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Lavori al Centro civico: conclusione prevista entro fine 2027. Imeri: “Intervento esteso su tutta la struttura”

L’intervento si sarebbe dovuto concludere a marzo di quest’anno. Il 17 giugno la Soprintendenza ha espresso parere favorevole alla variante progettuale

Treviglio. Verrà ultimato presumibilmente entro dicembre 2027 il cantiere del recupero e della rifunzionalizzazione del Centro civico. Una nuova scadenza che aggiorna il cronoprogramma iniziale, che prevedeva la conclusione dei lavori entro marzo di quest’anno. È quanto emerso durante l’ultimo consiglio comunale andato in scena nella serata di martedì 30 giugno durante la risposta del sindaco Juri Imeri all’interpellanza della consigliera del Pd Laura Rossoni attraverso la quale ha chiesto lumi sullo stato del progetto.

Sul tema dei finanziamenti Rossoni ha chiesto in particolare chiarimenti sulla presunta rinuncia ai fondi Pnrr e sulle modalità di sostituzione delle risorse. Un punto su cui il sindaco è intervenuto affermando che “nessuna delle risorse è andata persa” e che “è cambiata la fonte di finanziamento, ma tutti i 4,311 milioni di euro sono rimasti al Comune di Treviglio e provengono da fondi dello Stato”, spiegando il passaggio legato alla rimodulazione nazionale del Pnrr e al successivo rifinanziamento statale dell’opera.

Imeri ha inoltre dichiarato che il 17 giugno la Soprintendenza ha espresso parere favorevole alla variante progettuale, con prescrizioni che verranno recepite nella fase esecutiva. Il via libera consentirà quindi di aggiornare il progetto e proseguire con i lavori. Il primo cittadino ha quindi chiarito che l’intervento non riguarderà più solo alcune parti dell’edificio, ma l’intera struttura del Centro civico.

“L’intervento originariamente previsto interessava solo le parti est e ovest della struttura mediante la parziale riqualificazione delle stesse e la realizzazione di due nuove porzioni di fabbricato. Successivamente l’amministrazione comunale ha integrato l’intervento avendo reperito le risorse necessarie per estendere i lavori all’intero edificio. Come avviene frequentemente negli interventi su edifici storici – precisa Imeri – ogni attività di scavo, demolizione o rimozione può portare alla luce elementi o criticità non completamente prevedibili in fase progettuale”.

Sul piano economico il sindaco ha indicato un quadro complessivo da 4,311 milioni di euro, composto da 3,5 milioni di finanziamento statale, 711mila euro dal Fondo opere indifferibili e 100mila euro di risorse comunali, a cui si aggiungono ulteriori 2,5 milioni di euro stanziati dal Comune per ampliare l’intervento. Sul fronte cantieristico il sindaco ha quindi riferito che le attività non si sono mai interrotte e comprendono demolizioni interne, opere strutturali, impianti e il trasferimento dei materiali.