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Valbondione, bancomat incendiato nella notte: caccia ai responsabili

L’area è stata delimitata dai carabinieri. Le indagini sono in corso anche attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza

Valbondione. L’area è stata transennata con un nastro bianco e rosso dai carabinieri per delimitare la zona interessata dall’incendio che, nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 giugno, ha danneggiato il bancomat del paese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato i rilievi e messo in sicurezza la zona.

Lo sportello Atm era stato installato negli anni scorsi anche grazie all’impegno dell’ex sindaco Walter Semperboni, dopo la chiusura delle filiali bancarie sul territorio. Il bancomat era stato riattivato nel 2022 da Intesa Sanpaolo con funzione di cassa continua, nell’ambito delle iniziative per mantenere servizi essenziali nelle aree montane e contrastare, in questo modo, lo spopolamento dei piccoli comuni.

A denunciare l’accaduto è stato proprio lo stesso Semperboni, che dichiara: “Mi spiace perché, da consigliere comunale, grazie anche all’interessamento dell’onorevole Daniele Belotti, ero riuscito a far reinstallare lo sportello. Le istituzioni, con la scusa che nei nostri piccoli paesi c’è poca utenza, spesso finiscono per togliere servizi essenziali. Se poi siamo noi stessi a distruggere ciò che abbiamo, significa non avere rispetto per le nostre comunità. Da ex sindaco – aggiunge – sono enormemente dispiaciuto, anche perché non è stato semplice riattivarlo.”

E aggiunge:

“L’atto vandalico successo ieri sera non è un atto di protesta, ma un atto di inciviltà che danneggia tutta la comunità. Ogni atto vandalico ricade sui cittadini, che ne pagano il prezzo in termini di disagi, costi e perdita di servizi. Il rispetto del bene comune – sottolinea l’ex sindaco – è il primo passo per costruire una società migliore. Mi auguro che i responsabili vengano presi e paghino per questo stupido gesto. Ringrazio i carabinieri e il vigile di Valbondione per essersi attivati immediatamente”.