Maddalena, studentessa di Villa d’Almé tra i vincitori delle 10 borse di studio “A scuola in Europa”
Partirà questa estate per 3 mesi in Spagna. Fondazione Pesenti Ets e UniCredit Foundation in partnership con Fondazione Intercultura annunciano i vincitori del progetto
Sostenere la ricerca e la formazione, promuovere una cultura dell’internazionalizzazione della scuola, valorizzare il merito e formare i leader di domani: con questi obiettivi Fondazione Pesenti Ets e UniCredit Foundation hanno premiato oggi gli
studenti e le studentesse vincitori del bando “A Scuola in Europa”, in collaborazione con Fondazione Intercultura. Grazie a questa opportunità, i giovani potranno frequentare un trimestre scolastico in Europa, partecipando a un programma di alto valore educativo. Giunto alla quinta edizione, il progetto “A Scuola in Europa” ha messo in palio 10 borse di studio per programmi scolastici trimestrali in Belgio fiammingo, Francia, Portogallo, Serbia, Spagna, Turchia e Ungheria, a cui hanno potuto concorrere studenti meritevoli, residenti in Campania, Lombardia e Toscana.
Caratteristica distintiva del progetto è quella di essere dedicato alle ragazze e ai ragazzi degli istituti tecnico-professionali, che spesso hanno minori occasioni di studiare all’estero rispetto ai coetanei che frequentano i licei. E poiché cresce la richiesta di formazione tecnica e specialistica per rispondere ai cambiamenti del mondo del lavoro e alle nuove necessità delle aziende, è ancor più importante investire nella formazione dei talenti del domani. Questa esigenza è particolarmente avvertita dalle due Fondazioni, che hanno deciso di sostenere nuovamente il progetto come importante opportunità formativa per il futuro delle nuove generazioni e per favorire il dialogo tra le culture e gli scambi giovanili internazionali.
Maddalena, di Villa d’Almè, iscritta all’I.I.S.Paleocapa di Bergamo. Parteciperà a un programma trimestrale in Spagna. Animata da molte emozioni diverse per il traguardo raggiunto, Maddalena ha così commentato la vincita della borsa di studio:
“Mi sono iscritta al concorso di Intercultura perché mi interessa scoprire cose nuove e vivere esperienze diverse, infatti l’idea di questa nuova avventura mi ha ispirato fin da subito. Quando ho saputo di aver vinto ero molto contenta, ho provato soddisfazione e realizzazione poiché era un obiettivo a cui tenevo molto. I miei professori e i miei compagni sono stati molto contenti per me, mi hanno fatto i complimenti e mi hanno appoggiato in questa mia scelta. Dal mio Paese ospitante, la Spagna, mi attira soprattutto la socialità delle persone, mi sembra un paese disposto ad accogliere e a trasmettere felicità. Da questa esperienza mi aspetto di crescere, migliorare e superare limiti che magari qui non proverei a superare”.
Più di un viaggio: un percorso di educazione civica internazionale
Le borse di studio rientrano nel progetto “Internazionalizzazione della scuola e mobilità studentesca”, promosso dalla Fondazione Intercultura ets. Il progetto mira a promuovere una buona cultura dell’internazionalizzazione della scuola attraverso ricerca, formazione e borse di studio per la mobilità internazionale dei giovani. Internazionalizzare la scuola non significa solo imparare una lingua straniera: è un vero e proprio processo capace di sviluppare competenze di cittadinanza globale nell’intera comunità scolastica: “In un momento storico segnato da incertezze e divisioni, promuovere l’educazione internazionale e al dialogo interculturale significa educare attivamente alla pace” ha dichiarato Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura ets “Sostenere il nostro progetto significa, prima di tutto, investire nelle competenze dei giovani affinché imparino a navigare la complessità del mondo con spirito critico e cuore aperto. Ma significa anche credere nel fondamentale lavoro di ricerca e formazione che dà solidità al valore educativo della mobilità studentesca”.
“I risultati dell’analisi Ipsos confermano il valore trasformativo delle esperienze di mobilità internazionale per la crescita dei giovani. Per UniCredit Foundation, offrire a studenti e studentesse l’opportunità di confrontarsi con culture, lingue e contesti diversi significa investire non solo nelle loro competenze, ma anche nella loro capacità di affrontare un mondo sempre più interconnesso con apertura, consapevolezza e spirito critico” dichiara Silvia Cappellini, General Manager di UniCredit Foundation “Siamo particolarmente orgogliosi di sostenere ragazze e ragazzi provenienti dagli istituti tecnici e professionali, contribuendo ad ampliare l’accesso a opportunità formative che possono avere un impatto concreto sul loro futuro personale e professionale. Crediamo infatti che il talento sia distribuito molto più delle opportunità e che esperienze come questa possano aiutare i giovani a esprimere pienamente il proprio potenziale, diventando cittadini attivi e protagonisti del cambiamento”.
“La collaborazione con Fondazione Intercultura rappresenta per noi un investimento concreto nelle nuove generazioni”, afferma Sergio Crippa, Segretario Generale di Fondazione Pesenti Ets “Comprendere prospettive diverse, dialogare con rispetto e muoversi con consapevolezza in contesti internazionali sono competenze essenziali per affrontare un mondo sempre più complesso e interconnesso. Attraverso i programmi di mobilità internazionale promossi da Intercultura, ragazze e ragazzi intraprendono un percorso educativo strutturato e sicuro, costruito grazie all’impegno di una solida rete di volontari, famiglie e scuole che li accompagna prima, durante e dopo l’esperienza all’estero. Non si tratta semplicemente di studiare in un altro Paese, ma di vivere
un’occasione di crescita personale che lascia un segno profondo nel modo di vedere sé stessi, gli altri e il proprio ruolo nel mondo”.
Le ricerche mostrano che, attraverso l’immersione autentica in una cultura diversa, gli studenti sviluppano il pensiero critico, comprendono più a fondo l’interdipendenza tra locale e globale e costruiscono relazioni che superano le differenze. Il progetto educativo di Intercultura ODV accompagna i ragazzi prima, durante e dopo la permanenza all’estero, grazie al supporto dei volontari, trasformando l’esperienza in un vero set di competenze per la vita.
L’impatto dell’esperienza: i dati della ricerca Intercultura-Ipsos Doxa
L’impatto profondo di questo percorso è certificato dai numeri: l’indagine Ipsos Doxa 1 realizzata per i 70 anni di Intercultura mostra infatti come l’esperienza all’estero rappresenti un pilastro nella formazione dei giovani, tanto che il 68% degli ex partecipanti la considera il fattore decisivo nella costruzione della propria identità. Oltre alla crescita interiore, i dati evidenziano un rafforzamento straordinario delle competenze trasversali: quasi la totalità degli studenti (97%) riscontra un netto miglioramento nelle proprie capacità relazionali, mentre l’89% sviluppa un’autonomia e una capacità decisionale che risulteranno fondamentali per affrontare con consapevolezza le sfide del futuro.
Intercultura ODV è un’Associazione di volontariato senza scopo di lucro. Iscritta al RUNTS e riconosciuta con decreto dal Presidente della Repubblica (DPR n. 578/1985). È presente in 160 città italiane e in oltre 60 Paesi di tutti i continenti. L’Associazione organizza e finanzia attraverso borse di studio programmi di mobilità scolastica internazionale, laboratori per le classi e corsi di formazione per docenti e dirigenti scolastici, che coinvolgono ogni anno migliaia di studenti, famiglie, scuole e volontari di tutto il mondo. Fondazione Intercultura ETS opera per favorire l’innovazione e l’internazionalizzazione delle scuole e contribuire all’educazione interculturale dei giovani, affinché possano diventare cittadini globali attivi. Il suo progetto educativo si articola in due principali ambiti di intervento, strettamente collegati tra di loro: l’erogazione di borse di studio per la partecipazione a programmi di mobilità internazionale per studenti meritevoli delle scuole secondarie di secondo grado la promozione di ricerche scientifiche, convegni e formazione nell’ambito dell’educazione interculturale e internazionale.


