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Il talento di Diallo non basta alla Costa d’Avorio: Haaland beffa Kossounou, passa la Norvegia
Foto Getty

Il classe 2002 cresciuto a Zingonia e ora al Manchester United segna un gol bellissimo (e ne sfiora un altro), ma decide l’avversario più pericoloso a quattro minuti dal termine. Secondo eliminato nerazzurro, fuori anche la Svezia senza Hien. Tra stasera e stanotte De Ketelaere e Kolasinac

Forse non esiste situazione più difficile di quella in cui si è trovato Odilon Kossounou al minuto 86 di Costa D’Avorio-Norvegia, preso in mezzo tra il centrocampista scandinavo Berg con il pallone dentro l’area in posizione per concludere ed Erling Haaland in mezzo all’area pronto a ricevere un eventuale assist. Il difensore atalantino ha dovuto prendere una decisione in tempi rapidi: è collassato verso il pallone, sperando che alle sue spalle funzionassero le scalate di terzino ed interno di centrocampo.

L’alternativa sarebbe stata rimanere sull’uomo, lasciando però spazio per il tiro all’avversario che aveva battuto due uomini. Insomma, comunque avrebbe fatto, probabilmente sarebbe stato beffato. E in effetti così è stato, visto che né Doué né Kessié hanno chiuso sul numero 9, che a quattro minuti dalla fine del sedicesimo di finale ha segnato il decisivo 2-1 per portare la sua squadra agli ottavi e sfidare il Brasile.

E così il centrale ex Leverkusen è diventato il secondo atalantino eliminato da questo mondiale, dopo il suo capitano Marten de Roon. Un peccato, per il percorso che Les Éléphants stavano portando avanti, con un gioco brillante e tanto talento in vetrina. Come quello di Amad Diallo, cresciuto sui campi di Zingonia, gioiellino delle giovanili che ormai da cinque anni è diventato del Manchester United e nell’ultimo biennio si è anche conquistato un ruolo da protagonista a Old Trafford.

Faé lo ha lasciato inizialmente in panchina, pronto a subentrare, come è effettivamente stato al minuto 60 con i suoi in svantaggio. La partita in quel momento è cambiata, perché il classe 2002 ha dato una vivacità straordinaria al gioco ivoriano. Arrivando anche a firmare uno splendido gol per segnare l’1-1: triangolazione al bacio con Pépé partendo da destra, dribbling e poi sinistro in un fazzoletto anticipato dentro l’area sul secondo palo per beffare Nyland e rimettere tutto in parità.

Poi però l’ineluttabile Haaland si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto per segnare il 2-1. Ma ancora Diallo è andato vicinissimo al nuovo pareggio nel penultimo minuto dei 7 di recupero, stavolta con una punizione dai 25 metri centrale su cui il portiere Nyland curiosamente non ha voluto posizionare la barriera. Il motivo? Voleva vedere partire il pallone. Diallo lo ha calciato meravigliosamente: sembrava diretto sotto l’incrocio dei pali, ma il numero uno scandinavo con un volo strepitoso lo ha tolto dall’incrocio.

E così la nazionale africana capitanata da un altro ex atalantino come Franck Kessié ha visto concludere la sua corsa. Per Kossounou tre partite da titolare e una da subentrato, completando un Mondiale comunque positivo, giocando con il suo numero 7 sempre sul centrodestra della difesa a quattro (ruolo che idealmente potrebbe coprire anche con Maurizio Sarri) affrontando test notevoli contro avversari importanti, Haaland su tutti, contenuto discretamente con 6 contributi difensivi, 9 recuperi e vincendo tutti i duelli a terra.

Terminata anche la corsa della Svezia di Isak Hien (infortunato e che starà fuori per tre mesi) contro la fortissima Francia, un 3-0 con doppietta di Mbappé e gol di Barcola con due assist di Olise: un attacco stellare contro cui non si può competere. La serata, anzi, la nottata tra mercoledì 1 e giovedì 2 luglio vedrà impegnati altri due atalantini: il programma sarà aperto alle 18 dall’Inghilterra contro la Repubblica Democratica del Congo, poi alle 22 toccherà a Charles De Ketelaere sfidare con il Belgio il pericolosissimo Senegal. Alle 2 di notte invece scocca l’ora di Sead Kolasinac, impegnato con la sua Bosnia contro i padroni di casa degli Stati Uniti.