“Prime minister Bergamo”: presentati i progetti di cittadinanza attiva delle partecipanti
Si è concluso l’anno formativo del “Prime minister Bergamo”, la scuola di politica dedicata alle giovani ragazze. “I progetti presentati affrontano nodi cruciali del territorio e dimostrano una cittadinanza giovanile consapevole”
Le giovani partecipanti di “Prime minister Bergamo”, la scuola di politica dedicata a ragazze tra i 14 e i 19 anni, hanno presentato i loro progetti di cittadinanza attiva durante il Graduation Day, l’evento conclusivo che si è svolto nella giornata di sabato 20 giugno nello Spazio Viterbi della Provincia di Bergamo.
L’iniziativa segna la chiusura di un percorso formativo avviato l’11 ottobre 2025, in occasione della prima Giornata Internazionale delle Ragazze celebrata sul territorio bergamasco. Il progetto è stato seguito fin dall’inizio dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Bergamo e ha ricevuto il patrocinio della Provincia, oltre al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bergamo, che ha messo a disposizione gratuitamente gli spazi per le attività formative. L’obiettivo del percorso è di offrire alle partecipanti la possibilità di sviluppare competenze politiche e attivismo civico, confrontarsi con figure del mondo politico, economico, culturale e sociale e costruire legami con la comunità locale.
La scuola Prime Minister Bergamo è curata da Politeia – Laboratorio donne e politica, con il supporto di Impresa Sociale HG80, il contributo di Fondazione ASM – Gruppo A2A e la collaborazione de La Bottega di Barnaba in qualità di sponsor tecnico.
“Sostenere Prime Minister sin dal debutto storico dell’11 ottobre scorso è stata per il nostro Ufficio una scelta naturale e strategica”, ha dichiarato Miriam Campana, consigliera di Parità della Provincia di Bergamo. “Questi mesi di formazione dimostrano che, quando si offrono alle giovani donne spazi di elaborazione e strumenti concreti, la risposta non è mai passiva, ma si traduce in un attivismo lucido e propositivo. I progetti presentati affrontano nodi cruciali del territorio — dal gender pay gap alla medicina di genere — e dimostrano una cittadinanza giovanile consapevole, capace di incidere sul presente oltre che sul futuro”.
Durante la mattinata, le partecipanti hanno illustrato alle istituzioni e alla rete di supporto i progetti sviluppati nel corso del percorso. Le proposte compongono un insieme di azioni concrete che spaziano dal contrasto agli stereotipi in adolescenza con “Oltre la Copertina”, alla rivitalizzazione dei centri civici attraverso il dialogo intergenerazionale con “Parliamone”, fino ai temi della salute e della divulgazione scientifica con “Medicina, Femminile”.
Tra i lavori presentati anche una campagna di sensibilizzazione sul divario salariale di genere, basata sulla Direttiva UE 2023/970, e progetti dedicati all’ampliamento della partecipazione politica giovanile.
L’evento ha visto l’intervento di Pia Locatelli, già europarlamentare, insieme a Viviana Milesi, presidente del Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo, e a Milly Denti, garante per l’infanzia e l’adolescenza della città di Bergamo. La loro presenza ha sottolineato la forte sinergia istituzionale a sostegno dei percorsi di autodeterminazione delle nuove generazioni.


