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Chiusura estiva del Parco 8 Marzo: scelta che mette in difficoltà famiglie e quartiere
Parco 8 Marzo a Bergamo

L’8 giugno, purtroppo, la spiacevole sorpresa: parco chiuso dal 9 giugno fino al 31 luglio per lavori di manutenzione. Tantissimi cittadini hanno già fatto segnalazioni al Comune ma tutto tace

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una residente del quartiere San Paolo a Bergamo. 

Gentile Redazione,

Vi scrivo per dare voce al disagio di molti residenti del quartiere San Paolo a Bergamo. Qualche anno fa mi sono trasferita qui con la mia famiglia, e uno dei motivi principali per cui abbiamo scelto la zona è stata proprio la vicinanza al Parco 8 Marzo.

Questo parco è un vero e proprio polmone verde, un’oasi di pace dove rilassarsi all’ombra di alberi imponenti. Per noi è sempre stato un punto di riferimento fondamentale: prima per il mio cagnolino, grazie a un’area cani ombreggiata perfetta per fuggire dalla calura, e poi per mia figlia. La mia bambina di 2 anni ha eletto il parco a suo “giardino di casa”; uno spazio indispensabile per giocare, ricaricarsi e fare passeggiate rigeneranti.

L’8 giugno, purtroppo, la spiacevole sorpresa: parco chiuso dal 9 giugno fino al 31 luglio per lavori di manutenzione.

Tantissimi cittadini hanno già fatto segnalazioni al Comune ma tutto tace.

Capiamo che siano lavori necessari in quanto il parco è da anni che non viene minimamente sistemato, ma ci chiediamo come sia possibile scegliere proprio il picco dell’estate per un provvedimento simile. Questo è il periodo dell’anno in cui le famiglie, i bambini e i proprietari di animali frequentano di più il parco, soprattutto oggi che le temperature record rendono i parchi ombreggiati l’unica alternativa vivibile in città per scappare un poco dal caldo.

La chiusura sta destabilizzando la routine di molti cittadini del quartiere: genitori costretti a spostamenti per trovare altri parchi in cui far giocare i figli; proprietari di cani obbligati a camminare a lungo sotto il sole per far correre i propri animali; anziani che hanno perso un punto di ritrovo e anche diversi lavoratori che non possono più godersi una pausa pranzo all’ombra.

Tutti noi residenti siamo rimasti colpiti e amareggiati da questa decisione del Comune. Ci chiediamo: questi lavori non potevano essere programmati in un’altra stagione? O ancora, considerando che il Parco 8 Marzo gode di diversi ingressi, non si sarebbe potuto procedere con una chiusura “a zone”, lasciando accessibili le aree non interessate dai lavori? I lavori sono pochi e sarebbe stato super gestibile e sensato procedere in quest’ultimo modo. Aggiungo anche che attualmente i lavori stanno procedendo a singhiozzo: un’ora un giorno, stop 3 giorni, 2 ore un giorno e via così. Era davvero necessario chiudere tutto questo tempo?

Infine segnalo che per noi cittadini onesti, famiglie e proprietari di cani il parco è ufficialmente chiuso, mentre per i delinquenti che, scavalcano le recinzioni (e già lo facevano prima.. ), lasciano decine di bottiglie di alcolici in vetro e sporcizia ovunque.. Beh per loro resta aperto, dato che lo possono frequentare indisturbati, senza nessun controllo né punizione. Un mondo al contrario.

Speriamo che in futuro ci sia una maggiore sensibilità e pianificazione da parte dell’Amministrazione, per evitare che la manutenzione del bene comune si trasformi in un grave disservizio, tra l’altro proprio quando i cittadini ne hanno più bisogno.

Grazie per lo spazio che vorrete concedermi,

Cordialmente.
Beatrice Gelmini