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Il Comune incontra i commercianti di via San Bernardino: “Più informazioni e sostegno alle attività”

Dopo l’appello faccia faccia nella sede di Confesercenti. Per il cantiere di Rfi cali del passaggio e diminuzione del fatturato

Bergamo. Dopo sette mesi e il nuovo appello lanciato nei giorni scorsi dai commercianti di via San Bernardino, alle prese con le pesanti conseguenze del cantiere Rfi e della chiusura del sottopasso ferroviario, si apre un canale di confronto con l’amministrazione comunale. Nella mattina di venerdì 3 luglio una rappresentanza degli esercenti della via, guidata da Matteo Almagioni, titolare del Bugan Cafè, ha incontrato nella sede cittadina di Confesercenti l’assessore al Commercio Sergio Gandi. Presenti anche il direttore di Confesercenti Filippo Caselli e il vicedirettore Cesare Rossi.

Al centro dell’incontro le difficoltà che le attività stanno vivendo da mesi a causa dei lavori: calo del passaggio, diminuzione del fatturato e la necessità di ricevere informazioni puntuali sull’evoluzione del cantiere e sulle prossime fasi dei lavori, così da poter programmare al meglio la propria attività.

Dal confronto è emersa la volontà di rafforzare il dialogo tra Palazzo Frizzoni e i commercianti della zona, migliorando il flusso delle comunicazioni e valutando possibili misure di sostegno economico per le attività maggiormente penalizzate. Sul tavolo anche l’ipotesi di organizzare iniziative di animazione della via, con l’obiettivo di mantenere viva l’attrattività dell’area durante il periodo dei lavori.

“L’amministrazione ci mette la faccia anche quando il cantiere non dipende direttamente da noi – dichiara Gandi -. È un atteggiamento che riteniamo normale e che fa parte della capacità di ascolto e confronto che un’amministrazione deve avere. Dal dialogo nasce la fiducia reciproca e la possibilità di mettere in campo interventi che, pur non potendo eliminare tutte le difficoltà che un cantiere di questa portata inevitabilmente comporta, possono comunque rappresentare un segnale concreto di vicinanza alle attività economiche”.

Soddisfatto anche Almagioni, che ha parlato a nome degli esercenti: “Abbiamo avuto la possibilità di rappresentare direttamente le nostre preoccupazioni e i disagi che stiamo vivendo. Apprezziamo la vicinanza dimostrata dall’amministrazione e la disponibilità ad approfondire strumenti di informazione più efficaci e possibili forme di sostegno economico”.

Per Confesercenti il tema va però oltre il caso specifico di via San Bernardino. “È fondamentale garantire un’informazione costante e tempestiva ai commercianti e agli artigiani della via, affinché possano programmare al meglio la propria attività in una fase così complessa”, osserva il direttore Caselli, che rilancia una riflessione più ampia sulla gestione dei grandi cantieri urbani: secondo Confesercenti, nella valutazione delle opere pubbliche andrebbero considerate anche le ricadute economiche sulle imprese coinvolte, prevedendo strumenti che consentano di accompagnarle nei periodi di maggiore difficoltà.