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Asst Bergamo Ovest, nuove aperture sul territorio: due Case di comunità a Zanica e Calusco e il nuovo Ospedale di comunità a Romano

Malanchini (Lega): “Sindaci esclusi dalla presentazione delle nuove strutture Asst Bergamo Ovest, sia fatta chiarezza su altri progetti in attesa di risposte”

Treviglio. L’Asst Bergamo Ovest rafforza la rete dei servizi territoriali e ospedalieri con l’attivazione di nuove strutture nell’ambito della programmazione del Pnrr e del DM 77. Le novità sono state presentate martedì 30 giugno nel corso di una conferenza stampa alla presenza della direzione strategica, di Ats Bergamo e dei sindaci del territorio.

Il piano prevede l’apertura di due nuove Case di comunità a Zanica e Calusco d’Adda e di un nuovo Ospedale di comunità a Romano di Lombardia, che si aggiunge a quello di Treviglio già attivo da maggio. La rete comprende inoltre gli Ospedali di comunità di Martinengo e Ponte San Pietro e le Case di comunità di Treviglio, Martinengo e Dalmine, con Ponte San Pietro in fase di completamento e conclusione lavori prevista per agosto.

Nel complesso le Case di comunità passano da quattro a sei, mentre gli Ospedali di comunità diventano quattro, per un totale di 76 posti letto destinati alle cure intermedie.

“L’articolazione delle 6 Case di comunità e dei 4 Ospedali di comunità nel polo territoriale di Asst Bergamo Ovest concorre a un passaggio organizzativo fondamentale, dalla logica prestazionale alla presa in carico del bisogno della persona e della famiglia – ha spiegato il commissario straordinario Rosetta Gagliardo – con una forte attenzione agli esiti di salute e alla qualità della vita, lavorando per una longevità sana”.

Gagliardo ha quindi sottolineato come le nuove strutture puntino a rafforzare la prossimità dei servizi e a ridurre, al tempo stesso, la pressione sugli ospedali per acuti. “Si tratta di strutture che integrano assistenza medica, infermieristica e sociale, con un ruolo centrale del Punto unico di accesso e del lavoro integrato con medici di medicina generale, Comuni e terzo settore – ha aggiunto – oltre a prevenzione primaria, screening e continuità terapeutica per la gestione della cronicità”.

Sul fronte organizzativo è intervenuto il direttore sociosanitario Pietro Tronconi, che ha evidenziato la rapidità del lavoro svolto per rendere operative le strutture. “Il nostro focus è stato tradurre in tempi rapidi le risorse del Pnrr in servizi concreti per la cittadinanza passando da un modello ospedaliero-centrico a uno territoriale e diffuso. È stato uno sforzo enorme, soprattutto per la difficoltà di reperire personale e attivare la continuità assistenziale in tempi così brevi – ha spiegato – ma siamo riusciti a rendere operative le strutture e a rafforzare la presa in carico dei cittadini”.

Per Ats Bergamo la direttrice sanitaria Nicoletta Castelli ha evidenziato il lavoro congiunto tra istituzioni nella fase di autorizzazione e attivazione dei servizi: “Abbiamo costruito insieme il percorso, sedendoci al tavolo con Asst e uffici tecnici per accompagnare il processo. Ora la sfida è riempire queste strutture di contenuti, servizi e opportunità per il territorio. Il nostro ruolo – ha aggiunto – è garantire programmazione, integrazione e monitoraggio dell’intero sistema, sostenendo Asst e territori nella costruzione di un modello sempre più vicino ai cittadini fondato su prossimità, continuità delle cure e integrazione tra ospedale e territorio”.

Tra i sindaci presenti, il primo cittadino di Zanica Luigi Locatelli il quale ha sottolineato il valore dell’accordo sul comodato gratuito dell’immobile comunale. “Non si tratta di un atto di fede ma di un atto di fiducia nella sanità pubblica – ha detto -. Una scelta consapevole e condivisa che nasce dalla convinzione che la prossimità dei servizi porterà benefici concreti al territorio”.

Asst Bergamo ovest

Il vicesindaco di Romano di Lombardia, Andrea Nozza, ha definito l’Ospedale di comunità “un investimento per la sanità di prossimità che rafforza l’offerta per le fasce più fragili e migliora la qualità dell’assistenza sul territorio”.

A seguire, il sindaco di Caravaggio Claudio Bolandrini ha evidenziato come “il sistema sanitario è stato chiamato a cambiare per rispondere alle nuove esigenze emerse dopo il Covid” e come “queste strutture rappresentano un potenziamento della medicina di prossimità e della prevenzione”.

Il sindaco di Treviglio Juri Imeri ha invece rimarcato il ruolo della collaborazione tra i vari enti. “La differenza la fanno le persone e la rete tra Asst, Comuni, ambiti e terzo settore – ha detto – la sanità pubblica sta lavorando spesso in silenzio, ma oggi è doveroso dare conto del lavoro svolto e delle nuove attivazioni sul territorio”.

Assente, invece il sindaco di Calusco d’Adda, Michele Pellegrini, che ha affidato a una nota la propria dichiarazione: “È con grande piacere che salutiamo l’apertura di una Casa di Comunità a Calusco d’Adda. Le Case di Comunità sono una struttura sanitaria territoriale fondamentale e strategica in quanto consentono ai cittadini di accedere alle cure vicino al luogo di residenza. I cittadini di Calusco d’Adda e dei paesi limitrofi – dice – d’ora in poi potranno trovare nel nostro ex poliambulatorio di via Locatelli medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri e assistenti sociali, ricorrendo al Pronto Soccorso dell’ospedale soltanto per gravi emergenze”.

Asst Bergamo ovest

A latere è intervenuto anche il consigliere regionale della Lega Giovanni Malanchini, che ha dichiarato: “Apprendo della conferenza stampa convocata dal commissario dell’Asst Bergamo Ovest, la dottoressa Rosetta Gagliardo, per presentare gli Ospedali di Comunità di Romano di Lombardia e Treviglio e le Case di Comunità di Calusco d’Adda e Zanica. Dispiace però constatare che a questa iniziativa così significativa non siano stati coinvolti i sindaci del territorio che avrebbero avuto tutto il diritto di essere presenti e di confrontarsi su opere che riguardano direttamente le loro comunità”.

“Ho ritenuto quindi doveroso farmi interprete delle loro preoccupazioni portando la questione all’attenzione del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che – prosegue Malanchini – ancora una volta ha dimostrato disponibilità e sensibilità verso il territorio. Questa vicenda ripropone anche la necessità di fare chiarezza su alcuni progetti che attendono risposte, come la Casa di Comunità di Cologno al Serio, il Centro di Neuropsichiatria di Dalmine e il centro di formazione professionale infermieristica previsto all’interno dell’ospedale di Treviglio, fortemente voluto dagli assessori regionali Bertolaso e Tironi. Il territorio ha bisogno di sapere a che punto sono questi interventi e quali saranno i prossimi passi”.

“Sono consapevole – conclude il consigliere – che il ruolo del commissario abbia caratteristiche diverse rispetto a quello di un direttore generale, ma proprio per questo mi auguro che nei mesi che porteranno alla nuova nomina ci sia un confronto più costante con i sindaci. Quando si parla di sanità territoriale il dialogo con gli amministratori locali non può essere considerato un dettaglio ma deve essere parte del metodo di lavoro”.