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Sparatoria davanti alle piscine: “Ho sentito 8 colpi, poi le grida”. Indagano i carabinieri

L’allarme poco prima delle 19,30. Alcuni testimoni riferiscono di aver visto delle persone con il volto travisato armate di fucile

Una Mercedes bianca con il finestrino lato passeggero in frantumi, parcheggiata davanti alle piscine Aquamore di Seriate. A ridurla così alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi nella serata di domenica 21 giugno, poco prima delle 19.30.

“Ho sentito sei, forse otto colpi, sparati da distanza molto ravvicinata – racconta Iride Guerini, collaboratrice dell’impianto -. Le persone hanno iniziato a urlare e a rifugiarsi all’interno della struttura”.

Sul posto, in via Decò e Canetta, sono intervenuti i carabinieri e gli uomini della Scientifica per effettuare i rilievi e avviare le indagini.

Secondo le prime informazioni, la Mercedes sarebbe stata colpita accidentalmente. Il vero bersaglio dell’agguato sarebbe stato un’altra persona, un uomo. Alcuni testimoni riferiscono di averlo visto fuggire verso il vicino supermercato Unes, per poi essere caricato a bordo di un’altra auto.

Altri presenti raccontano di aver visto alcune persone con il volto travisato aprire il fuoco utilizzando dei fucili. “All’inizio pensavamo fossero petardi, poi abbiamo capito cosa stava accadendo e siamo scappati immediatamente”.

I sanitari della Croce Verde hanno prestato assistenza a una donna di 36 anni che aveva trascorso il pomeriggio in piscina con i figli piccoli. Pur sotto shock per quanto accaduto, la donna ha rifiutato il trasporto in ospedale.

Sono in corso tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. I carabinieri avrebbero in mano la targa dell’auto usata dai presunti aggressori: una Peugeot nera. L’ipotesi è quella di un regolamento di conti tra gruppi di nordafricani.

Seguono aggiornamenti.