Educazione finanziaria e paghetta nelle famiglie bergamasche: uno strumento per responsabilizzare i figli?
Nelle famiglie bergamasche la paghetta resta uno strumento educativo importante. Per il 58% delle famiglie è considerato uno strumento utile per insegnare ai figli il valore del denaro, per altre parlare di economia in famiglia è spesso difficile
Secondo un’indagine dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, la paghetta non è affatto un’abitudine superata, ma continua a essere considerata da molte famiglie bergamasche uno strumento utile per educare i figli alla gestione del denaro. Infatti per circa 6 bergamaschi su 10, corrispondenti al 58% degli intervistati, ritiene che dare una piccola somma periodica ai ragazzi li aiuti a comprendere il valore del denaro, a utilizzarlo con maggiore responsabilità e a sviluppare l’abitudine al risparmio.
Accanto alla paghetta, le famiglie adottano anche altre strategie educative. Il 38% coinvolge i figli nelle spese quotidiane, il 16% preferisce affidare ai ragazzi piccole somme da amministrare in autonomia, mentre un ulteriore 24% continua a considerare il tradizionale salvadanaio uno strumento efficace per insegnare l’importanza di mettere da parte denaro e pianificare le proprie spese.
Nonostante ciò, parlare di denaro in famiglia non è sempre semplice. Il 46% dei bergamaschi, quasi la metà, ritiene che i giovani, soprattutto quelli più piccoli, non siano ancora sufficientemente preparati per gestire il denaro in modo responsabile. Il 16% teme che possano fare un uso scorretto delle somme ricevute, mentre il 18% evidenzia come l’argomento economico sia ancora considerato un tabù e quindi difficile da affrontare apertamente all’interno della famiglia.
Guardando al futuro, emerge una certa preoccupazione per le prospettive economiche delle nuove generazioni. Tuttavia, la maggioranza dei genitori, più di 6 su 10, si dichiarano propensi a investire per il futuro dei propri figli. Per il 46% di loro il principale obiettivo è quello di aiutarli ad affrontare un mercato del lavoro sempre più incerto, ma anche, come dichiarato dal 32%, di proteggerli dagli imprevisti, e dal 28% di sostenere il loro percorso di studi. Emerge anche il desiderio del 26% degli intervistati di aiutare i propri figli a far fronte all’aumento del costo della vita.
Per raggiungere questi obiettivi, molti genitori si orientano verso strumenti di risparmio e protezione economica. Le soluzioni più apprezzate sono per il 34% le polizze vita. Seguono per il 30% i libretti di risparmio e, in misura minore, per il 6%, gli investimenti immobiliari.
“I dati evidenziano una forte attenzione dei bergamaschi verso il futuro economico dei propri figli, che si traduce in una propensione all’investimento con una chiara preferenza per soluzioni che garantiscano protezione del capitale, per il 34% degli intervistati, e rendimenti, per il 42% del campione – dichiara Emiliano De Salazar, direttore Vita di Sara Vita –. In questo contesto, le polizze assicurative per il risparmio e l’investimento si confermano strumenti efficaci poiché consentono di costruire progressivamente un capitale solido e affrontare con maggiore serenità le sfide future. Le nostre soluzioni, attraverso approcci personalizzati e una gestione di portafoglio attenta, permettono di ottenere risultati significativi e in linea con gli obiettivi delle persone e delle famiglie”.
Nel complesso, l’indagine evidenzia come le famiglie attribuiscano ancora grande importanza all’educazione finanziaria dei figli. La paghetta, insieme ad altre pratiche quotidiane, viene vista come un mezzo concreto per insegnare ai giovani a gestire il denaro con consapevolezza e a prepararsi alle sfide economiche del futuro.


