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De Ketelaere delude, ma il Belgio rimonta e passa. La Bosnia di Kolasinac sconfitta dagli Usa
Foto Getty

L’attaccante nerazzurro titolare, viene sostituito all’intervallo dopo un primo tempo sotto tono. Per il classe 1993 un ritorno al passato da ‘quinto’ sulla corsia sinistra

Un atalantino ai sedicesimi e uno che torna a casa. Dopo Marten de Roon con l’Olanda e Odilon Kossounou con la Costa d’Avorio, più la Svezia dell’infortunato Isak Hien, si registra anche l’eliminazione di Sead Kolasinac e della sua Bosnia, battuta dai padroni di casa degli Stati Uniti nella notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 luglio. La stessa iniziata con il terzo nerazzurro qualificato agli ottavi: Charles De Ketelaere, che con il Belgio passa il turno, come ha fatto finora soltanto Ederson con il Brasile. Al gruppo sperano di unirsi anche Mario Pasalic (Croazia-Portogallo si gioca all’1 di notte del 3 luglio) e Kamaldeen Sulemana (Colombia-Ghana, 3.30 del 4 luglio).

Terza partita su quattro da titolare per De Ketelaere, anche se non è da escludere che sia l’ultima, visto che Rudi Garcia lo ha bocciato sostituendolo all’intervallo, dopo 45 minuti particolarmente deludenti e senza acuti positivi. Ancora una volta è stato schierato da attaccante centrale, ma come d’abitudine per caratteristiche è andato a cercarsi sempre la metà campo destra per poter rientrare sul sinistro e non offrire quel riferimento di cui la squadra avrebbe avuto bisogno.

Zero tiri tentati, 16 palloni toccati, solo 4 passaggi completati su 6, di cui due nella propria metà campo, nessun dribbling riuscito, 9 palloni persi e pochissime giocate in progressione per alzare la squadra, oltre che un solo duello vinto su 6 complessivi. Il ct ne ha avuto abbastanza optando per il cambio all’intervallo, con i suoi già in svantaggio per 1-0, inserendo al suo posto Romelu Lukaku.

Il Senegal ha anche trovato il raddoppio al 51’, ma nel finale ecco il colpo di coda, con gli ingressi di due giocatori su cui l’Atalanta ha messo gli occhi: l’esterno mancino Diego Moreira dello Strasburgo, cercato nell’estate scorsa, e poi il mediano Nicolas Raskin dei Rangers, che l’attuale direzione sportiva sta seguendo con interesse. I gol per portare la partita ai supplementari sono stati di Lukaku e Tielemans nel cuore dell’area.

L’episodio decisivo arriva allo scadere dei minuti di recupero, quando ancora Tielemans si guadagna e realizza calciando all’incrocio il calcio di rigore che chiude la rimonta da 0-2 a 3-2 e porta il Belgio a giocarsi gli ottavi di finale. Nella notte tra lunedì 6 e martedì 7 luglio, alle 2.00, sfiderà i padroni di casa degli Stati Uniti, che nell’altro sedicesimo di serata, anzi, di nottata hanno battuto la Bosnia, ponendo fine alla corsa della squadra che ha eliminato l’Italia ai playoff qualificazione.

In uno stadio tutto ‘contro’, a San Francisco, con una vera marea bianca e rossa, Sead Kolasinac è tornato a fare il quinto di sinistra dopo tanti anni in un 3-5-2 insolito per una squadra abituata a giocare a quattro, in un ruolo che non copriva praticamente dal primissimo periodo a Marsiglia, ormai più di quattro anni fa, anche se è stato a lungo il suo pane quotidiano a inizio carriera soprattutto allo Schalke. Il cliente era di quelli scomodi, il peperino Dest (ex Milan e Barcellona), e per gestirlo il classe ’93 ha anche avuto bisogno del supporto del 2007 Alajbegovic, oggetto del desiderio nerazzurro, impiegato come interno mancino del centrocampo a tre, proprio al fianco di Kolasinac.

Il talentino ha sfiorato anche il gol da corner, ma a sbloccare è stato Balogun sfruttando un paio di deviazioni fortuite che gli hanno detto bene. Non un gol casuale, comunque, visto che sempre l’attaccante del Monaco solo nel primo tempo si è anche visto annullare una rete e ha colto una traversa. Il ct Sergej Barbarez ha mantenuto in campo il suo numero 5 in quel ruolo fino a quando, a un quarto d’ora dalla fine e con l’uomo in più, ha provato a rinforzare l’attacco cercando il gol del pari in superiorità numerica per l’espulsione di Balogun, ma la punizione di Tillman ha chiuso il match sancendo l’eliminazione.