Le politiche UE
Via libera europeo alle TEA, Confai Bergamo: innovazione e sostenibilità possono procedere insieme
22 giugno 2026 | 14:17
R. Resende (Unsplash)
Cattaneo (presidente): “La decisione del Parlamento europeo offre nuove opportunità per affrontare le sfide climatiche e produttive che attendono l’agricoltura”
“Il via libera definitivo del Parlamento europeo alle Tecniche di Evoluzione Assistita rappresenta un passaggio importante per il futuro dell’agricoltura europea, perché consente di valorizzare il contributo della ricerca scientifica mettendo a disposizione delle imprese strumenti innovativi per affrontare le sfide produttive e ambientali dei prossimi anni”: con queste parole il presidente di Confai Bergamo, Pietro Cattaneo, commenta l’approvazione del nuovo quadro normativo comunitario dedicato alle cosiddette TEA.
Le Tecniche di Evoluzione Assistita consentono di accelerare processi di miglioramento genetico che potrebbero verificarsi anche spontaneamente in natura, senza introdurre materiale genetico proveniente da specie differenti. L’obiettivo è ottenere varietà vegetali più resistenti alle malattie, meno esigenti sotto il profilo idrico e maggiormente capaci di adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici.
“Da tempo il settore agricolo e agromeccanico sottolinea la necessità di disporre di strumenti innovativi che permettano di coniugare sostenibilità ambientale e competitività economica – osserva Pietro Cattaneo -. Le TEA possono contribuire a questo percorso, favorendo la diffusione di colture più resistenti e riducendo in certa misura il ricorso a determinati input produttivi. Naturalmente sarà fondamentale accompagnare questa innovazione con regole chiare e trasparenti“.
Secondo Confai Bergamo, il voto europeo si colloca in una linea che negli ultimi anni è stata sostenuta con convinzione anche dalle istituzioni italiane e lombarde, che hanno più volte evidenziato il potenziale delle nuove tecniche genomiche per rafforzare la capacità competitiva del settore primario senza compromettere la qualità delle produzioni.
“La crescente frequenza di eventi climatici avversi impone all’agricoltura una continua capacità di adattamento – sottolinea Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo -. Disporre di varietà più resistenti alla siccità, alle fitopatie e a svariate forme di stress ambientale può rappresentare un contributo concreto alla stabilità delle produzioni agricole. In questo scenario è importante che la ricerca continui a procedere in stretto collegamento con le esigenze reali delle imprese e dei territori”.
Confai ribadisce che il percorso aperto dalla nuova normativa europea richiederà rilevanti azioni di trasferimento tecnologico, affinché le opportunità offerte dall’innovazione possano tradursi in benefici concreti per le aziende agricole.
“Ogni innovazione produce risultati solo quando riesce a diffondersi effettivamente sul territorio – prosegue Pietro Cattaneo -. Le imprese agromeccaniche svolgono da sempre una funzione di collegamento tra ricerca e applicazione delle nuove tecnologie, mettendo a disposizione delle aziende agricole competenze professionali e macchine avanzate che consentono di trasformare le innovazioni in efficaci strumenti di lavoro”.
Le Tecniche di Evoluzione Assistita consentono di accelerare processi di miglioramento genetico che potrebbero verificarsi anche spontaneamente in natura, senza introdurre materiale genetico proveniente da specie differenti. L’obiettivo è ottenere varietà vegetali più resistenti alle malattie, meno esigenti sotto il profilo idrico e maggiormente capaci di adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici.
“Da tempo il settore agricolo e agromeccanico sottolinea la necessità di disporre di strumenti innovativi che permettano di coniugare sostenibilità ambientale e competitività economica – osserva Pietro Cattaneo -. Le TEA possono contribuire a questo percorso, favorendo la diffusione di colture più resistenti e riducendo in certa misura il ricorso a determinati input produttivi. Naturalmente sarà fondamentale accompagnare questa innovazione con regole chiare e trasparenti“.
Secondo Confai Bergamo, il voto europeo si colloca in una linea che negli ultimi anni è stata sostenuta con convinzione anche dalle istituzioni italiane e lombarde, che hanno più volte evidenziato il potenziale delle nuove tecniche genomiche per rafforzare la capacità competitiva del settore primario senza compromettere la qualità delle produzioni.
“La crescente frequenza di eventi climatici avversi impone all’agricoltura una continua capacità di adattamento – sottolinea Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo -. Disporre di varietà più resistenti alla siccità, alle fitopatie e a svariate forme di stress ambientale può rappresentare un contributo concreto alla stabilità delle produzioni agricole. In questo scenario è importante che la ricerca continui a procedere in stretto collegamento con le esigenze reali delle imprese e dei territori”.
Confai ribadisce che il percorso aperto dalla nuova normativa europea richiederà rilevanti azioni di trasferimento tecnologico, affinché le opportunità offerte dall’innovazione possano tradursi in benefici concreti per le aziende agricole.
“Ogni innovazione produce risultati solo quando riesce a diffondersi effettivamente sul territorio – prosegue Pietro Cattaneo -. Le imprese agromeccaniche svolgono da sempre una funzione di collegamento tra ricerca e applicazione delle nuove tecnologie, mettendo a disposizione delle aziende agricole competenze professionali e macchine avanzate che consentono di trasformare le innovazioni in efficaci strumenti di lavoro”.

