Blackout e caldo estremo, Bergamo corre ai ripari: maxi piano da 4,5 milioni sulla rete elettrica
Dopo i recenti disservizi, E-Distribuzione presenta “Bergamo Resiliente 26-27”: 114 tratte di cavi saranno sostituite entro il prossimo anno per rendere l’infrastruttura più affidabile, sostenere la crescita dei consumi e affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici
Bergamo. L’ultimo episodio è ancora fresco nella memoria dei bergamaschi. Giovedì mattina un guasto alla rete elettrica ha lasciato senza corrente per alcune ore un’area di via San Bernardino, riaccendendo l’attenzione sui blackout che nelle ultime settimane hanno interessato diverse zone della città. Un contesto che rende ancora più attuale il piano pensato e progettato da E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione dell’energia elettrica.
Il progetto si chiama “Bergamo Resiliente 26-27” e prevede un investimento di oltre 4,5 milioni di euro per il potenziamento della rete cittadina. Entro la fine del 2027 saranno sostituite 114 tratte di cavo in media tensione, pari a circa 28 chilometri di linea a 15 mila volt, con l’obiettivo di aumentare la capacità di trasporto dell’energia, migliorare l’affidabilità del servizio e rendere l’infrastruttura più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici.
Il piano nasce dalle indicazioni di Arera, l’autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, che ha chiesto ai gestori di programmare l’evoluzione delle reti elettriche in vista delle esigenze future. Bergamo è stata individuata come una delle realtà sulle quali intervenire per l’elevato fabbisogno energetico e per la necessità di adeguare un’infrastruttura chiamata a sostenere consumi in crescita, la diffusione della mobilità elettrica e l’aumento della produzione da fonti rinnovabili.
“Stiamo facendo un intervento di natura straordinaria di ammodernamento della rete che nasce non solo da quello che abbiamo potuto misurare rispetto ai cali di tensione, ma anche dai cambiamenti climatici e dalla necessità di continuare a sostenere i bisogni dei cittadini”, ha spiegato la sindaca Elena Carnevali. “Parliamo di un investimento importante. Investire nelle reti significa accompagnare lo sviluppo della città, che sta vivendo una trasformazione nella mobilità e nel sistema delle imprese. È il frutto di un lavoro che non nasce oggi, ma di una collaborazione che ha permesso di pianificare gli interventi e affrontare un’emergenza che non è più evitabile”.
A entrare nel dettaglio degli aspetti tecnici è stato Simone Segna, responsabile dell’Unità territoriale di Bergamo di E-Distribuzione. “Arera ha dato indicazioni alle società di distribuzione di predisporre programmi di ammodernamento pensando alla rete del futuro. Bergamo è stata scelta perché presenta assorbimenti energetici importanti e la rete deve essere progettata guardando ai prossimi anni, con infrastrutture e tecnologie nuove per aumentare la capacità di trasporto dell’energia, essere più resiliente e accogliere una maggiore produzione da fonti rinnovabili”.
L’intervento punta infatti ad aumentare la capacità della rete e a renderla pronta ad affrontare una domanda di energia destinata a crescere. “Dobbiamo pensare che la nostra rete dovrà essere in grado di accogliere ogni anno tra i 5 e i 6 gigawatt di nuova capacità da fonti rinnovabili. Avere una rete moderna semplifica tutto questo”, ha osservato Segna.
Tra le ragioni che hanno reso necessario il progetto c’è anche l’evoluzione del clima. Le ondate di calore sempre più frequenti rappresentano infatti una sfida anche per le infrastrutture elettriche, chiamate a lavorare in condizioni sempre più gravose. Per questo saranno installati cavi Xl di ultima generazione, con guaine ecologiche a basso impatto ambientale, materiali riciclabili e giunti di nuova concezione. La sezione dei conduttori aumenterà fino al 400%, incrementando la capacità di trasporto dell’energia.
I primi cantieri sono già partiti e tra luglio e settembre interesseranno diverse aree della città, da Colognola a Boccaleone, passando per Santa Lucia, Borgo Palazzo, Malpensata, Campagnola e il centro. Si tratterà di cantieri mobili, destinati ad avanzare progressivamente lungo il tracciato senza rimanere nello stesso punto per tutta la durata dei lavori.
E di questi tempi l’attenzione non può che spostarsi sul tema della viabilità. “Abbiamo cercato di creare sinergie tra le diverse lavorazioni e gli interventi già programmati per limitare il più possibile i disagi a cittadini e commercianti”, ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota, ricordando come, ad esempio, i lavori in via Paglia siano stati organizzati per fasi successive proprio per ridurre l’impatto sulle attività della zona.
Anche E-Distribuzione assicura che l’obiettivo sarà contenere il più possibile i disagi. Dove le condizioni lo consentiranno saranno utilizzate tecniche di trivellazione per ridurre l’impatto sulla viabilità, mentre i cantieri avanzeranno progressivamente lungo i tracciati. “Qualche piccolo disagio ci sarà”, ha ammesso Segna, spiegando però che ogni area di lavoro sarà accompagnata da pannelli informativi per spiegare ai cittadini gli interventi in corso e i benefici attesi.
Sull’esistenza di un’assicurazione per i danni provocati dalle interruzioni dell’energia elettrica, la società di Enel ha precisato che in caso di interruzioni prolungate oltre le soglie previste dalla normativa, gli utenti hanno diritto agli indennizzi automatici, che vengono riconosciuti direttamente in bolletta.



