tornano in Italia con lo stesso spirito e qualche spallina in meno. E se nel frattempo sono cambiati i gusti musicali, le mode e perfino il modo di ascoltare la musica, resta immutata la capacità della band svedese di coinvolgere i rocker di diverse generazioni.

Guidati dagli inossidabili Joey Tempest e John Norum, gli Europe continuano a essere una macchina da live sorprendentemente efficiente. Certo, il pubblico di oggi potrebbe avere qualche capello bianco in più rispetto ai tempi di MTV, ma l’entusiasmo resta quello di sempre: bastano le prime note di “Rock the Night”, “Superstitious” o “Carrie” per trasformare qualsiasi arena in una gigantesca reunion tra vecchi amici.

E poi c’è lei, la canzone. Quella canzone. Qualcosa che va oltre il concetto stesso di singolo musicale: una colonna sonora universale per feste, eventi sportivi e pure per chi decide di aprire il frigorifero alle due di notte in cerca dell’eroico spuntino. Curiosamente, “The Final Countdown” nacque da un semplice tema di tastiera che Joey Tempest aveva composto nei primi anni Ottanta su un sintetizzatore preso in prestito. Quello che all’epoca era poco più di un’idea musicale, sarebbe diventato uno dei riff più riconoscibili della storia del rock.
Il ritorno degli Europe in Italia rappresenta quindi un’occasione per riscoprire una band che, al di là del successo planetario, ha saputo costruire una carriera solida e duratura, continuando a pubblicare musica e ad esibirsi con energia e professionalità.

A testimoniare quanto gli Europe siano ancora rispettati nella comunità rock, basta dare un’occhiata al video di “The Cult of Ignorance”, appena pubblicato, nel quale compaiono artisti del calibro di Mikael Åkerfeldt e Fredrik Åkesson degli Opeth, Tobias Forge dei Ghost e Howlin’ Pelle degli Hives. E non solo, nel recente “One on One” gli Europe hanno affidato l’intera scena all’attore Peter Stormare, dimostrando una credibilità che va molto al di là di astronavi e abiti glamour. Dalle pose degli anni Ottanta ai videoclip d’autore: non male per una band che molti continuano a identificare con una sola canzone. Gli Europe hanno annunciato quattro concerti in Italia nel luglio 2026, nel corso del tour promozionale di “Come This Madness”, il nuovo album in studio in uscita il prossimo 25 settembre, a ben nove anni di distanza dal precedente “Walk the Earth” del 2017.

Gli Europe

Queste le date italiane della band:
5 luglio – Piazza Castello, Marostica (VI)
7 luglio – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Roma
8 luglio – Arena Campo Marte, Brescia
9 luglio – Villa Bertelli, Forte dei Marmi (LU)
Info: https://mc2live.it/europe-quattro-date-in-italia-a-luglio-2026/