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Facciamo un Patto! Osio Sotto costruisce il suo futuro sostenibile con il Patto Territoriale di Sostenibilità

Un ecosistema circolare e interconnesso per rigenerare il territorio, coinvolgere la comunità e attrarre nuove opportunità di sviluppo

Il Comune di Osio Sotto compie un passo significativo verso un nuovo modello di sviluppo territoriale con l’avvio del Patto Territoriale di Sostenibilità, “Patto”, siglato con Regione Lombardia, un progetto che mette in relazione tutela ambientale, partecipazione civica, economia circolare e valorizzazione del territorio all’interno di una visione condivisa e di lungo periodo. Il Patto nasce con l’obiettivo di costruire un sistema integrato di interventi capace di generare valore ambientale, sociale ed educativo, trasformando una porzione strategica del territorio comunale in un laboratorio permanente di sostenibilità. L’area interessata si sviluppa lungo il corridoio ecologico del fiume Brembo, tra il Bosco dell’Itala e la zona industriale verso la località Rasica e che si infiltra anche nel centro abitato. Un contesto di grande valore naturalistico che rappresenta una risorsa fondamentale per la qualità della vita della comunità locale: un progetto ambizioso che interpreta la sostenibilità come un processo capace di connettere natura, persone e attività economiche, promuovendo una visione circolare del territorio in cui ogni intervento contribuisce a rafforzare il valore degli altri.

“Il valore aggiunto di questa proposta risiede nella visione integrata tra sostenibilità ambientale e coesione sociale: due ambiti strettamente interconnessi e strategici per uno sviluppo duraturo. Il Patto non si limita a proporre interventi settoriali definiti solo dall’Amministrazione Comunale, ma mira a costruire un modello sostenibile, partecipato e replicabile, fondato sulla corresponsabilità e sulla collaborazione dei diversi attori del territorio. Le trasformazioni sociali e ambientali in atto, acuite dalla crisi climatica, richiedono una risposta integrata e condivisa tra istituzioni, cittadini, terzo settore e mondo produttivo. Solo attraverso una collaborazione stabile e strutturata sarà possibile realizzare un cambiamento reale, che migliori la qualità della vita e promuova una cultura della sostenibilità accessibile a tutti. La forza del progetto risiede proprio nella sua capacità di unire mondi diversi attorno a un obiettivo comune: rendere Osio Sotto un esempio virtuoso di comunità resiliente e attenta all’ambiente”.


Cinque poli strategici per una nuova infrastruttura della sostenibilità

Il Patto si sviluppa attraverso cinque poli strategici, tra loro complementari e interconnessi, che costituiscono la nuova infrastruttura territoriale della sostenibilità di Osio Sotto. Il primo è il Centro del Riuso, dedicato alla promozione dell’economia circolare attraverso il recupero, la riparazione e il riutilizzo dei beni, con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti e favorire comportamenti più sostenibili. Accanto ad esso trova spazio l’Oasi della Biodiversità, un’area naturale destinata alla tutela e al potenziamento degli habitat presenti, alla conservazione delle specie locali e alla sensibilizzazione ambientale. L’Aula Ambientale rappresenterà invece il cuore delle attività educative e formative, diventando un luogo di incontro, divulgazione e apprendimento rivolto a scuole, famiglie, associazioni e cittadini. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un Arboreto di Comunità, pensato come un laboratorio vivente dedicato alla conoscenza del patrimonio arboreo, alla ricerca, alla divulgazione scientifica e alla partecipazione
attiva della popolazione. Completa il sistema il Bosco di Comunità, simbolo concreto dell’impegno collettivo per la mitigazione climatica, la rigenerazione ecologica e il rafforzamento della connessione tra persone e ambiente.


Un modello partecipativo a cerchi concentrici

Uno degli elementi più innovativi del Patto è il suo modello di governance, fondato su una logica di partecipazione progressiva definita “a cerchi concentrici”. Il nucleo iniziale è costituito dagli enti pubblici, dalle associazioni, dalle organizzazioni del terzo
settore e dalle imprese che sottoscrivono il Patto. Attorno a questo primo livello si sviluppano ulteriori cerchi di coinvolgimento che includono scuole, gruppi informali, stakeholder territoriali e cittadini, con l’obiettivo di costruire una comunità capace di condividere responsabilità, competenze, risorse e visioni. La sostenibilità viene così interpretata non come una serie di interventi isolati, ma come un processo collettivo che richiede il contributo attivo di tutti gli attori del territorio.


La fase progettuale: costruire le basi del cambiamento

Il Patto si trova oggi nella sua prima fase operativa, dedicata alla progettazione strategica e alla definizione degli strumenti necessari per garantirne solidità, continuità ed efficacia nel tempo.
Questa fase si concluderà nel luglio 2026 e sarà presentata pubblicamente durante un evento aperto alla cittadinanza e agli stakeholder in programma il 28 giugno alle ore 10.00 presso l’Oasi Aula del Vivaio di Osio Sotto. In questi mesi il lavoro si è concentrato sulla costruzione delle fondamenta del progetto attraverso studi di fattibilità, attività di pianificazione, definizione del modello di governance e sviluppo della strategia di comunicazione. Un percorso che ha consentito di trasformare la visione iniziale in una
serie di azioni concrete, programmabili e misurabili. Parallelamente è stata avviata un’intensa attività di coinvolgimento territoriale grazie al lavoro di Legambiente e del gruppo di agronomi incaricati. Incontri con le scuole, laboratori didattici, visite sul campo e momenti di confronto con enti, associazioni e stakeholder locali hanno contribuito a rafforzare la conoscenza del patrimonio naturale dell’area e a costruire una rete di partecipazione attiva attorno agli obiettivi del Patto.
Fondamentale anche il contributo del sistema produttivo locale. Tra i partner coinvolti figurano Alfaparf Milano e Naturando, aziende presenti sul territorio di Osio Sotto, che hanno scelto di sostenere il progetto partecipando ai tavoli di lavoro e alle attività di sviluppo strategico, confermando il proprio impegno verso la valorizzazione ambientale e sociale della comunità.


Lavori in corso!

La fase progettuale sta già producendo risultati concreti grazie al lavoro coordinato di professionisti, associazioni, imprese e realtà del territorio coinvolte nella costruzione di questo percorso condiviso. Un ruolo centrale è svolto da Legambiente, impegnata nella valorizzazione naturalistica dell’area attraverso la cura delle superfici boschive esistenti, la gestione delle due zone umide e la promozione di attività educative e divulgative rivolte a scuole, famiglie e cittadini. L’obiettivo è far crescere l’Oasi della Biodiversità non soltanto come spazio naturale da tutelare, ma anche come luogo di conoscenza, incontro e partecipazione, capace di avvicinare la comunità ai temi della sostenibilità e della tutela degli ecosistemi.

Parallelamente, l’agronomo e architetto paesaggista Filippo Piva, l’agronomo Mario Carminati e con loro Gabriele Rinaldi, già direttore dell’Orto Botanico di Bergamo e coordinatore del progetto, stanno sviluppando lo studio di fattibilità ecologica e paesaggistica che darà forma al futuro Arboreto di Comunità. Il progetto mira a creare un luogo dedicato alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio arboreo, dove ricerca, divulgazione scientifica e coinvolgimento dei cittadini possano convivere in un’unica esperienza di educazione ambientale. Sul fronte delle infrastrutture, ABC Studio è al lavoro sulla progettazione della riqualificazione e dell’ampliamento dell’Aula Ambientale, destinata a diventare un punto di riferimento per le attività formative, culturali e didattiche del Patto. Lo studio sta inoltre sviluppando il progetto del futuro Centro del Riuso, uno spazio che avrà il compito di promuovere concretamente i principi dell’economia circolare attraverso il recupero, la riparazione e il riutilizzo dei beni, contribuendo alla riduzione degli sprechi e alla diffusione di nuove pratiche sostenibili.

Gli interventi di forestazione e rinaturalizzazione sono invece seguiti dalla Cooperativa della Comunità e dagli agronomi Giovanni Iezzi e Alice Pezzotta, dello Studio Ruralia, che affiancano il progetto con competenze tecniche e agronomiche finalizzate alla creazione del Bosco di Comunità e al miglioramento della qualità ecologica dell’area. Un lavoro che guarda al lungo periodo e che punta a rafforzare la resilienza ambientale del territorio, contribuendo alla tutela della biodiversità e alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. A supporto dell’intero percorso opera infine Woodoo Studio, incaricato di curare la comunicazione e la divulgazione del progetto. Attraverso attività di storytelling, strumenti digitali, materiali informativi ed eventi pubblici, il lavoro di comunicazione accompagna ogni fase del Patto, favorendo la partecipazione della cittadinanza e rendendo visibili i risultati e le opportunità generate dalle azioni in corso.

Questo percorso rappresenta il momento in cui si stanno costruendo le fondamenta di una nuova visione per il territorio. Una visione che nasce dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni, professionisti, imprese e cittadini e che punta a trasformare il Patto Territoriale di Sostenibilità in un modello stabile di rigenerazione ambientale, educazione e partecipazione attiva. Modello che, grazie alla collaborazione con Agenda 21 IDZ, prezioso partner del patto, sarà divulgato e reso replicabile per altri comuni e territori. L’ambizione è quella di fare di Osio Sotto un punto di riferimento, dimostrando come la sostenibilità possa diventare un motore concreto di sviluppo, coesione sociale e qualità della vita.