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Cantiere della biblioteca fermo al 15%: Rossoni chiede chiarezza sui tempi del maxi intervento

I dem chiedono chiarimenti sulle criticità emerse durante l’esecuzione dell’opera

Treviglio. Si sarebbero dovuti concludere già entro la primavera di quest’anno i lavori di recupero e rifunzionalizzazione della Biblioteca centrale comunale. Ad oggi, però, il cantiere risulta ancora fermo a una fase iniziale, con un avanzamento pari al 15% dell’importo contrattuale.

Attorno all’area dell’intervento, la situazione appare sostanzialmente immutata da mesi. Le transenne delimitano ancora il perimetro del cantiere lungo via Cesare Battisti, per poi rientrare all’interno di largo Marina d’Italia e, sul lato opposto, nella zona di via dei Facchetti, lasciando visibile quella che resta un’ampia area di scavo sul lato nord-est della struttura.

La situazione è finita al centro dell’interpellanza presentata dalla consigliera del Partito DemocraticoLaura Rossoni, la quale chiede all’amministrazione comunale di chiarire conto dei rallentamenti e le tempistiche del maxi cantiere.

Cantiere centro civico treviglio

Nel documento si fa riferimento alle varianti in corso d’opera e sulle conseguenze delle prescrizioni della Soprintendenza, che avrebbero inciso in modo rilevante sull’impostazione dell’intervento e sulla sua esecuzione.

Rossoni chiede inoltre di fare chiarezza sulle “sopravvenute esigenze da parte dell’amministrazione comunale” indicate negli atti e sul loro impatto concreto sul cantiere, così come sulle ragioni che avrebbero determinato la fase di mancato avanzamento registrata nei mesi più recenti.

Ulteriore nodo riguarda il quadro dei finanziamenti e la possibile revisione dell’impianto originario legato al Pnrr, con la richiesta di chiarire con quali risorse verrà eventualmente sostituita la copertura economica dell’opera.

Rossoni, poi, fa la cronistoria dei passaggi amministrativi. Il progetto è nato nel 2021 con l’approvazione dello studio di fattibilità. Nel 2022 sono arrivate le risorse del Pnrr per 3,5 milioni di euro a cui è seguito l’affidamento della progettazione all’architetto Tobia Scarpa. Nello stesso anno è stato definito l’intero quadro economico dell’intervento.

Nel 2023 il progetto è stato aggiornato e il valore complessivo sale a 4,3 milioni di euro, grazie all’integrazione del Fondo opere indifferibili e a risorse comunali aggiuntive.

Nel febbraio 2024 viene aggiudicato l’appalto integrato al Consorzio Stabile Opera S.C. a r.l. per circa 3,1 milioni di euro. A luglio dello stesso anno vengono consegnati i lavori, con indicazione di conclusione fissata al marzo 2026.

Tra la fine del 2024 e il 2025 prende forma la fase esecutiva del progetto, che però viene profondamente rivista a seguito delle prescrizioni della Soprintendenza, con modifiche sostanziali rispetto all’elaborato iniziale.

Nel 2026 si entra nella fase delle varianti e dei nuovi incarichi tecnici per indagini, impianti e strutture. L’interpellanza verrà discussa nel corso del prossimo consiglio comunale.