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Treviglio, via libera al Masterplan della Mezzaluna. Tura: “Il 56% sarà destinato a data center”, Imeri: “È uno strumento di visione dell’area”

Approvato il piano di rilancio della zona a sud della città e avviata la ricerca del socio privato per lo sviluppo dell’intervento. Scettica la minoranza che vota contro

Treviglio. Via libera del consiglio comunale al Masterplan dell’ambito di trasformazione “Mezzaluna”, il progetto volto a ridisegnare l’area compresa tra la ferrovia Milano-Venezia e l’autostrada Brebemi. L’intervento prevede la realizzazione, tra le altre cose, di un parco tecnico-scientifico-produttivo, la rigenerazione dell’ex cava Vailata e una nuova configurazione dei collegamenti viari e ciclopedonali tra stazione, polo fieristico e tessuto urbano.

Una volta approvato il documento, ora, si apre la fase di ricerca del socio privato che dovrà affiancare Treviglio Futura, la società di trasformazione urbana del Comune, nello sviluppo dell’intervento.

A ricostruire l’iter amministrativo e istituzionale che ha portato all’approvazione del piano ci ha pensato l’assessore all’Urbanistica Alessandro Nisoli: “Con la delibera 17 del 4 febbraio 2026 è stato dato avvio al procedimento finalizzato all’approvazione del progetto del Master Plan della Mezzaluna, un progetto redatto e presentato dalla società Treviglio Futura. Il progetto è stato trasmesso alla Provincia di Bergamo per la definizione dell’interesse sovracomunale dell’ambito e il 27 marzo si è tenuta la seduta del tavolo interistituzionale alla presenza degli enti rappresentativi degli interessi economici, sociali e ambientali. Successivamente sono stati coinvolti i vari soggetti del territorio ai quali è stata trasmessa una memoria sull’attivazione del Masterplan redatta dalla Provincia”.

Nisoli, poi, aggiunge che “entro i termini concessi sono pervenuti pareri favorevoli o silenzio assenso e il 26 maggio la Provincia di Bergamo ha comunicato il decreto con cui si riconosce la sovracomunalità dell’ambito. Con questa delibera approviamo il progetto già adottato e diamo avvio a tutte le operazioni propedeutiche necessarie alla trasformazione di questa importante zona di Treviglio, posta a sud della stazione e della ferrovia, con interventi di rigenerazione urbana, riqualificazione e connessione tra il tessuto urbano, la stazione ferroviaria e la fiera”.

Scettica la capogruppo del Partito Democratico, Matilde Tura, la quale fa notare che “nel Masterplan che ci viene sottoposto, il 56% della superficie sarà occupato da data center, circa 80mila metri quadrati, su un suolo oggi agricolo e di pregio, classificato dallo stesso Pgt come area a massima produttività agricola. Si tratta di suolo vergine che viene destinato a funzioni che non vanno nella direzione indicata anche dalla normativa regionale. Regione Lombardia – aggiunge Tura – ha approvato una legge sui data center che indica come prioritarie le aree dismesse e degradate, le cosiddette brownfield da rigenerare, mentre qui si interviene su suolo agricolo attraverso una deroga sul consumo di suolo. È una scelta che appare contraddittoria rispetto a quella impostazione”.

Il consigliere del Partito Democratico Erik Molteni fa il punto circa le possibili ricadute sul territorio e sul sistema infrastrutturale: “Ci troviamo a votare un progetto particolarmente impattante sulla città, probabilmente il più strategico dell’amministrazione perché impegna il territorio per i prossimi anni. Il tema non è solo la singola scelta ma la valutazione complessiva degli effetti sul territorio. Vorrei capire se sia stata fatta una valutazione cumulativa degli impatti, anche in relazione al progetto dell’autostrada Bergamo-Treviglio, e quali siano le ricadute complessive sul sistema infrastrutturale e ambientale dell’area”.

A difendere l’iniziativa è stato il sindaco Juri Imeri: “Il Masterplan è uno strumento previsto proprio per definire una visione complessiva dell’area strategica. Non cristallizza le scelte ma le orienta, lasciando alle fasi successive la definizione puntuale degli interventi. Parliamo di un’area strategica per la città e per il territorio, dove si concentrano funzioni produttive, servizi e connessioni con la stazione e con il sistema fieristico”.

Il Masterplan è passato con i 6 voti contrari della minoranza.