Dietro le quinte
Il viaggio della posta prima della consegna: al centro logistico di Bergamo, tra lettere, qualche cartolina e oltre mille pacchi al giorno
È uno dei principali snodi della corrispondenza in Lombardia: in via Buttaro, quartiere di Redona, il lavoro inizia in piena notte e prosegue e ritmi frenetici per tutta la mattina, fino all’uscita dei portalettere
Bergamo. Le luci al centro logistico di via Buttaro, nel quartiere di Redona, si accendono all’1.45: il via vai di camion e furgoni da quel momento in poi è impressionante, ma d’altra parte da qui passa tutta la corrispondenza che, dopo lo smistamento che avviene al centro di Milano Roserio, viene indirizzata in ogni angolo della provincia di Bergamo e nella quasi totalità della Lombardia.
Giusto per dare un’idea: i quasi 200 operatori impiegati, di cui 97 portalettere, si vedono passare tra le mani qualcosa come mille pacchi al giorno, che salgono a 1.500 nei periodi di picco, la metà dei quali destinati a residenti in città. Una realtà vivace quella bergamasca che ha dato il proprio sostanzioso contributo al boom di un’attività che con l’e-commerce è letteralmente esplosa: in Italia lo scorso anno sono stati recapitati quasi 350 milioni di pacchi, con la nostra provincia che ha conosciuto un incremento del 25% anno su anno, trend in ulteriore crescita anche nel primo semestre 2026 quando da via Buttaro ne sono già transitati 400mila.
Numeri che hanno portato anche a una profonda trasformazione della flotta a disposizione del centro logistico, orientata da un lato a una maggiore sostenibilità (almeno la metà dei 134 mezzi è ad alimentazione elettrica, fondamentale per poter accedere ad aree a traffico limitato come città alta) e dall’altro all’aumento della capienza dei bauli per accogliere il maggior numero di pacchi possibili, fino alle medie dimensioni.

La gestione del centro è articolata secondo un modello di recapito innovativo che alimenta 13 centri di distribuzione dislocati in aree strategiche del territorio provinciale e può contare su una rete di “Punto Poste” composta da oltre 200 partner. Lo “start” della giornata, come detto, è fissato alle prime ore della notte, quando sulla banchina del centro logistico attraccano i mezzi pesanti, dai quali i prodotti postali vengono scaricati, accettati, divisi, stoccati e predisposti per l’invio agli uffici di recapito dai quali poi nel corso della mattinata inizia la consegna ad opera dei portalettere.
Il lavoro procede a ritmi serrati, perché la scadenza non ammette proroghe: tra le 7 e le 8 la suddivisione deve già essere completata, per poter far partire i primi carichi di posta in direzione di Clusone e Sarnico, i centri di distribuzione geograficamente più lontani, e man mano verso quelli più vicini alla città. Da via Buttaro dipendono direttamente le consegne nelle cassette postali di dieci comuni (Bergamo, Ponteranica, Sorisole, Azzano S. Paolo, Grassobbio, Orio al Serio, Gorle, Villa di Serio, Ranica e Torre Boldone) e ogni paese ha il suo specifico “casellario”, una sorta di armadio suddiviso in zone di competenza che il singolo portalettere utilizza prima per smistare giornali, riviste, lettere, cartoline e raccomandate in base a via e numero civico e poi per organizzare al meglio la propria borsa con l’obiettivo di ottimizzare e facilitare la consegna una volta uscito su strada.
Un giro, definito “gita” nel gergo tecnico, che termina tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio con l’altrettanto fondamentale attività di ritiro della corrispondenza che i cittadini lasciano nei punti poste per la spedizione: processata e confezionata, dopo qualche ora ripartirà per il centro di smistamento di Roserio, innescando nuovamente tutto il processo.
Guarda la decima puntata integrale di “Dietro le quinte” nel video in apertura di articolo. Riprese e montaggio di Maurizio Bonfanti.
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