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La trappola del “inizio a settembre”, perché aspettare?

Lara Brignoli, dietista clinica e sportiva del MindFit Clinic, riflette su una frase che si sente spesso in ambulatorio: “Adesso mi prendo una pausa, ne riparliamo a settembre”. Un pensiero comprensibile, ma non sempre la scelta migliore. La salute, infatti, non va in vacanza

Quando arriva giugno, le giornate si allungano, arriva il caldo e la mente è già proiettata alle vacanze, con una strana sensazione di “resa psicologica”, che si riflette in una frase che sento spesso in ambulatorio: “Adesso prendo una pausa, ne riparliamo a settembre.”

È un pensiero comprensibile, equivalente a: “inizio da lunedì”. L’estate viene spesso associata alla libertà, al relax e alla voglia di staccare dalle regole. Per questo molte persone decidono di rimandare qualsiasi cambiamento a settembre, quando la routine riprenderà il suo corso.

La prova costume è ormai andata, troppo tardi, e poi ci saranno aperitivi, gelati, grigliate e cene all’aperto, e semplicemente non si ha voglia di iniziare un percorso prima delle ferie.

Ma siamo sicuri che sia davvero la scelta migliore? La mia risposta è no.

E non perché sia necessario mettersi a dieta a giugno o rinunciare a tutto ciò che rende piacevole l’estate. Anzi, vi dirò di più: l’estate può essere uno dei momenti migliori per cambiare abitudini, molto meglio del traumatico rientro dalle vacanze. Vi spiego perché.

Il Flash Start Effect e la trappola di settembre: “o tutto o niente”

Molto spesso pensiamo alla dieta come a qualcosa di rigido: la trappola del “tutto o niente”.

In psicologia si parla di Fresh Start Effect (l’effetto nuovo inizio), secondo cui il nostro cervello tende a organizzare il tempo in “capitoli”: il lunedì, il primo del mese, il compleanno o, appunto, l’inizio di settembre. Questi momenti una linea di separazione netta tra il “vecchio io” (come, ad esempio, quello che non riusciva a mangiare bene) e il “nuovo io” (quello che si “metterà a dieta”).

Allora perché settembre fallisce così spesso? Perché coincide con il rientro dalle vacanze, il ritorno a ritmi lavorativi intensi, la gestione della scuola per i genitori o per chi la frequenta e l’aumento dello stress. Introdurre un cambiamento drastico in questo momento sarà, quindi, controproducente!

Giugno, al contrario, si inserisce in un clima di maggiore relax, quindi, generalmente abbiamo più “spazio mentale” per pensare a cosa mettiamo nel piatto.

Il fenomeno del “o tutto o niente”

Nella mente di molte persone esistono solo due possibilità: o si segue tutto alla perfezione oppure si mangia senza alcun controllo. È come se la “dieta” fosse un interruttore: se è “acceso” inizia la privazione, fame, piatti di riso e pollo, o le tristi e inappaganti insalatone; se è “spento” via libera ad aperitivi, grandi porzioni di gelati per sostituire i pasti, anarchia alimentare.

Tuttavia, per seguire una sana alimentazione non funziona così.
Mangiare bene non significa eliminare alimenti o isolarsi o rinunciare a una cena con gli amici o sentirsi in colpa per un gelato in più. Significa imparare a trovare una propria routine, un equilibrio e abitudini funzionali da mantenere tutto l’anno.

Perché l’estate può essere tua alleata?
Se ci pensiamo bene, l’estate ti mette a disposizione ciò che ti sere per stare meglio, con meno fatica:

  • La stagionalità. In questo periodo c’è un’abbondanza di frutta e verdura, di tanti colori, varietà e sapori spesso più graditi rispetto all’inverno; quindi, ci rende meno faticoso consumarle
    Pomodori, zucchine, cetrioli, melanzane, insalate, pesche, albicocche, melone, anguria: alimenti idratanti, ricchi in vitamine, minerali e fibre e poco calorici.
    Inoltre, il caldo riduce naturalmente l’appetito e il corpo richiede cibi freschi; questo non significa mangiare meno, ma spesso scegliere alimenti diversi rispetto ai mesi freddi, quando sono più frequenti piatti elaborati e molto calorici.
  • Muoversi è più semplice. Un altro vantaggio riguarda l’attività fisica, perché le giornate si allungano, invitandoci a stare all’aperto.
    Una passeggiata dopo cena, un giro in bicicletta, una camminata in montagna durante il fine settimana o qualche nuotata, diventano occasioni piacevoli per muoversi senza vivere l’esercizio come uno sforzo di volontà.
    Soprattutto per chi parte da una condizione sedentaria, aumentare il movimento quotidiano può fare una grande differenza e l’estate offre proprio questo vantaggio: camminare di più, usare meno l’automobile, approfittare delle belle giornate per trascorrere tempo all’aria aperta sono strategie semplici ma efficaci.
  • Meno stress, più relax: accade soprattutto in inverno che si mangi per stress o nervosismo, per ansia o stanchezza. In estate, i ritmi di lavoro rallentano, si passa più tempo all’aria aperta e così l’umore migliora. Se riduciamo lo stress, ridurremo anche la fame nervosa.
  • La biologia come alleata: il sole e le giornate lunghe stimolano la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore. Perciò, sentiamo più energia e voglia di muoverci!

L’obiettivo di un percorso nutrizionale NON è sempre perdere peso

C’è poi un aspetto che considero fondamentale: quando si decide di iniziare un percorso a giugno, spesso si pensa immediatamente a perdere peso e alla “prova costume”.

In realtà l’obiettivo dovrebbe essere molto più ampio e valido, perché l’importante è avere a cuore e curare la propria alimentazione per migliorare lo stile di vita e il proprio benessere generale.

Come ci tengo a dire sempre: non possiamo ridurre la norma complessità a un numero sulla bilancia; dietro quel numero si nasconde altrettanta complessità, come, ad esempio, la qualità e quantità di massa grassa o magra o acqua, ecc.

Quindi, l’importanza andrebbe posta sul migliorare la qualità della vita, avere più energia e sentirsi meglio durante la giornata, imparare ad ascoltare i segnali del proprio corpo e costruire abitudini sane e sostenibili.

Tre mesi possono sembrare pochi, ma sono sufficienti per iniziare a modificare comportamenti che ci accompagneranno anche nei mesi successivi. La continua procrastinazione fa perdere occasioni preziose per stare meglio.

Flessibilità metabolica: la “palestra” dell’aperitivo

Spesso d’estate si molla o si rimanda il percorso nutrizionale perché si pensa:
“Eh ma d’estate come faccio? Ci sono i weekend al lago, i gelati, le settimane al mare, gli aperitivi con gli amici o le cene fuori….”

I momenti di convivialità non devono sparire. Un gelato mangiato ogni tanto, un aperitivo con gli amici o una cena fuori fanno parte della vita sociale e possono tranquillamente trovare spazio all’interno di un’alimentazione equilibrata.

L’errore più grande è pensare alla “dieta” come un interruttore: se è acceso, allora la seguo rigidamente, se è spento allora “anarchia alimentare” e mangio a volontà. La nutrizione moderna punta, al contrario, sulla flessibilità.

Se le nostre scelte quotidiane sono bilanciate nel complesso, senza quindi guardare al singolo alimento o giorno, perché non determineranno questi il successo o il fallimento di un percorso.

Imparare a gestire l’alimentazione a giugno è la migliore palestra.

Se riuscite in questo periodo a concentrarvi sul godere dell’esperienza a tavola, del piatto che avete di fronte, indipendentemente dalle calorie che può avere o dagli effetti che potrebbe avere sul vostro corpo. Se riuscite a godere del momento di convivilità con amici o parenti, senza sensi di colpa, riuscirete a gustarvi davvero quella pizza, o la cena fuori, o l’aperitivo con gli amici o un gelato, bilanciando il resto della giornata, sulla base delle vostre sensazioni. Imparare ad ascoltarsi!

Chi impara a gestire l’estate” non avrà bisogno di “diete restrittive” a settembre, perché avrà già compreso il funzionamento dello schema, del percorso e delle proprie sensazione corporee, trovando così meno difficile seguire una regolarità alimentare e raggiungendo con meno sforzo gli obiettivi.

I tre consigli della dietista per iniziare oggi
Se stai pensando di prenderti maggiormente cura della tua alimentazione, non serve aspettare settembre. Puoi iniziare da subito con piccoli cambiamenti concreti.

  1. Il piatto bilanciato: quando preparate pranzo o cena fate in modo che la metà sia di verdure, un quarto di proteine (pesce, carne, uova, legumi) e l’altro quarto di carboidrati (come pasta, riso, farro, pane, patate) semplice, bilanciato, veloce.
  2. Fai attenzione a bere abbastanza acqua
    Durante l’estate aumentano bibite zuccherate, cocktail, tè freddi e bevande alcoliche. Spesso apportano molte calorie senza dare sazietà. L’acqua rimane la scelta migliore per l’idratazione quotidiana.
    Inoltre, con il caldo sudiamo di più, ma aspettare il senso di sete per bere significa essere già disidratati. Puntate, quindi, ad almeno 2 litri al giorno di acqua, anche aromatizzata con limone o menta.
  3. la regola dell’80/20: per l’80% della settimana cercate di mangiare regolare, sano ed equilibrato. Il restante 20% lo userete per godervi un calice di vino, un gelato, una cena, senza sensi di colpa.

Conclusioni. Non esiste il momento perfetto

La verità è che il momento perfetto non c’è. Dire “inizio a settembre” o “inizio lunedi” appare sempre una buona idea perché è lontano, ma spesso porta con sé nuovi impegni, nuove scadenze e nuove motivazioni per rimandare ancora.

Per questo credo che la domanda giusta non sia “Perché iniziare a giugno?“, ma “Perché aspettare?“.

La vostra salute non va in vacanza, e iniziare a prendersi cura di sé in estate, non ve la farà vivere facendo rinunce. Anzi, significa imparare a stare bene anche durante tutte le estati o le occasioni durante l’anno che vi si presenteranno e vi obbligheranno a “uscire da uno schema”.
La salute si costruisce ogni giorno, un’abitudine alla volta.

Articolo di Lara Brignoli – dietista clinica e sportiva, MindFit Clinic

Bibliografia

  • Dai H., Milkman K.L., Riis J. (2014). The Fresh Start Effect: Temporal Landmarks Motivate Aspirational Behavior. Management Science, 60(10), 2563-2582.
  • World Health Organization (WHO). (2023). Healthy diet. Geneva: World Health Organization.
  • Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU). (2024). Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN).
  • Ministero della Salute. (2025). Linee guida per una sana alimentazione.
  • Gibney M.J., Lanham-New S.A., Cassidy A., Vorster H.H. (2019). Introduction to Human Nutrition (3rd ed.). Wiley-Blackwell.
  • European Food Information Council (EUFIC). (2023). Healthy eating and hydration during summer months.