Ad Ardesio posizionato in quattro ore il ponte ciclopedonale sul fiume Serio
Due maxi gru per il varo della nuova struttura finanziata dall’Ue con il programma NextGenerationEU. Il 1° luglio il collaudo
Ardesio. Mercoledì 24 giugno è stato posizionato il nuovo ponte ciclopedonale che collega le due sponde del fiume Serio, tra via I Maggio e la pista ciclopedonale del borgo di Ardesio.
Il ponte rappresenta una delle dieci azioni del progetto “Ardeo et Renascor”, promosso dal Comune e finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU nell’ambito del bando per l’Attrattività dei Borghi storici del Ministero della Cultura.
Il finanziamento, pari a 1,6 milioni di euro, era destinato a interventi di rigenerazione culturale, sociale ed economica rivolti ai borghi storici, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e migliorarne l’attrattività. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 490mila euro, di cui 250mila finanziati attraverso il Bando Borghi, 30mila euro dal Bim e 210mila euro con fondi propri del Comune.
“Per trasportare la struttura dalla nostra sede di Colzate è stato necessario un trasporto speciale con 4 bilici e con scorta in quanto i pezzi erano larghi 4 metri – spiega Attilio Fantoni della carpenteria Cosmet di Clusone -. Il manufatto è stato poi montato fuori alveo e posizionato questa mattina con l’ausilio di due autogru: una di 700 tonnellate e una, in alveo, di 400 tonnellate. L’operazione di varo è durata circa 4 ore. Nei prossimi giorni saranno posate le barriere, verniciate da Bergamini Silvano di Ardesio. Il collaudo statico sarà effettuato il 1° luglio”.
Le operazioni sono state coordinate dal progettista, l’ingegner Marco Rota Nodari di Alzano Lombardo, e dal responsabile della sicurezza, l’architetto Fabio Rota Nodari. “Il ponte – spiega Rota Nodari – è a triplo arco a sesto ribassato, con una curvatura che riprende quella del ponte preesistente, ha 51 metri di luce e un peso complessivo di circa 60 tonnellate. Il piano di calpestio è in lamiera stirata di acciaio, certificato antiscivolo, aspetto fondamentale vista la posizione del ponte sopra il fiume”.
L’opera dialoga con l’ambiente circostante grazie a una struttura geometrica variabile, che consente di sostare nella parte centrale, più ampia, per osservare il paesaggio in cui è inserita. “Una scelta progettuale che risponde alla volontà di creare un ponte che fosse in dialogo con il territorio, nella parte centrale, più ampia, chi lo percorre ha infatti la possibilità di sostare e percepire l’ambiente in cui è inserito”, aggiunge l’architetto.
Si tratta del primo ponte della Val Seriana progettato con uno studio specifico sulla colorazione, caratterizzata da una sfumatura che va dal blu al grigio. “Il ponte era uno degli obiettivi principali del Bando Borghi, finanziato con fondi Pnrr – dichiara il sindaco Yvan Caccia -. Un intervento importante e strategico da un lato perché collega le due sponde del Serio e quindi in futuro sarà fondamentale per l’innesto con la pista ciclopedonale Villa d’Ogna- Gromo, di cui c’è già il progetto, e dall’altro perché il precedente ponte in lamellare, ammalorato, è stato rimosso da un anno e chiuso ormai da quattro e questo nuovo manufatto, in acciaio, sarà più durevole”.
I progetti di rigenerazione di Ardesio stanno trasformando il borgo sotto il profilo culturale e turistico. Tra gli interventi principali vi sono i lavori di riqualificazione alle ex scuole, il futuro Polo Culturale, l’intervento sull’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica del centro storico, il potenziamento degli spazi museali dedicati alla consultazione e alla valorizzazione del patrimonio documentale e l’intervento di digitalizzazione dell’Archivio Minerario.
Infine, grazie alla riqualificazione del parco comunale inclusivo con la realizzazione di un chiosco e la creazione dell’area sosta camper “Orobie”, Ardesio è stato riconosciuto comune “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano Ardesio e “bandiera gialla” e “Comune amico del turismo itinerante”.






