Logo

Temi del giorno:

Festa della Musica, Bergamo si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto

Tra concerti, partecipazione e solidarietà, la città vive un fine settimana all’insegna della cultura e dell’incontro, nel segno di una manifestazione che unisce generazioni e linguaggi musicali diversi

Bergamo. Tra il 20 e il 21 giugno Bergamo celebra la Festa Europea della Musica, l’appuntamento internazionale che ogni anno accompagna l’arrivo dell’estate trasformando piazze, cortili e spazi monumentali in luoghi di incontro, cultura e partecipazione. Un evento che porta la musica fuori dai teatri e dalle sale da concerto per restituirla alla città e ai suoi cittadini, in uno spirito di condivisione che rappresenta da sempre la cifra distintiva della manifestazione.

Nata in Francia nel 1982 da un’intuizione del Ministero della Cultura guidato da Jack Lang, la Fête de la Musique ha rivoluzionato il modo di vivere gli eventi musicali. Non un festival tradizionale, ma una festa popolare e gratuita aperta a tutti i generi musicali e a musicisti professionisti e amatoriali. Un’idea che nel tempo si è diffusa ben oltre i confini francesi, diventando uno dei più importanti appuntamenti culturali europei.

Anche Bergamo aderisce a questo spirito, trasformando alcuni dei suoi luoghi più rappresentativi in un grande palcoscenico diffuso. In Città Alta, Piazza della Cittadella ospita uno dei momenti centrali dell’edizione 2026 con l’omaggio alle musiche di Ennio Morricone affidato alla New Pop Orchestra diretta dal maestro Alfredo Conti e alla voce del soprano Silvia Lorenzi. Un concerto che trova una cornice ideale tra le architetture storiche della piazza, valorizzando il dialogo tra patrimonio culturale e musica.

La manifestazione coinvolge anche il sagrato della chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano, dove il coro Gli Harmonici propone uno spettacolo che unisce canto e movimento scenico, mentre davanti a Palazzo Frizzoni e nel Quadriportico del Balzer trovano spazio percorsi musicali dedicati alla canzone d’autore italiana e al jazz, con omaggi a figure come Luigi Tenco, Pino Daniele e John Coltrane. Proposte differenti tra loro ma accomunate dalla volontà di rappresentare la ricchezza e la varietà del linguaggio musicale.

Uno degli aspetti più significativi della Festa della Musica resta proprio la capacità di coinvolgere l’intera città. Non esiste un unico centro della manifestazione: il pubblico è invitato a spostarsi tra Città Alta e Bergamo bassa, riscoprendo luoghi conosciuti e angoli meno frequentati attraverso il filo conduttore della musica. Una formula che contribuisce a valorizzare il patrimonio urbano e a rafforzare il senso di comunità.

Accanto alla proposta culturale trova spazio anche l’attenzione al sociale. L’edizione 2025 sostiene infatti Casa di Agnese, associazione nata ad Alzano Lombardo circa vent’anni fa e impegnata nell’accoglienza e nel sostegno delle persone più fragili. Una presenza che richiama uno dei valori fondanti della manifestazione: la capacità della cultura di creare relazioni, inclusione e partecipazione.

A oltre quarant’anni dalla sua nascita, la Festa della Musica continua così a rinnovare il proprio messaggio originario. A Bergamo, come in centinaia di città europee, la musica torna a essere uno strumento di incontro e condivisione, capace di unire generazioni, esperienze e sensibilità diverse nel segno di una festa aperta a tutti.