Cantiere agli sgoccioli
|T2, il faccia a faccia con il Tpl e il nodo dei fondi per l’esercizio: cosa manca per l’avvio della linea
Entro il 30 giugno concluse le opere finanziate dal Pnrr: nei momenti più intensi al lavoro contemporaneamente oltre 200 persone. Teb punta all’apertura in autunno, ma restano da definire copertura economica e riassetto delle tratte dei bus dalla Val Brembana
Bergamo. Il successo della linea gemella in Val Seriana, ormai prossima alla “maggiore età”, è il motivo principale dell’ottimismo che si respira attorno alla linea T2 della Teb. Un cantiere ormai agli sgoccioli, con la linea del traguardo che dista meno di una settimana: entro il 30 giugno saranno infatti completate le opere principali finanziate dal Pnrr e, salvo sorprese sul fronte autorizzativo, l’obiettivo resta quello di inaugurare il servizio entro l’autunno.
Per chiarire il quadro: operai e macchinari non spariranno d’improvviso il 1° luglio, perché per vedere operare i primi tram sui quasi 10 chilometri di tracciato che collegano la città a Villa d’Almè bisognerà aspettare ben oltre l’estate. Entro fine mese la direzione lavori, affidata a Mm Spa, certificherà al Ministero il completamento delle opere principali finanziate dal Pnrr. Da lì scatteranno 60 giorni per ultimare gli interventi complementari, con luglio e agosto dedicati alle finiture: completamento delle fermate, posa delle mensole per la linea di contatto, installazione della linea aerea e completamento di parcheggi e opere accessorie. “Anche per limitare il rischio di furti di rame la linea elettrica verrà posata nelle fasi finali”, spiega l’amministratore delegato di Teb, Gianni Scarfone, osservando dall’ultimo piano di Chorus Life il futuro punto d’incontro delle due linee alla fermata ‘Bronzetti Arena’.
Di imprevisti, lungo il percorso, non ne sono mancati. “Abbiamo sempre lavorato con l’obiettivo di rispettare le scadenze – sottolinea il presidente Filippo Simonetti -. Le criticità incontrate hanno richiesto continui adattamenti, ma ogni volta abbiamo ricalibrato il cronoprogramma per arrivare in tempo”. Per rendere l’idea, nei momenti più intensi del cantiere hanno lavorato contemporaneamente lungo il tracciato oltre 200 persone.
Una data certa per l’apertura non c’è ancora. “Non dipende da noi – precisa Simonetti -. Attendiamo le autorizzazioni di Ansfisa”. Un acronimo forse non così familiare: si tratta dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, ente pubblico istituito nel 2018 dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova. La previsione di Teb resta comunque quella di avviare il servizio entro l’autunno: “Lavoriamo su più scenari e saremo pronti alla prima data utile dopo il completamento dell’iter autorizzativo”.
Nel frattempo è aperto il confronto con l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale e con i Comuni interessati per definire la riorganizzazione della rete. “L’indicazione è che una parte consistente delle linee dirette a Bergamo e provenienti dalla Val Brembana possa attestarsi a Villa d’Almè – spiega Scarfone -. L’ipotesi è che il nuovo assetto entri in vigore con la ripresa delle scuole dopo le prossime vacanze natalizie”.
La T2, però dovrebbe partire prima. “Per un periodo tram e autobus continueranno a convivere, come già avvenuto con la T1 – prosegue l’ad -. In un secondo momento verranno adeguati i servizi su gomma, non ci sarà alcuno ‘switch-off’ improvviso”.
Nove dei dieci nuovi tram Škoda sono già stati consegnati e si trovano nel deposito di Ranica. L’ultimo veicolo, il cosiddetto “tram zero”, è rimasto temporaneamente nello stabilimento di Plzeň per consentire al costruttore di effettuare ulteriori prove.
Lungo il tracciato sono già in corso le energizzazioni delle sottostazioni elettriche: una volta completate potranno iniziare i test sul nuovo tracciato, mentre le verifiche sono già iniziate sulla linea T1 nelle ore notturne grazie alla presenza in città di personale ceco specializzato. Le due squadre, che si stanno alternando tra Bergamo e Plzeň da ormai tre mesi, rimarranno sul territorio per seguire il progetto anche nelle prime settimane di esercizio.
Prosegue intanto la selezione del personale. L’obiettivo di Teb è raggiungere circa 80 addetti complessivi, tra conducenti e manutentori, per coprire il fabbisogno della rete. “Alcune assunzioni sono già state effettuate – spiega l’azienda -, altre saranno completate nei prossimi mesi”.
Ancora da sciogliere il nodo legato alla copertura economica del servizio. “Il dialogo con Regione Lombardia è aperto – conferma il presidente Simonetti -. C’è già un accordo, anche se non ancora formalizzato: siamo fiduciosi che la questione si risolverà positivamente: lo sforzo collettivo compiuto finora perderebbe senso se ci si fermasse proprio ora”.
Teb ha presentato uno schema finanziario che dal 2027, il primo anno dell’entrata a regime, prevede circa 4 milioni di euro: 1,5 dall’Agenzia Tpl, 2,5 da Regione Lombardia e una quota marginale da Comuni e Provincia. Per la fase di avvio, fino a dicembre 2026, servirebbero invece 1 milione dall’Agenzia e 1,5 milioni di euro da Regione. “Con queste risorse – osserva Scarfone – esistono tutte le condizioni per garantire l’equilibrio economico del servizio”.
Per Teb il traguardo è storico. Con l’entrata in funzione della T2, sulla rete tramviaria si passerà da poco più di 500 mila a oltre 1 milione di chilometri percorsi l’anno. “Senza raddoppiare costi e personale – precisa l’ad -. Molte strutture già esistenti, dal centro di controllo all’officina, serviranno entrambe le linee. Con la T2 restituiamo al territorio un’infrastruttura ferroviaria che rivoluzionerà il sistema”.
Basta guardare il tracciato per capire come l’opera creerà nuove opportunità di mobilità in città: su 30 fermate complessive dell’intera rete, ben 13 si trovano all’interno del perimetro urbano. Tra queste c’è la fermata ‘Stadio’, pensata anche per intercettare i tifosi dell’Atalanta in possesso di un biglietto per le partite casalinghe della Dea. In via Ponte Pietra è stato realizzato un breve tratto a tre binari che consentirà di mantenere un tram di riserva pronto nei momenti di maggior afflusso.
Oggi tra Atalanta e Atb è in vigore un contratto che regola l’aumento dei bus nelle fasce orarie legate alle partite e permette ai tifosi di viaggiare a titolo gratuito sui mezzi. “Con la società nerazzurra parleremo nelle prossime settimane – chiarisce Scarfone -. L’accordo attuale non prevedeva un servizio così consistente come quello che garantirà la T2: se insieme constateremo che il servizio è migliorato, i termini economici dovranno essere rivisti”.
E il futuro? Sarà su binario. Nei piani di Teb rimangono fissi i prolungamenti delle linee rispettivamente fino a Vertova e Zogno. “Opere complesse e costose, ma il dialogo con Ministero ed enti locali è già avviato”, sottolineano. Per la prosecuzione seriana, l’azienda già a gennaio 2025 ha inviato a Roma il pre-progetto con il tracciato. “Le esperienze passate – concludono i vertici della società – dimostrano che è importante continuare a progettare, così da essere pronti quando si apriranno nuove opportunità di finanziamento”.





