Logo

Temi del giorno:

Il viaggio dell’Olanda di De Roon finisce ai rigori contro il Marocco. Avanti il Brasile di Ederson (al 95′!)
Foto Getty

Il capitano nerazzurro entra negli ultimi 10 minuti dei supplementari sull’1-1, poi non calcia il penalty nella serie finale. Resta in panchina il compagno di reparto contro il Giappone. Fuori la Germania ai rigori

Arriva ai sedicesimi di finale la prima eliminazione atalantina ai mondiali americani ed è di quelle sorprendenti. L’Olanda di Marten de Roon è stata infatti sconfitta ai calci di rigore dal Marocco nella seratata messicana di Monterrey (la nottata italiana), mettendo fine al suo percorso per la terza edizione consecutiva dagli undici metri. Dolore e sconforto per il capitano atalantino, che nei supplementari ha fatto il suo esordio in questa edizione del torneo, giocando tra l’altro anche gli ultimi 10 minuti di partita.

Il ct Ronald Koeman ha mandato in campo il suo numero 3 al minuto 110 per dare sostanza a centrocampo, raccogliendo la sua presenza numero 44 con l’Olanda: escludendo la ventina di minuti disputata nell’amichevole di preparazione con l’Algeria, l’ultima presenza risaliva al marzo del 2024, anche prima dell’Europeo che ha perso a causa dell’infortunio rimediato in finale di Coppa Italia contro la Juventus e che gli ha fatto perdere anche la finalissima di Europa League di Dublino.

Non è stato particolarmente un fattore, visto che di gioco ce n’è stato poco e di fatto il classe 1991 ha toccato solo un pallone nel suo spezzone, limitandosi per il resto a a tenere la posizioneNella serie finale di rigori De Roon non è stato selezionato tra i 5 battitori designati. Ha calciato invece l’ex atalantino Koopmeiners, bravo a incrociare col sinistro all’angolino basso con sicurezza, festeggiato a dovere proprio dal suo amico De Roon per aver realizzato il primo penalty e solo uno dei due segnati dall’Olanda.

Dopo la traversa di El Aynaoui, mediano della Roma di Gasperini, e il palo di Kluivert (a sua volta ex giallorosso), sono arrivati gli errori di Timber e Hakimi: entrambi hanno incrociato il rasoterra col destro, ma rispettivamente hanno trovato soltanto il fondo e poi il palo. Decisivi sono stati gli ultimi due rigori, quello parato da Bono a Summerville e po il destro rasoterra di Saibari. E così, come nel 2014 e nel 2022, gli Oranje vedono finire la propria corsa ai rigori, mentre il Marocco prosegue la sua corsa sfidando il Canada agli ottavi di finale.

Avanti col brivido il Brasile di Ederson, che come prevedibile non spende in campo nemmeno un minuto della sfida con il Giappone, risolta solamente nel finale grazie al gol al quinto minuto di recupero di Gabriel Martinelli, attaccante dell’Arsenal — che ha tra l’altro origini italiane, per la precisione in provincia di Asti, anche se la cittadinanza italiana del padre è anche finita in mezzo a un’indagine della procura di Ivrea.

A passare in vantaggio erano stati gli asiatici con la rete di Keishu Sano, mediano del Mainz, poi la rimonta è stata firmata da un colpo di testa di Casemiro e, successivamente, dal gol del numero 22 verdeoro. Al prossimo turno per il Brasile ci sarà un’altra grande sfida, contro una tra Norvegia e Costa d’Avorio, con la possibilità quindi di un altro derby nerazzurro con Odilon Kossounou che alle 19 di martedì 30 giugno dovrà sfidare la tostissima squadra guidata dal suo leader e bomber Erling Haaland. Il numero 7 dovrebbe essere regolarmente al centro della difesa da titolare. Alle 22 di mercoledì 1° luglio sarà invece la volta di De Ketelaere con il Belgio di fronte al Senegal, seguito nella notte (alle 2) da Usa-Bosnia con impegnato Kolasinac.

La grande sorpresa della nottata ha riguardato invece l’eliminazione della Germania, sconfitta ai rigori per mano del Paraguay: i tedeschi non avevano mai perso nella lotteria degli undici metri nella loro storia. Sfiderà la vincente della sfida tra la Francia e la Svezia, in campo alle 23 di oggi: non ci sarà ovviamente Isak Hien, infortunatosi nell’ultima gara della fase a gironi e che ha già concluso il suo percorso.