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Riaperto il parco Ramacci a Boccaleone, rifugio climatico per il quartiere: “Ora più cura degli spazi pubblici”
Il parco Ramacci

Conclusi in anticipo i lavori di riqualificazione: in alcuni giochi pavimentazione antitrauma in ghiaia naturale. Il ricordo del maresciallo a cui è dedicata l’area, caduto in Croazia durante il conflitto nell’ex Jugoslavia

Bergamo. Da qualche giorno l’afa si è attenuata, ma la prossima ondata di calore potrebbe essere dietro l’angolo. L’emergenza climatica impone alle città di guardare con attenzione alle proprie aree verdi: nella mattina di venerdì 3 luglio a Boccaleone hanno riaperto gli oltre 5 mila metri quadrati del parco Ramacci, incastonato tra via Pollack e via Gasparini, dopo gli interventi di manutenzione straordinaria da 40 mila euro.

I lavori erano iniziati il 26 maggio e si sono conclusi con quasi un mese di anticipo rispetto alle previsioni, che prevedeva la riapertura a fine luglio. “Mancano ancora alcuni arredi, ma viste le alte temperature era doveroso restituire il parco alla cittadinanza – spiega l’assessora al Verde Oriana Ruzzini -. L’area necessitava di interventi importanti, in particolare sulla recinzione e sulle pavimentazioni antitrauma delle aree gioco”.

La recinzione è stata ripulita, trattata per ripristinare le parti deteriorate e infine riverniciata, insieme al muro di sostegno, in una tinta verde menta. Gli arredi sono stati riqualificati: carteggiate le panchine in legno, le aree gioco sono state sottoposte a revisione. Le vecchie pavimentazioni sintetiche in gomma presenti sotto il ponte tibetano e la vedetta, ammalorate, sono state rimosse e sostituite con una pavimentazione naturale in ghiaia sciolta a granulometria certificata. “Una scelta che garantisce la permeabilità del terreno e assicura l’assorbimento degli urti nel rispetto della normativa”, spiega la progettista Maria Paola Maiellaro. La stessa ghiaia è stata utilizzata anche nelle altre aree gioco, delimitando i nuovi perimetri delle tre altalene attraverso un leggero scavo che ne impedisce la dispersione sui vialetti.

parco ramacci boccaleoneUno dei giochi con pavimentazione in ghiaia

Gli alberi sono stati sottoposti a interventi di rimonda per eliminare i rami secchi e ridurre il rischio di cedimenti. In un’ottica di economia circolare, la ceppaia di un albero danneggiato dal vento è stata conservata e trasformata in una seduta naturale. “Non è questo il momento storico per sprecare risorse pubbliche – sottolinea Ruzzini -. Non possiamo rincorrere continuamente i danni causati dai vandali: serve un impegno condiviso da parte della cittadinanza per preservare gli spazi comuni”.

Il parco rappresenta uno dei principali punti di ritrovo del quartiere. “La riapertura era molto attesa – dichiara l’assessora alla Partecipazione Claudia Lenzini -. La prossima sfida sarà renderlo sempre più vissuto dai cittadini, valorizzandolo come luogo di incontro tra generazioni. Troppo spesso lo spazio pubblico viene percepito come un luogo dove tutto è consentito, quando invece dovrebbe essere considerato un bene comune da rispettare”.

parco ramacci boccaleoneLe assessore Ruzzini e Lenzini e il colonnello Carraro

L’area continuerà a essere chiusa durante le ore notturne: l’orario di chiusura sarà alle 21 nel periodo estivo e alle 18 in quello invernale. Nelle prossime settimane saranno completate le ultime opere previste: nel prato verranno posizionati alcuni tavoli da picnic in cemento, mentre la fontanella all’ingresso non funziona per un guasto. “Verrà ripristinata – chiarisce Ruzzini -, così come il bagno: i lavori pubblici hanno garantito un intervento in tempi brevi”.

Dal 2016 il parco è intitolato al maresciallo Fiorenzo Ramacci, sottufficiale dell’Aviazione caduto in servizio in Croazia durante il conflitto nell’ex Jugoslavia. “Si distingueva per coraggio ed elevata professionalità e, pur consapevole dei rischi, proseguì nell’adempimento del proprio dovere – ricorda Nicola Carraro, comandante del III reggimento sostegno aviazione dell’esercito Aquila -. Ramacci fu una vittima innocente della malvagità umana”.

Alla cerimonia di riapertura erano presenti anche i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Aviazione Esercito, guidati dal presidente, il generale Giorgio Taviani, che ha ringraziato l’amministrazione comunale per l’intervento di riqualificazione.