Bergamo
|Via San Bernardino, i cantieri pesano sul commercio: “Sette mesi senza risposte, apriamo solo per il quartiere”
Dopo la raccolta firme dello scorso dicembre non sono arrivate misure di alleggerimento fiscale per l’impatto dei lavori di Rfi. Gandi: “Creeremmo un precedente”
Bergamo. Sono passati ormai sette mesi dalla petizione dei commercianti di via San Bernardino consegnata all’amministrazione comunale per chiedere sostegno di fronte alle difficoltà causate dal cantiere di Rfi per il raddoppio della linea ferroviaria verso Ponte San Pietro. La chiusura del sottopasso che sbuca in largo Tironi ha infatti avuto pesanti ripercussioni sulle attività della zona, con cali delle vendite che in alcuni casi hanno raggiunto il 30%.
“Non chiedevamo soldi, ma un aiuto e un po’ sensibilità”, ricorda Matteo Almagioni, titolare del Bugan Café al civico 137 e promotore della raccolta firme lanciata a dicembre 2025. In poche settimane avevano aderito circa ottanta commercianti e al loro fianco si era schierata anche Confesercenti Bergamo, che aveva chiesto a Palazzo Frizzoni di valutare misure di alleggerimento fiscale, come l’esenzione dalla Tari e la sospensione temporanea della tassa sulla pubblicità e dei costi legati alle insegne.
“Non abbiamo mai ricevuto una risposta ufficiale – afferma Almagioni -. Sarebbe stato importante ricevere almeno un segnale di vicinanza”. Nel suo locale, racconta, gli effetti del cantiere si fanno sentire ogni giorno: “A pranzo abbiamo registrato un calo significativo della clientela. Il sabato mattina, poi, non lavoro praticamente più: tengo aperto per garantire un servizio al quartiere, ma il guadagno è quasi inesistente”.
Intanto, a inizio giugno, l’amministratore delegato di Rfi Aldo Isiha confermato che il primo fornice del sottopasso, in direzione centro, dovrebbe riaprire tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Per il ripristino della circolazione in entrambe le direzioni bisognerà invece attendere ottobre.
“Siamo consapevoli dell’impatto che i cantieri possono avere sulle attività commerciali – dichiara il vicesindaco e assessore al Commercio Sergio Gandi -. Come amministrazione, esprimiamo la massima vicinanza agli esercenti che stanno affrontando queste criticità”.
Per quanto riguarda la situazione di via San Bernardino, Gandi spiega che sono in corso interlocuzioni per organizzare un incontro dedicato. “Detto questo – prosegue -, occorre richiamare i limiti entro cui un ente locale può operare. L’ipotesi di riconoscere risarcimenti economici automatici per danni derivanti da lavori pubblici presenta criticità giuridiche, amministrative e finanziarie molto rilevanti”.
Secondo l’assessore, il rischio sarebbe quello di creare un precedente difficile da sostenere nel tempo. “Si tratterebbe di una soluzione complessa da gestire sia per i bilanci comunali sia per l’accertamento dei singoli casi e l’individuazione di criteri equi e oggettivi – conclude -. Le opere pubbliche sono interventi necessari per migliorare la città e i servizi: il nostro impegno è concentrato sulla programmazione dei cantieri, sul confronto con gli operatori economici e sulla ricerca di soluzioni efficaci e sostenibili nel lungo periodo”.




