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Dopo gli striscioni per Zaia, Pontida sfida Salvini: il messaggio e i malumori nella Lega bergamasca
Lo striscione apparso nella notte a Pontida

Nel luogo simbolo del Carroccio l’attacco provocatorio verso il leader del partito. E l’ex governatore del Veneto viene invocato come nuovo segretario

Pontida. Resta forte nella Lega bergamasca il dissenso nei confronti della linea del segretario federale Matteo Salvini. Al pratone di Pontida, luogo simbolo del Carroccio, sopra l’iconica scritta ‘Padroni a casa nostra” nella notte è comparso un nuovo striscione con un messaggio rivolto direttamente al leader leghista: “Almeno qui avrai il coraggio di presentarti?”.

Nei giorni scorsi, in tutta la provincia – da Trescore a Gazzaniga, passando per San Paolo d’Argon e Mozzanica, all’ingresso della Rivoltana – sono comparsi diversi striscioni che chiedono la nomina di Luca Zaia, già presidente della Regione Veneto, a nuovo segretario del partito. “Basta cerchi magici, Zaia segretario subito!, recita uno dei messaggi esposti.

striscioni zaia legaAlcuni degli striscioni apparsi in provincia

Il malumore interno nei confronti del “Capitano” è noto da tempo e affonda le radici in diversi fattori: dal calo dei consensi all’ascesa di Roberto Vannacci, fino alla richiesta di un ritorno alle storiche battaglie nordiste del partito. Una parte della classe dirigente lombarda, sempre più ampia, vorrebbe infatti una Lega maggiormente concentrata su autonomia, federalismo e sostegno alle imprese, piuttosto che sulle grandi campagne nazionali, come immigrazione e sicurezza, di cui Salvini è diventato il principale interprete negli ultimi anni.

Il nome di Zaia viene indicato come simbolo di una linea alternativa, più vicina ai militanti storici e alle origini del movimento. Da anni l’ex governatore gode di un ampio consenso, soprattutto in Veneto, e molti amministratori locali ritengono che il suo stile di leadership possa contribuire a rilanciare il Carroccio nei sondaggi.

Intanto, ieri, giovedì 25 giugno, nella veste di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Salvini ha di fatto scaricato l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Stefano Donnarumma. Dopo un faccia a faccia con il ministro, il manager dovrebbe rassegnare le dimissioni nei prossimi giorni. Al suo posto è atteso l’attuale amministratore delegato di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, considerato da tempo vicino a Salvini.