Le indagini
|L’agguato a Seriate: a sparare anche una mitraglietta Uzi. Tracce di sangue nell’auto dei fuggitivi
Il commando era composto da quattro persone. Il bersaglio è riuscito a fuggire ed è irreperibile
Seriate. Emergono nuovi elementi sull’agguato avvenuto domenica sera all’esterno delle piscine Aquamore, un’azione che gli investigatori continuano a inquadrare come pianificata nei minimi dettagli. Il commando ha sparato otto colpi con una mitraglietta Uzi e un kalashnikov: armi da guerra.
Il gruppo era composto da quattro persone e non tre come emerso all’inizio. La Peugeot 3008 nera utilizzata per l’agguato era nelle vicinanze dell’impianto sportivo già dal tardo pomeriggio, in attesa del bersaglio. Un uomo di origine nordafricana al momento irreperibile. Dopo aver trascorso la giornata alle piscine insieme alla fidanzata si sarebbe allontanato dopo l’agguato a bordo dell’auto guidata dalla compagna.
I colpi sarebbero stati esplosi da distanza ravvicinata, nonostante ciò l’uomo è riuscito a fuggire. Sulla scena sono stati recuperati sei bossoli, mentre altri elementi balistici sono al vaglio degli investigatori per ricostruire con precisione la dinamica dell’azione.

Un ruolo fondamentale nell’inchiesta è affidato alle immagini delle telecamere che avrebbero documentato gran parte della sequenza. I filmati sono ora oggetto di accertamenti e potrebbero contribuire a chiarire i movimenti dei responsabili prima e dopo la sparatoria.
L’indagine è coordinata dal pm Antonio Mele. Tra le piste seguite dagli investigatori quella di un possibile regolamento di conti legato al traffico di stupefacenti, anche se al momento non sono emersi elementi definitivi.
Sull’auto utilizzata dai fuggitivi sono state repertate tracce di sangue dopo un incidente in zona Abbiategrasso. Saranno analizzate dal Ris di Parma e potrebbero rivelarsi determinanti per identificare uno o più soggetti coinvolti.



