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Treviglio, gestione degli incarichi: interrogazione dopo i rilievi dei controlli interni

Nella relazione del Segretario generale controllati 1.486 atti del secondo semestre 2025: nessuna irregolarità sostanziale, ma diverse raccomandazioni operative

Treviglio. Tornano al centro dell’attenzione gli incarichi del Comune e il sistema dei controlli interni. A sollevare la questione è un’interrogazione della capogruppo del Partito DemocraticoMatilde Tura, che richiama la relazione di verifica della regolarità amministrativa e contabile relativa al secondo semestre 2025.

Nel secondo semestre 2025 sono stati complessivamente 1.486 gli atti dell’ente, con 171 provvedimenti sottoposti a controllo tra campionamento statistico e verifiche mirate.

Nel documento si evidenzia come le verifiche siano state svolte su un campione di atti tra determine, contratti e ordinanze. Nella relazione si precisa che “nel controllo effettuato non sono state rilevate irregolarità tali da incidere in maniera sostanziale sul contenuto dei provvedimenti, sulla legittimità degli atti o sugli effetti giuridici prodotti”, pur permanendo alcune criticità e raccomandazioni.

Il punto centrale dell’interrogazione riguarda, quindi, la reiterazione dei rilievi. Nel testo si sottolinea infatti che “già in diverse precedenti Relazioni di verifica semestrale (ottobre 2024, aprile 2025, dicembre 2025) erano state evidenziate le stesse criticità segnalate nell’ultima trasmessa”.

Tra queste rientra il tema degli incarichi. Il documento richiama “un’attenzione ulteriore agli affidamenti ‘ponte’ che possono nascondere forme elusive del rispetto del principio di rotazione e una puntuale applicazione delle misure della rotazione (per gli impegni superiori ai 5mila euro)”. Viene inoltre ribadito l’obbligo di segnalare al RPCT i casi in cui uno stesso operatore economico riceva più di tre incarichi nell’anno solare.

Secondo l’interrogazione, le stesse indicazioni sarebbero presenti anche nelle relazioni precedenti, motivo per cui si chiedono chiarimenti sulle misure effettivamente adottate dall’amministrazione.

Da qui la serie di domande rivolte al sindaco e alla giunta: quanti incarichi “ponte” siano stati effettuati nel 2025, se sia stato verificato il rispetto del principio di rotazione, quanti casi di incarichi ripetuti oltre soglia siano stati registrati tra 2024 e 2025 e quali segnalazioni siano state trasmesse al Rpct.

In chiusura, la relazione del Segretario generale precisa che “non sono state rilevate irregolarità tali da incidere in maniera sostanziale sul contenuto dei provvedimenti, sulla legittimità degli atti o sugli effetti giuridici prodotti”, pur confermando la presenza di alcune criticità e raccomandazioni su incarichi, motivazione degli atti e trasparenza.